Keith (Maxwell Caulfield) è Sonia (Joanna Pacula) sono separati. L’unica cosa che gli unisce è il loro figlio Jesse. Una notte dopo aver avuto l’ennesima discussione con la ex moglie, Keith si rifugia in un locale e incomincia a bere fino a non capire più niente. Nel locale incontra un suo vecchio amico. I due incominciano a parlare. Keith gli racconta del brutto periodo che sta attraversando e della paura che ha di perdere suo figlio a causa della sua ex moglie. L’amico vedendo lo stato pietoso di Keith non si fa perdere l’occasione e gli offre la soluzione al suo problema: assolvere un killer.
La mattina dopo, ripresi i sensi e la ragione, Keith si rende conto di quello che ha fatto e cerca in tutti i modi di rimediare.
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Keith (Maxwell Caulfield) è Sonia (Joanna Pacula) sono separati. L’unica cosa che gli unisce è il loro figlio Jesse. Una notte dopo aver avuto l’ennesima discussione con la ex moglie, Keith si rifugia in un locale e incomincia a bere fino a non capire più niente. Nel locale incontra un suo vecchio amico. I due incominciano a parlare. Keith gli racconta del brutto periodo che sta attraversando e della paura che ha di perdere suo figlio a causa della sua ex moglie. L’amico vedendo lo stato pietoso di Keith non si fa perdere l’occasione e gli offre la soluzione al suo problema: assolvere un killer.
La mattina dopo, ripresi i sensi e la ragione, Keith si rende conto di quello che ha fatto e cerca in tutti i modi di rimediare.
Chi è che non ha mai pensato di uccidere la propria moglie?
Il colpo inizia già con un problema di fondo: la trama. Una coppia separata: lui alcolizzato e lei che cerca di portare via il figlio. Infine una terza persona che cerca di mettersi in mezzo. Tutto visto e rivisto. Il tutto confezionato da una regia debole e in alcuni casi “assente”. Un film di Robert Bergman.
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