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fabian t.
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domenica 13 dicembre 2015
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ben recitato ma pretenzioso
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Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità.
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Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità. In ogni caso, un film da vedere.
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onufrio
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sabato 21 dicembre 2019
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il papà di frankenstein
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Se Mary Shelley ha dato alla luce Frankenstein, James Whale è il padre cinematografico di questo storico personaggio. Questa commedia racconta gli ultimi giorni di vita del regista Whale, autore di film come Frankenstein, La moglie di Frankenstein e l'uomo invisibile, pellicole realizzate negli anni 30. L'uomo ormai lontano dalle luci della ribalta, si è ritirato a vita privata, dedicandosi alla pittura e ricorda i vecchi tempi, fra amori perduti, guerra in trincea e qualche follia.
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dandy
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domenica 25 gennaio 2026
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"io non sono il tuo mostro!"
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Il regista adatta il romanzo "The father of Frankenstein" di Christopher Bram raccontando la fase calante di un gran regista messo all'angolo da Hollywwod sia per avverisità verso i suoi metodi che per la sua omosessualità(fu uno dei primi a dichiararla all'epoca),minato dai problemi di salute e perseguitato dai fantasmi del passato.La critica a Hollywood è abbastanza impietosa(si veda la scena del party dove Whale si "esibisce" a malincuore assieme a Karloff e alla Lancaster)e il confronto tra i protagonisti,entrambi reietti per ragioni differenti(con parlallelo tra l'emarginazione del regista e quella del mitico mostro che ne face la fama)tocca corde notevoli,con sensibilità ma senza essere mai troppo accomodante.
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Il regista adatta il romanzo "The father of Frankenstein" di Christopher Bram raccontando la fase calante di un gran regista messo all'angolo da Hollywwod sia per avverisità verso i suoi metodi che per la sua omosessualità(fu uno dei primi a dichiararla all'epoca),minato dai problemi di salute e perseguitato dai fantasmi del passato.La critica a Hollywood è abbastanza impietosa(si veda la scena del party dove Whale si "esibisce" a malincuore assieme a Karloff e alla Lancaster)e il confronto tra i protagonisti,entrambi reietti per ragioni differenti(con parlallelo tra l'emarginazione del regista e quella del mitico mostro che ne face la fama)tocca corde notevoli,con sensibilità ma senza essere mai troppo accomodante.Peccato che il continuo ricorso a visioni,flashback e incubi(con tanto di Whale nel ruolo della creatura che viene animata da Clayton)appesantisca la narrazione,e la ricostruzione dell'epoca risulti alquanto patinata.Ma il trio di protagonisti è ottimo,con una menzione per Fraser(forse nel suo miglior ruolo,dove dimostra di essere ben altro che un semplice bellimbusto) e la Redgrave.Il titolo italiano traduce malamente l'originale (in realtà si tratta di mostri e non di dèi,con tutto ciò che consegue per il film)e il doppiaggio non doppia nè sottotitola le parti dei film di Frankenstein.Quindi è da preferire in versione originale.Peccato che il regista sia finito a dirigere Twilight...
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fabian t.
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domenica 13 dicembre 2015
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ben recitato ma pretenzioso
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Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità.
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Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità. Ciononostante, un film da vedere.
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