The room di sion sono è lento, esasperante, (e)statico. Protagonista Tokyo, i suoi rumori, i suoi angoli sperduti di una metropoli che disumanizza. Sequenze (troppo) lunghe, spesso al di là del necessario, riescono però a toccare, accompagnando il protagonista nel suo viaggio verso il silenzio.
Simbolico e surreale, quasi buzzatiano, ci conduce attraverso stanze allegoriche della città nel contempo più romantica e spersonalizzante del mondo, fino ad un finale prevedibile ma non scontato. Fabrizio Dividi