|
stefano capasso
|
venerdì 23 ottobre 2020
|
bisogni primari e ricorrenze sacre
|
|
|
|
A Varsavia è la notte della Vigilia di Natale. Janusz sta scartando i regali con la moglie e i suoi figli quando suona il citofono. Ewa, di cui era stato amante, gli chiede di scendere. Janusz inventa una scusa che lo porta a passare fuori, insieme alla donna, tutta la notte. La notte di Natale si trasforma in una resa dei conti di un rapporto interrotto bruscamente e mai definito.
Nel terzo capitolo del decalogo Kieslowski torna ad una narrazione decisamente più significativa e quasi convenzionale. Il tema è quello del “santificare le feste” e i protagonisti trovano un modo piuttosto laico di farlo. La protagonista cede alla sofferenza data dalla sua solitudine, mentre Janusz cede al richiamo di un amore perduto in modo imprevisto, e forse ancora presente.
[+]
A Varsavia è la notte della Vigilia di Natale. Janusz sta scartando i regali con la moglie e i suoi figli quando suona il citofono. Ewa, di cui era stato amante, gli chiede di scendere. Janusz inventa una scusa che lo porta a passare fuori, insieme alla donna, tutta la notte. La notte di Natale si trasforma in una resa dei conti di un rapporto interrotto bruscamente e mai definito.
Nel terzo capitolo del decalogo Kieslowski torna ad una narrazione decisamente più significativa e quasi convenzionale. Il tema è quello del “santificare le feste” e i protagonisti trovano un modo piuttosto laico di farlo. La protagonista cede alla sofferenza data dalla sua solitudine, mentre Janusz cede al richiamo di un amore perduto in modo imprevisto, e forse ancora presente. Sullo sfondo, la moglie di Ewa che quasi subisce passivamente questa situazione, di cui è a conoscenza, completa l’insieme di personaggi che sono mossi da bisogno terreni, il bisogno dell’altro, che sono allo stesso tempo universali e quasi metafisici. E nemmeno la ricorrenza così importante è in grado di sospenderli, anzi, come accade spesso in questi casi, li esalta.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a stefano capasso »
[ - ] lascia un commento a stefano capasso »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cineclub giovaninsieme
|
martedì 13 marzo 2012
|
quei fari lampeggianti sono le vere luci di natale
|
|
|
|
"Ricordati di santificare le feste" - Janusz ha il coraggio di abbandonare il guscio caldo di una borghese Notte di Natale e mette a rischio gli affetti e l'equilibrio ritrovati e la sua stessa vita per ascoltare la disperazione di un ex-amante (Ewa) che ha deciso di farla finita. In un viaggio allucinato attraverso una Varsavia spettrale, i due percorrono una via crucis lungo i luoghi del dolore e della follia umana, in bilico tra una tensione erotica mai sopita, le paure, gli inganni, i sospetti, il rischio fatale e una potente ansia di liberazione. La luce del giorno porta a compimento una storia di salvezza. I fari lampeggianti delle auto degli amanti sono le vere luci del Natale.
[+]
"Ricordati di santificare le feste" - Janusz ha il coraggio di abbandonare il guscio caldo di una borghese Notte di Natale e mette a rischio gli affetti e l'equilibrio ritrovati e la sua stessa vita per ascoltare la disperazione di un ex-amante (Ewa) che ha deciso di farla finita. In un viaggio allucinato attraverso una Varsavia spettrale, i due percorrono una via crucis lungo i luoghi del dolore e della follia umana, in bilico tra una tensione erotica mai sopita, le paure, gli inganni, i sospetti, il rischio fatale e una potente ansia di liberazione. La luce del giorno porta a compimento una storia di salvezza. I fari lampeggianti delle auto degli amanti sono le vere luci del Natale. L'apertura, l'ascolto, l'amore disinteressato producono il miracolo di una vita nuova. E intanto, "Maria", la moglie di Janusz, "serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19).
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a cineclub giovaninsieme »
[ - ] lascia un commento a cineclub giovaninsieme »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fedeleto
|
mercoledì 11 gennaio 2012
|
ricordati del calore umano
|
|
|
|
Dopo i primi due capitoli del decalogo,Kieslowski(senza fine,destino cieco) dirige il terzo capitolo inspirato al terzo comandamento ovvero:RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE.Una donna sola ,va' a trovare un suo ex nella gelida Varsavia,e nonostante quest'ultimo in realta' stia con la famiglia poiche' e' la vigilia di natale,inventera' una scusa e uscira con lei,credendo che ella stia cercandoil marito scomparso.Vagheranno per tutta Varsavia ma i risultati saranno deludenti e alla fine forse il vero senso di questa ricerca e' solo un calore umano che copre una nostra fragilita' e accomuna l'essere con un altro essere.Uno dei capitoli piu' oscuri e particolari(Varsavia e' inquietante nela sua atmosfera),e Kieslowski come sempre usa dei simbolismi interessanti(la chiesa dove si incontrano luogo di fede e speranza)e non manca di stupire con la scena del manicomio in cui gli uomini vengono trattate come bestie.
[+]
Dopo i primi due capitoli del decalogo,Kieslowski(senza fine,destino cieco) dirige il terzo capitolo inspirato al terzo comandamento ovvero:RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE.Una donna sola ,va' a trovare un suo ex nella gelida Varsavia,e nonostante quest'ultimo in realta' stia con la famiglia poiche' e' la vigilia di natale,inventera' una scusa e uscira con lei,credendo che ella stia cercandoil marito scomparso.Vagheranno per tutta Varsavia ma i risultati saranno deludenti e alla fine forse il vero senso di questa ricerca e' solo un calore umano che copre una nostra fragilita' e accomuna l'essere con un altro essere.Uno dei capitoli piu' oscuri e particolari(Varsavia e' inquietante nela sua atmosfera),e Kieslowski come sempre usa dei simbolismi interessanti(la chiesa dove si incontrano luogo di fede e speranza)e non manca di stupire con la scena del manicomio in cui gli uomini vengono trattate come bestie.Un ottimo risultato per un ottimo regista.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fedeleto »
[ - ] lascia un commento a fedeleto »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
dandy
|
venerdì 15 aprile 2011
|
santifica le feste pur rovinando quelle altrui.
|
|
|
|
Nonostante il finale "lieto" con sorpresa,è uno degli episodi più cupi,girato in una Varsavia desolante( vedi la visita al centro di disintossicazione).La morale sarebbe inventati qualcosa pur divincere la solitudine del Natale.L'acqua,elemento ricorrente nella serie,qui appare come strumento di oppressione e sevizia.All'inizio appare il protagonista del "Decalogo1".
|
|
|
[+] lascia un commento a dandy »
[ - ] lascia un commento a dandy »
|
|
d'accordo? |
|
|
|