Fantasma d'amore

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Un film di Dino Risi. Con Marcello Mastroianni, Romy Schneider, Julian Beck, Wolfgang Preiss, Raf Baldassarre.
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Drammatico, durata 99 min. - Italia 1981. MYMONETRO Fantasma d'amore * * * 1/2 - valutazione media: 3,49 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
pigi51 giovedì 1 gennaio 2026
l''amore ? un fantasma Valutazione 5 stelle su cinque
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Bello rivedere il primo dell'anno questo capolavoro assoluto di DINO RISI del 1981, forse sottovalutato dalla critica, del periodo gotico-noir dopo ANIMA PERSA del 1977. Un incontro occasionale su un tram, in una Pavia nebbiosa e a tratti spettrale, conduce il protagonista in un loop passato/presente , a vivere una seconda storia d'amore con una donna bellissima  che risulta deceduta tre anni prima. Mastroianni e la Schneider danno prova di una straordinaria forza interpretativa, come oggi non si vede più, con tutti questi attoruncoli che si destreggiano in squallide commediole scialbe e ripetitive. Il film riesce a rispecchiare pienamente lo scritto di Mino Milani, con una sequenza di scene, impropriamente definite horror, che tengono viva l'attenzione dello spettatore, accompagnate dall struggenti musiche di Riz Ortolani col clarinetto di Benny Goodman. [+]

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paolo venerdì 20 dicembre 2019
il tempo che esiste è quello che ci consuma. Valutazione 0 stelle su cinque
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Solo nel luogo della follia, il manicomio, è possibile continuare a vivere un intenso amore del passato, attraverso una dimensione nuova, dove il tempo ( credi che esista il tempo?) non può ferire, consumare, e ciò che ancora è reale può prende per mano ciò che non esiste più. Ritorna l'ossessivo fantasma di struggente nostalgia dell'amore perduto , per sconvolgere la vita del protagonista, troppo rassegnato ad accettare una routine insoddisfacente nella vita di tutti i giorni . Il ricordo lo avvolge poco alla volta come una nebbia dove i veli diventano sempre più consistenti,  trascinandolo attraverso un intreccio di vicende che passano dal fatto di cronaca nera alla dimensione esoterica, per approdare alla consapevolezza amara di aver ritrovato in una forma estranea alla concretezza dei sensi la sola cosa che avrebbe dato un significato alla nostra vita. [+]

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parsifal giovedì 11 maggio 2017
il ritorno del passato Valutazione 0 stelle su cinque
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Opera concepita nel 1981 da Dino Risi, regista d'eccezione del cinema italiano del '900, tratta dall'omonimo romanzo di Mino Milani, ambientato a Pavia, con alcune incursioni in altre cittadine del Nord Italia, affronta il tema ricorrente nel cinema di tutti i tempi, ovvero il rapporto tra il mondo materiale e l'aldilà , tutto in virtù di ciò che  muove il Sole e l'altre stelle , ovvero l' Amore. Il protagonista Nino Monti( un maturo e sempre affascinante Mastroianni), noto commercialista pavese, incontra in modo non casuale , la donna che fu il grande amore della sua giovinezza, Anna Brigatti, interpretata da una Romy Schneider già provata dalla malattia che la condusse alla morte e che coraggiosamente  mostra i segni del male che portava in sè. [+]

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elgatoloco lunedì 2 gennaio 2017
ottima ghost-story made in italy Valutazione 0 stelle su cinque
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"Fantasma d'amore"di Dino Risi(1981), da un romanzo di Mino Milani di quattro anni prima. Ossia, potremmo dire, di quando il cinema italiano era tale(sia detto senza"nostalgismo", ma con un certo rimpianto). Risi, già versato nel genere drammatico, con"La Grande Guerra"(metà anni Sessanta, se non sbaglio), con "Anima persa"(1977), affronta qui anche ciò che, spesso per comodità tassonomica, si definisce"paranormale"; "Psy", etc.UN esempio abbastanza raro nel cinema d'autore made in Italy, anche se, per quanto riguarda non solo la mia pochezza, ma molti storici e studiosi di cinema, sono senz'altro d'autore anche i film di Riccardo Freda, di Mario Bava, di Dario Argento, di Lucio Fulci(cito in ordine cronologico, non valutativo), tuttavia più contaminati con il genere"horror". [+]

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mencio lunedì 2 gennaio 2017
non si può staccare il telefono Valutazione 0 stelle su cinque
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E' veramente un bel film ed è insensato accusarlo di sentimentalismo (ma il Morandini non è quello che stronca Signori si Nasce?). Tra le molte scene memorabili sono rimasto colpito da quella in cui il protagonista Mastroianni stacca il telefono, che tuttavia continua lo stesso a suonare. Ed anzi io avrei fatto finire lì il film, invece di proseguire con la sequenza del manicomio

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paola lunedì 4 aprile 2016
finale di un film Valutazione 0 stelle su cinque
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Sarà bene che ogni regista ti contatti,d'ora in poi,per stabilire quando mettere la parola fine al proprio film.

[+] non pretendo tanto (di mencio)
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luca scial� mercoledì 23 luglio 2014
un giallo sbiadito Valutazione 3 stelle su cinque
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Dino Risi ci propone un thriller dalle tinte gialle, sfociante nel drammatico. Pur apprezzando il tentativo di trasporre il romanzo omonimo di Mino Milani, il risultato è a malapena sufficiente, grazie al sempre impeccabile Mastroianni nei panni dell'avvocato Nino Monti, mentre la Schneider mostra già la sua stella cadente e gli ambienti sono troppo provinciali. Il film non riesce così mai a coinvolgere pienamente ed emozionare lo spettatore, e a tratti appare ingenuo e mediocre. Un giallo all'italiana, troppo provinciale.

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luigi chierico venerdì 5 luglio 2013
il ritorno di un amore distrutto Valutazione 4 stelle su cinque
93%
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Comunemente la roba bella non si usa perchè  si sciupa o si rompe. A me pare che altrettanta sorte è destinata a tanti bei film, d'altronde la conferma viene dal fatto che si
vedono propinare di continuo tante baggianate con giovani figure di attrici ed attori sconosciuti ora e per sempre.
Ho avuto l'occasione di rivedere questo film che già mi piacque alla sua uscita, ma ora che gli interpreti non ci sono più, mi ha particolarmente lasciato ancor più tanta
tristezza, ma anche tanta speranza in una vita che non finisce. Chi lascia un buon ricordo può vivere in eterno senza neanche bisogno di andare a rispolverare i Vangeli. [+]

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gianluca78 giovedì 8 dicembre 2011
angosciante e affascinante Valutazione 4 stelle su cinque
100%
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Appena ci si appresta a vedere questo film,il consiglio più spontaneo è quello di farsi trascinare, dalla bravura di Marcello Mastroianni, che dona al personaggio di Nino, un angoscia che sembra poter rivivere in ognuno di noi,per l'amore mai dimenticato, ma non capito dal resto della gente;dalla splendida lucidità di Dino Risi, che potendo affidarsi a due attori di un certo spessore, ispeziona nell'animo di tutti noi, e nelle nostre paure, con mano ferma ma attento a non essere troppo patetico, ma sa risultare asciutto e concreto nello scavare in quel volto di Nino,soffermandosi con la macchina da presa ma portandoci nel cuore un messaggio sincero:l'amore è vita,perchè l'amore vero non muore,ma muove. [+]

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mondolariano giovedì 12 maggio 2011
un ghost all'italiana Valutazione 3 stelle su cinque
68%
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A trent’anni di distanza dalla giovane Sissi, Romy Schneider è ormai una donna matura. Torna indietro nel tempo per rianimare memorie di fresche gioventù, complice un Mastroianni dall’aspetto stanco, quasi passivo, impegnato in un dramma di raro prestigio. Sospeso a mezze tinte in atmosfere fumose, sorta di palude da cui emergono ombre, enigmi e situazioni assurde, si tratta di un ghost all’italiana dove alla brughiera inglese si sostituisce l’inverno della campagna padana, che assurge a capolavoro nella scena in barca sul Ticino: gli alberi scheletrici emergono dalle nebbie come minacciose presenze di un quadro irreale. Il senso della storia non dice molto ma appartiene all’immaginario privato di chiunque, di chi si sente smarrito e alla ricerca del tempo perduto. [+]

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