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paolp78
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sabato 12 luglio 2025
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ai limiti dell?assurdo, ma con garbo e stile
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Nel campo della commedia Preston Sturges è stato uno dei più geniali e graffianti autori cinematografici hollywoodiani e non solo; il punto di forza delle sue opere è sempre risieduto nella sceneggiatura, che Sturges, nato come sceneggiatore prima che regista, ha sempre curato personalmente come in questa pellicola, la terza diretta dal cineasta americano.
In quest’opera si trovano gli elementi caratterizzanti la filmografia di Sturges, tra cui quell’umorismo sofisticato, elegante e deliziosamente paradossale che costituisce la cifra stilistica dell’autore americano.
In questo caso l’elemento illogico è particolarmente marcato, si cade quasi nell’assurdo, eppure la maestria di Sturges sta nel far risultare comunque credibile la storia che riesce a stare in piedi nonostante tutto.
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Nel campo della commedia Preston Sturges è stato uno dei più geniali e graffianti autori cinematografici hollywoodiani e non solo; il punto di forza delle sue opere è sempre risieduto nella sceneggiatura, che Sturges, nato come sceneggiatore prima che regista, ha sempre curato personalmente come in questa pellicola, la terza diretta dal cineasta americano.
In quest’opera si trovano gli elementi caratterizzanti la filmografia di Sturges, tra cui quell’umorismo sofisticato, elegante e deliziosamente paradossale che costituisce la cifra stilistica dell’autore americano.
In questo caso l’elemento illogico è particolarmente marcato, si cade quasi nell’assurdo, eppure la maestria di Sturges sta nel far risultare comunque credibile la storia che riesce a stare in piedi nonostante tutto.
Benchè il film sia una commedia molto brillante, quasi comica, residua una traccia romantica che tuttavia viene sacrificata sull’altare dell’umorismo beffardo e irreverente.
La narrazione fluida, infarcita di gag divertenti, allieta e rapisce lo spettatore, intrattenendolo con garbo e leggerezza.
Tra gli interpreti la parte del leone, anzi della leonessa, la gioca Barbara Stanwyck autentica mattatrice sempre al centro della scena e davvero impareggiabile nella parte della scaltra adescatrice. Al fianco della Stanwyck c’è Henry Fonda che stupisce cavandosela benissimo in un inconsueto ruolo comico, con numerose scene ai limiti del clownesco, in cui Fonda per alcune buffe espressioni assunte e per una certa somiglianza fisica, mi ha ricordato il mitico Stan Laurel. Oltre ai due attori protagonisti il cast contempla Charles Coburn, simpatico e piacevole come al solito, Eugene Pallette, Melville Cooper e William Demarest in una parte molto simpatica che gli regala la battuta finale del film.
Una quindicina di anni dopo, il regista Norman Taurog girò un remake, “Le tre notti di Eva” il titolo italiano, che però ebbe scarso successo.
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il befe
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martedì 3 febbraio 2015
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che coppia
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will2888
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martedì 15 marzo 2005
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the lady eve
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An absolutely worthless film! It is a total waste of time to watch it. This film is totally archaic in style.
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