PER QUALCHE DOLLARO IN PIù (IT, 1965)
Diretto da SERGIO LEONE. Interpretato da CLINT EASTWOOD – LEE VAN CLEEF – GIAN MARIA VOLONTé – KLAUS KINSKI – MARIO BREGA.
Colonna sonora di ENNIO MORRICONE.
Il colonnello sudista Douglas Mortimer (Van Cleef) parte alla ricerca di Guy l'Indio (Volonté), pericolosissimo bandito su cui pende una taglia di 20.000 dollari, che gli ha violentato la sorella per poi ucciderla insieme al cognato. Lo affianca il Monco (Eastwood), focoso e determinato cacciatore di taglie che spara sempre con la mano destra, le cui intenzioni stanno nell'intascare integralmente le taglie che pendono sul malvivente e su tutti i suoi scagnozzi. L'Indio progetta di rapinare la ricca banca di El Paso; il Monco tenta di neutralizzare i suoi piani infiltrandosi nella sua banda, mentre il colonnello ne rimane fuori per osservarne le mosse a distanza. Sfortunatamente, per un imprevisto, la rapina riesce, il bottino racchiuso in una casa viene portato in uno squallido paese messicano e i due cacciatori vengono smascherati: non resta loro che affrontare a carte scoperte l'Indio e i suoi uomini.
Nonostante le scene rimangano tutte bloccate su una certa crudità e rozzezza che Leone adopera per dipingere di violenza la storia, il regista romano ha fatto dei progressi dal film precedente (Per un pugno di dollari, 1964): 1.) firma la regia col suo vero nome e senza uno pseudonimo americaneggiante, a riprova che il nuovo western italiano ha la stoffa per affermarsi; 2.) toglie dalla vicenda i personaggi superflui per poter approfondire sul piano narrativo e psicologico una coppia di protagonisti, un antagonista ben pensato e pochi aiutanti dell'antagonista; 3.) inserisce come movente del viaggio la vendetta familiare (che appare solo nei flashback) che si trasforma in risoluzione violenta dei torti e delle crudeltà. A proposito, nella sequenza finale, arbitrando il duello decisivo, il personaggio del Monco offre la salvezza a quello del flemmatico colonnello, salvezza che l'uomo otterrà eliminando per sempre la causa dei suoi travagli, che vive in un altro uomo, aggressivo, cleptomane e sleale perfino nei riguardi dei suoi complici. Al Monco interessa solo la pecunia, tant'è vero che andrà tutto in tasca a lui, quando ad ogni morto caricato sul carro attribuirà la somma di denaro da incassare. Sempre funzionale e appassionante la musica del maestro Ennio Morricone. Leone sta già facendo strada, mostrandosi un autore fuori da ogni corrente che rivoluziona non solo un genere, ma proprio un modo di fare cinema. Tra gli attori secondari, spiccano Kinski e Brega. Buona scenografia. Voci italiane: Enrico Maria Salerno (Eastwood), Emilio Cigoli (Van Cleef), Nando Gazzolo (Volonté).
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