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eugen
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venerdì 28 novembre 2025
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the great bronson
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Charles Bronson no era solo un actor, pero tambien un personaje: lo que sera' en "el Vindicador"aqui' es,un policia muy convencido y"duro" en la lucha contra la mafia(donde el ejefe de la mafia es martin Balsam, que sera mafioso casi toda su vida, en las peliculas)en una pelicula de Michael Winnnger de una novela de John .Gardner. Claritamente se vee un Bronson que no quiere a los hippies, pero tambien el luchador de la policia que monstra como la mafia se sirvia no mas de los clasicos "esclavos de la misma mafia"pero de ex luchadores en Vietnam(la pelicula es del ano 1973, cuando todavia habia la guerra de Vientnam, y la novela de la cual Winner saco'la pelicula era de 1969m, quiere decir bastante contemporanea de la misma guerra), donde se siente una critica de la misma guerra, cosa bastante"increible"a la epoca.
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Charles Bronson no era solo un actor, pero tambien un personaje: lo que sera' en "el Vindicador"aqui' es,un policia muy convencido y"duro" en la lucha contra la mafia(donde el ejefe de la mafia es martin Balsam, que sera mafioso casi toda su vida, en las peliculas)en una pelicula de Michael Winnnger de una novela de John .Gardner. Claritamente se vee un Bronson que no quiere a los hippies, pero tambien el luchador de la policia que monstra como la mafia se sirvia no mas de los clasicos "esclavos de la misma mafia"pero de ex luchadores en Vietnam(la pelicula es del ano 1973, cuando todavia habia la guerra de Vientnam, y la novela de la cual Winner saco'la pelicula era de 1969m, quiere decir bastante contemporanea de la misma guerra), donde se siente una critica de la misma guerra, cosa bastante"increible"a la epoca... Bronson, Balsam, poquito otros famosos, y praticamente ningua pepelimportante para mujeres.... Era la epoca de las peliculas asi'... Eugen
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elgatoloco
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lunedì 2 dicembre 2019
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bronson is the best
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Charles Bronson con Michael Winner ha realizzato vari film da rivalutare, tra cui forse il migliore è questo"The Stone Killer"(1973, Michael Winner, appunto), dove si smentiscono i pregiudizi verso un presunto"Bronson fascista". IN realtà in questo film, tratto da"A Complete State of Death"di John E.Gardner, proprio il burbero quanto deciso personaggio interpretato dall'"immortale"Bronson dice varie volte che"LFBI deve smetterla di rompere i c...con i comunisit, gli hippies, la fratellanza negra", affermando invece che la colpa degli omicidi è della mafia o meglio di due clans mafiosi che si affrontano in una rivalità senza fine, che rimonta a più di quarant'anni prima, a una contesa storica e quasi"mitica".
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Charles Bronson con Michael Winner ha realizzato vari film da rivalutare, tra cui forse il migliore è questo"The Stone Killer"(1973, Michael Winner, appunto), dove si smentiscono i pregiudizi verso un presunto"Bronson fascista". IN realtà in questo film, tratto da"A Complete State of Death"di John E.Gardner, proprio il burbero quanto deciso personaggio interpretato dall'"immortale"Bronson dice varie volte che"LFBI deve smetterla di rompere i c...con i comunisit, gli hippies, la fratellanza negra", affermando invece che la colpa degli omicidi è della mafia o meglio di due clans mafiosi che si affrontano in una rivalità senza fine, che rimonta a più di quarant'anni prima, a una contesa storica e quasi"mitica"."Bronson non perdona", se vogliamo, ma lo fa a rgion veduta, per colpire la criminalitù, non per divertirsi e neppure per fogare la propria aggressivtà o per mettere in atto vendette che sarebbero immotivate quanto ingiustificate. Insomma, un senso della giustizia forse tutta spesa sul versante punitivo, ma indubbiamente non "casuale", non da buttare via totalmente, certo non da condannare a priori, se consideriamo quanto in effetti avviene. Ritmo travolgente, eccezionale, con carambolages e una velocità nelle sequenze che all'epoca era decisamente rara. Oltre a Bronson, un'altra presenza era quella di Martin Balsam, ormai già(all'epoca, intendo)non ingessato ma costretto nel ruolo(che sarebbe diventato un cliché o forse lo era già, almeno in parte, all'epoca)del mafioso. Altri apporti di interpreti tutti/e in sintonia con quanto il film racconta, in una vera propria"cncodia sinfonica"con quanto era da dire. Un'altra battuta memorabile, quando una testimone viene intratcciata in un ahram: "Sei un po'già, quanto a cultura underground", detta da Bronson a un collega che, appunto, non sa che cosa sia un ashram. Piccolo segnali-sintomi di un cinema anni 1970 che, se vogliamo"da destra"esamina quanto avviene e cerca di fotografarlo-spiegarlo... El Gato
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rico
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lunedì 16 ottobre 2006
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un bel minestrone
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C'è la mafia, le comunità hippy, le Pantere Nere, i reduci del Vietnam, il risultato è troppo ingarbugliato per essere credibile. Sembra che voglia farci rientrare tutti gli aspetti della società di quegli anni, ma alcune parti vengono inserite forzatamente. Belle le scene più poliziesche della prima parte. Peccato, con Bronson e Balsam, sarebbe potuto essere un poliziesco-mafioso di tutto rispetto.
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