Ha tutte le caratteristiche di un film tv, girato quasi esclusivamente in interni, con pochi personaggi, meno delle dita di una mano, come un dramma da camera ed un regista, Robert M. Young, che ha lavorato quasi sempre per la produzione di serie televisive americane. Il film si basa tutto sulla performance attoriale della protagonista, Farrah Fawcett, una attrice famosa per aver interpretato uno degli angeli di Charlie, il personaggio di Jill Munroe, per la omonima, manco a dirlo, serie televisiva ultranota anche in Italia negli anni ottanta. Discreta la suspense, che rende guardabile il film sebbene datato e destinato al piccolo schermo, terribile invece il doppiaggio delle coprotagoniste, coinquiline di Farrah.