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citizen kane
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giovedì 16 marzo 2023
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non male ma poteva essere molto meglio
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Il fulcro della narrazione non è la ricerca dell'autore di un brutale assassinio, ma l'indagine e lo studio della società atavica, in questo caso di montagna, che può essere di ogni paese,una società fintamente spontanea e semplice in realtà piena di reticenze e di tare sociali. La montagna e la campagna sono corrotte come la società cittadina, ma in modo più grezzo, più arcaico.La mater familias (Signoret) è anch'essa colpevole perchè
copre il reato del figlio (furto e forse omicidio), i figli anch'essi dimostrano la brutalità dell'ignoranza e l'ipocrisia dell'adulterio,il padre la tradizionale ostilità dell'ignorante nei confronti della "città civile".
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Il fulcro della narrazione non è la ricerca dell'autore di un brutale assassinio, ma l'indagine e lo studio della società atavica, in questo caso di montagna, che può essere di ogni paese,una società fintamente spontanea e semplice in realtà piena di reticenze e di tare sociali. La montagna e la campagna sono corrotte come la società cittadina, ma in modo più grezzo, più arcaico.La mater familias (Signoret) è anch'essa colpevole perchè
copre il reato del figlio (furto e forse omicidio), i figli anch'essi dimostrano la brutalità dell'ignoranza e l'ipocrisia dell'adulterio,il padre la tradizionale ostilità dell'ignorante nei confronti della "città civile".Quello che manca è l'introspezione dei personaggi perchè si focalizza su un rapporto di amicizia-cordialità tra un magistrato pressochè ingenuo e una contadina falsamente onesta, come la famiglia della quale è matriarca.L'omertà del paese è sovrana.Solo la neve che scende copiosa risulta candida. Ottima la Signoret ,Delon poco " in parte".Il tema viene visto in modo molto più realistico e efficace nella narrativa di Steven King e nel cinema di Peckinpah.
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elgatoloco
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sabato 28 marzo 2015
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film notevole, anche se forse non"esaltante"
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Opera importante, pur se non fondamentale del"noir"francese anni Sessanta-Settanta: grandi silenzi nella montagna innevata, con alcuni tratti forti: A)la sessualità negata, emergente anche nei lunghi silenzi; B)lo scavo psicologico dei personaggi, altrettanto legato ai silenzi e al paesaggio innevato/staccato dal resto della realtà(Parigi e città in genere), dove anche la dimensione sociologica(città versus campagna, in Francia ma potenzialmente dappertutto)gioca un ruolo di fondo; C)la capacità di reggere ruoli simili da parte di due grandi del cinema come Simone Signoret e Alain Delon, per non dire comunque di un"corteggio"di altri/e interpreti di grande pregio e qualità interpretativa.
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Opera importante, pur se non fondamentale del"noir"francese anni Sessanta-Settanta: grandi silenzi nella montagna innevata, con alcuni tratti forti: A)la sessualità negata, emergente anche nei lunghi silenzi; B)lo scavo psicologico dei personaggi, altrettanto legato ai silenzi e al paesaggio innevato/staccato dal resto della realtà(Parigi e città in genere), dove anche la dimensione sociologica(città versus campagna, in Francia ma potenzialmente dappertutto)gioca un ruolo di fondo; C)la capacità di reggere ruoli simili da parte di due grandi del cinema come Simone Signoret e Alain Delon, per non dire comunque di un"corteggio"di altri/e interpreti di grande pregio e qualità interpretativa. El Gato
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