Da Iceman a Kilmer: ritratto a tutto tondo, intimo, divertente e doloroso dell'attore USA. Che ha filmato la sua esistenza per oltre 40 anni. In Cannes Premiere
di Valerio Sammarco La Rivista del Cinematografo
Chi era, chi è Val Kilmer? Semplicemente "Iceman" dopo il planetario successo di Top Gun? O, anni più tardi, uno dei Batman più sfortunati del grande schermo? Oppure l'unico attore sulla faccia della terra disposto a mettere a rischio la sua vita privata (dato che da lì a poco la moglie Joanne Whalley chiese il divorzio) pur di reincarnarsi in Jim Morrison in The Doors di Oliver Stone?
Val Kilmer è stato tutto questo, ma è anche molto altro. Lo scopriamo grazie al notevole documentario (Val, semplicemente, giustamente) realizzato per modo di dire dallo stesso Kilmer - ore e ore di registrazioni domestiche, private, dal dietro le quinte delle produzioni a cui ha preso parte, dall'infanzia a oggi) - e finalizzato da Leo Scott e Ting Poo: un ritratto sincero, intimo, divertente e doloroso di un uomo che non semplicemente voleva "fare" ma che voleva "essere" attore. [...]
di Valerio Sammarco, articolo completo (4289 caratteri spazi inclusi) su La Rivista del Cinematografo 8 luglio 2021