Una Mongolia che sofferente assiste alla sua ennesima depredazione è lo sfondo del nuovo film della regista di La storia del cammello che piange. Al FESCAAAL in streaming
di Tonino De Pace Sentieri Selvaggi
Dalla misteriosa Mongolia e dalla sua regista Byambasuren Davaa - già autrice insieme a Luigi Falorni di La storia del cammello che piange, passato sugli schermi italiani ormai alcuni fa - arriva al Festival di Milano il nuovo film ambientato nel suo sconfinato Paese e intimamente legato nell'evolversi della vicenda alla cultura dei suoi abitanti nomadi, le cui tradizioni sono irrimediabilmente intaccate dalla aggressività economica globale.
Veins of the world, nella sezione del Concorso del Festival di Milano, assume molteplici significati e se le vene del mondo, come quelle degli esseri umani, servono a trasportare nel corpo la linfa che ci permette la vita, il loro ostruirsi porta alla morte. [...]
di Tonino De Pace, articolo completo (4982 caratteri spazi inclusi) su Sentieri Selvaggi 26 marzo 2021