|
figliounico
|
mercoledì 16 ottobre 2024
|
noioso
|
|
|
|
Noioso biopic del 1998 diretto da Bill Condon sull’ultima parte della vita del regista James Whale, un maestro del cinema horror degli anni ’30, con un titolo criptico che risulta comprensibile esclusivamente dai cinefili essendo riferito a una battuta di un suo vecchio film del 1935. Nonostante l’ottima performance attoriale dei due protagonisti, il film è lento, banalmente retorico e oltretutto claustrofobicamente ambientato, come una piece teatrale, dall’inizio alla fine, eccetto che per qualche rara sequenza girata in esterni, nella villa del vecchio regista oramai a riposo. Ian McKellen nella parte di Whale avrebbe forse meritato l’Oscar, che vincerà invece il suo comprimario, Brendan Fraser, ma soltanto 25 anni dopo e con un film che si intitolerà, per una strana coincidenza, The Whale.
|
|
|
[+] lascia un commento a figliounico »
[ - ] lascia un commento a figliounico »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
onufrio
|
sabato 21 dicembre 2019
|
il papà di frankenstein
|
|
|
|
Se Mary Shelley ha dato alla luce Frankenstein, James Whale è il padre cinematografico di questo storico personaggio. Questa commedia racconta gli ultimi giorni di vita del regista Whale, autore di film come Frankenstein, La moglie di Frankenstein e l'uomo invisibile, pellicole realizzate negli anni 30. L'uomo ormai lontano dalle luci della ribalta, si è ritirato a vita privata, dedicandosi alla pittura e ricorda i vecchi tempi, fra amori perduti, guerra in trincea e qualche follia.
|
|
|
[+] lascia un commento a onufrio »
[ - ] lascia un commento a onufrio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fabian t.
|
domenica 13 dicembre 2015
|
ben recitato ma pretenzioso
|
|
|
|
Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità.
[+]
Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità. In ogni caso, un film da vedere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabian t. »
[ - ] lascia un commento a fabian t. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
fabian t.
|
domenica 13 dicembre 2015
|
ben recitato ma pretenzioso
|
|
|
|
Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità.
[+]
Ottimi attori, suggestiva ambientazione e accurata regia. Ma il risultato finale, purtroppo, dipende molto da un soggetto e una sceneggiatura troppo chiusi una vicenda in gran parte pregna di mera morbosità e ridondanti allusioni. Il film risulta nel complesso sopra le righe, fine a sé stesso, privo di interesse verso lo spirito creativo e la visione cinematografica del grande regista Whale (ben interpretato da McKellen) e tutto teso, piuttosto, a delinearne meccanicamente le esperienze private e comportamentali. Nonostante le buone intenzioni e l'indiscutibile fattura formale, i demoni e dei che Condon avrebbe voluto evocare e sondare rimangono sullo sfondo di quella che sembra essere una ricostruzione umana visivamente inquieta ma essenzialmente priva di autenticità. Ciononostante, un film da vedere.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a fabian t. »
[ - ] lascia un commento a fabian t. »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianfranco c. (roma)
|
sabato 7 settembre 2013
|
un piccolo gioiello del cinema sul cinema
|
|
|
|
I dei e i mostri: passioni e tormenti di James Whale, regista dichiaratamente omosessuale e padre dei mostri del cinema americano dorato degli anni trenta. Il film racconta in maniera romanzata gli ultimi giorni di vita di questo affascinante personaggio, morto suicida a soli sessantasette anni nella sua bella villa californiana, ove viveva con la propria amorevole governante. Un film eccezionale con un cast eccellente. Premio Oscar 1998 per l sceneggiatura non originale. Una domanda: perché mai certi film come questo ( aggiungo "Pazza" con Barbra Streisand) non si trovano in DVD o blu ray?
|
|
|
[+] lascia un commento a gianfranco c. (roma) »
[ - ] lascia un commento a gianfranco c. (roma) »
|
|
d'accordo? |
|
|
|