radiante
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lunedì 23 novembre 2009
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da rivalutare!
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Ma quanti tromboni, pronti a sputare sentenze!
La sceneggiatura è claudicante, è vero. Ma il film ha una potenza visiva e quindi emotiva, discutibile quanto vogliamo, ma certo non indifferente.
Le musiche sono bellissime, molto anni '80.
Peccato che in Italia si sia persa l'identità nazionale e, con essa, la tradizione della musica italiana, che non è mai stata il rock.
All'estero amano quella musica e la musicalità delle parole italiane. Qui da noi i "tromboni" e i benpensanti, per sentirsi fighi, rabbrividiscono.
Peccato.
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nick distefano
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domenica 15 febbraio 2009
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una tra le ultime pellicole del genio morrissey...
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Dopo averne acquistato il DVD in una rara edizione per il noleggio, ho potuto ricavarne che è il primo film con tema di fondo la mafia siculo-americana ad essere composto da musica totalmente italiana(il che mi fa piacere). Se ci si aspetta di vedere il solito filmetto sulla mafia ci si sbaglia, Morrissey sceglie delle inquadrature imprecise e dei dialoghi a buon mercato per raccontare una storia che se pur fondamentalmente è già vista, ha qualcosa di nuovo da mostrare. E' comunque al limite tra la decenza e la mediocrità, un punto a favore della prima è sicuramente Ernest Borgnine come Frank Adonis, ma anche Sasha Mitchell nel suo ruolo non è male. Non ci si può aspetttare troppo da Paul Morrissey in questi ultimi vent'anni, è già molto se il cinema sperimentale(e le sue sfaccettature) esiste ancora.
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nick distefano
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venerdì 8 agosto 2008
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peccato...
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Un buon regista come Morrissey, che fa un film del genere. Dispiace perchè il più delle volte è discontinuo nel girare i suoi film, e quando ne esce uno nuovo fa schifo, davvero un peccato. in alcuni casi ha diretto alcuni film di Warhol(sempre però sotto nome di Warhol), mentre Warhol li supervisionava. Paul Morrissey è un buon regista, ma da quando gli anni settanta sono finiti si è trovato male, in una società ipocrita, che si divertiva alle spalle del mondo, gli anni ottanta. Cercando di abituarsi al consumismo esagerato, Morrissey ha ricavato dei film che risaltano la sua inadeguatezza in quegli anni. nonstante però esercitano un certo fascino.
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telebobo
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mercoledì 19 dicembre 2007
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sarcasmo o mediocrità ?
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Il film va veramente giudicato in questi termini... si tratta di una "parodia" dei film di mafia e della comunità "italo-americana", proponendo scene e musiche che in Italia fanno rabbrividire; oppure si tratta di verà mediocrità allo stato puro? Tuttavia alla fine del film, la sensazione che rimane è più per la seconda ipotesi.
UN FIM VERAMENTE BRUTTO !!!!
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dario lodi
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domenica 25 novembre 2007
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inutile
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Non si capisce se Morissey faccia sul serio oppure se giochi a prendere in giro lo spettatore. Vicenda banale, trattata con noia, roba che non andrebbe neppure in TV. Dispiace per Borgnine. Commento musicale incredibile, al limite della demenza, dialoghi da oratorio, sceneggiatura penosa, riprese amatoriali. Da sbadiglio la critica di fondo alla società americana e ai metodi, in genere, di sopravvivenza.
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