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solvsrf
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domenica 22 ottobre 2023
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nani lacchè all''inseguimento del sogno, film.
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L'assurdo e incredibile post civilizzazione action però
non perde mai mad e tutte le cose sembrano andargli bene
che strano, con quell'inizio sgomitante
e da pogo per farsi largo a qualche d, altra gente combattevano con
marchionici avversari, penalità d'ogni genere
e decisioni arbitrarie. A lui sembrano regalargli la benzina mentre
si buttano dello sterco addosso per andare avanti, è assurdo,
e non sembra avere problemi, sicchè
fuggiti dalle regole quella specie
d'agglomerato di lacchè e mad sembrano inseguire il sogno,
imbrattavano dicendo chi fosse l'aggressore in modo chiaro,
e poi per la stessa cosa domandano il soccorso umanitario
e di aspettare per allargare il
buco del debito pubblico, domandavano verifiche e il valore,
e criticavano di voler fare le cose semplici
e poi assoldavano orsi e criminali pensando di non essere
ricercati e puniti per le entrate in crimini e altre cose deprecabili
ma sotto sotto sanno bene che se il fare
il maggiordomo fosse stato
un probema 600 di quei lacchè a riverirlo inseguendo il sogno
sembrano surreali, rendendo in qualche modo lo spettacolo del film.
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L'assurdo e incredibile post civilizzazione action però
non perde mai mad e tutte le cose sembrano andargli bene
che strano, con quell'inizio sgomitante
e da pogo per farsi largo a qualche d, altra gente combattevano con
marchionici avversari, penalità d'ogni genere
e decisioni arbitrarie. A lui sembrano regalargli la benzina mentre
si buttano dello sterco addosso per andare avanti, è assurdo,
e non sembra avere problemi, sicchè
fuggiti dalle regole quella specie
d'agglomerato di lacchè e mad sembrano inseguire il sogno,
imbrattavano dicendo chi fosse l'aggressore in modo chiaro,
e poi per la stessa cosa domandano il soccorso umanitario
e di aspettare per allargare il
buco del debito pubblico, domandavano verifiche e il valore,
e criticavano di voler fare le cose semplici
e poi assoldavano orsi e criminali pensando di non essere
ricercati e puniti per le entrate in crimini e altre cose deprecabili
ma sotto sotto sanno bene che se il fare
il maggiordomo fosse stato
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domenica 22 ottobre 2023
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nani lacchè all''inseguimento del sogno, film.
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L'assurdo e incredibile post civilizzazione action però
non perde mai mad e tutte le cose sembrano andargli bene
che strano, con quell'inizio sgomitante
e da pogo per farsi largo a qualche d, altra gente combattevano con
marchionici avversari, penalità d'ogni genere
e decisioni arbitrarie. A lui sembrano regalargli la benzina mentre
si buttano dello sterco addosso per andare avanti, è assurdo,
e non sembra avere problemi, sicchè
fuggiti dalle regole quell'agglomerato di lacchè e mad sembrano inseguire il sogno,
imbrattavano dicendo chi fosse l'aggressore in modo chiaro,
e poi per la stessa cosa domandano il soccorso umanitario
e di aspettare per allargare il
buco del debito pubblico, domandavano verifiche e il valore,
e criticavano di voler fare le cose semplici
e poi assoldavano orsi e criminali pensando di non essere
ricercati e puniti per le entrate in crimini e altre cose deprecabili
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L'assurdo e incredibile post civilizzazione action però
non perde mai mad e tutte le cose sembrano andargli bene
che strano, con quell'inizio sgomitante
e da pogo per farsi largo a qualche d, altra gente combattevano con
marchionici avversari, penalità d'ogni genere
e decisioni arbitrarie. A lui sembrano regalargli la benzina mentre
si buttano dello sterco addosso per andare avanti, è assurdo,
e non sembra avere problemi, sicchè
fuggiti dalle regole quell'agglomerato di lacchè e mad sembrano inseguire il sogno,
imbrattavano dicendo chi fosse l'aggressore in modo chiaro,
e poi per la stessa cosa domandano il soccorso umanitario
e di aspettare per allargare il
buco del debito pubblico, domandavano verifiche e il valore,
e criticavano di voler fare le cose semplici
e poi assoldavano orsi e criminali pensando di non essere
ricercati e puniti per le entrate in crimini e altre cose deprecabili
ma sotto sotto sanno bene che il fare
il maggiordomo fosse stato
un probema 600 di quei lacchè a riverirlo inseguendo il sogno
sembrano surreali, rendendo in qualche modo lo spettacolo del film.
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onufrio
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mercoledì 25 ottobre 2017
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mad max: capitolo 3
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Notevole la prima parte, quando Mad Max entra a Barter Town e si ritrova d'innanzi alla Regina Aunty Entity (Tina Turner), la quale gli chiede un favore in cambio di una grossa ricompensa: far fuori una strana coppia che ha in pugno l'energia della città. Nei sotterranei di BarterTown l'energia alla città viene prodotta attraverso gli escrementi dei maiali, a dirigerne il tutto vi è il duo Master and Blaster, un nanetto intelligente ed un gigante tutto muscoli. Il protagonista accetta la sfida, ma si rende conto di fare la cosa sbagliata. L'esilio è la sua condanna, e quando la morte sembra ormai vicina, una nuova e particolare tribù verrà a salvarlo nel deserto.
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Notevole la prima parte, quando Mad Max entra a Barter Town e si ritrova d'innanzi alla Regina Aunty Entity (Tina Turner), la quale gli chiede un favore in cambio di una grossa ricompensa: far fuori una strana coppia che ha in pugno l'energia della città. Nei sotterranei di BarterTown l'energia alla città viene prodotta attraverso gli escrementi dei maiali, a dirigerne il tutto vi è il duo Master and Blaster, un nanetto intelligente ed un gigante tutto muscoli. Il protagonista accetta la sfida, ma si rende conto di fare la cosa sbagliata. L'esilio è la sua condanna, e quando la morte sembra ormai vicina, una nuova e particolare tribù verrà a salvarlo nel deserto.
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biscotto51
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lunedì 4 settembre 2017
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molto deludente
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Dopo aver visto MAD MAX - Fury road, questo film di 30 anni prima appare scialbo, scipito, deludente.
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isildur91
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venerdì 16 ottobre 2015
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"civiltà" post-apocalittica
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Terzo film della saga di Mad Max, l'ultimo con Mel Gibson. In un'Australia quanto mai desertica e arroventata dal sole, il vagabondo Max arriva nell'agglomerato (arduo sarebbe chiamarlo "città") di Barter Town, dove centinaia di persone vivono e si ritrovano per il baratto. Max cerca di riappropriarsi della sua vettura e dei suoi cammelli che gli erano stati rubati, ma senza merce di scambio cerca di "barattare" l'unica cosa che ha, ovvero se stesso e le sue abilità di combattimento. Viene così notato dalla "regina" del luogo, Aunty Entity, che lo ingaggia per liberarsi del suo rivale in città: Master -Blaster, una coppia formata da un gigante mascherato e da un nano che di fatto dirigono la fonte di energia di Barter Town, ovvero il metano.
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Terzo film della saga di Mad Max, l'ultimo con Mel Gibson. In un'Australia quanto mai desertica e arroventata dal sole, il vagabondo Max arriva nell'agglomerato (arduo sarebbe chiamarlo "città") di Barter Town, dove centinaia di persone vivono e si ritrovano per il baratto. Max cerca di riappropriarsi della sua vettura e dei suoi cammelli che gli erano stati rubati, ma senza merce di scambio cerca di "barattare" l'unica cosa che ha, ovvero se stesso e le sue abilità di combattimento. Viene così notato dalla "regina" del luogo, Aunty Entity, che lo ingaggia per liberarsi del suo rivale in città: Master -Blaster, una coppia formata da un gigante mascherato e da un nano che di fatto dirigono la fonte di energia di Barter Town, ovvero il metano.
Ricavato dai maiali, il metano permette di alimentare caldaie, motori e la centrale elettrica, fornendo una parvenza di civiltà. La violenza però non tarda ad arrivare, e Max affronterà il gigante in un duello all'ultimo sangue. Ma come sempre accade al nostro eroe, non gli è facile sottostare alla brutalità delle leggi di quell'epoca buia, e poichè infrange le regole, viene spedito a morire nel deserto.
Fortunatamente per lui, qui viene ritrovato da una giovane donna, che lo porta nel nascondiglio dove lei e un folto gruppo di bambini si sono nascosti dopo l'atterraggio di fortuna dell'aereo dove viaggiavano. Tale comunità venera il pilota che riuscì a portarli lì, salvandoli dalla distruzione delle città; pilota che essi vedono tornato in Max e che sperano possa far ripartire l'aereo verso un futuro migliore, alla ricerca del sapere perduto. Ma Max è solo un vagabondo, ex poliziotto sopravvissuto a troppe sventure, e non può salvarli. Così una parte di loro decide di partire lo stesso e affrontare a piedi il deserto. Allora Max decide di soccorrerli e di condurli di nascosto a BarterTown, per portar via il nano Master che, essendo anziano, potrà ricordare i segreti del passato e tramandarli alla comunità. Fuggiti in modo rocambolesco dai sotterranei della città, vengono inseguiti da Aunty Entity e da tutta la popolazione, fino a che non trovano la salvezza nell'aviatore (già comparso nel secondo film) che riesce a portarli via e a far vedere loro le vestigia delle metropoli perdute. Tutti tranne Max, che come al solito è reduce e solo alla fine della storia, "graziato" dalla regina.
I bambini torneranno infine in città e proveranno a dare inizio ad una nuova era, alla ricerca del sapere passato.
Il film è godibile ma a differenza dei primi due la trama è molto meno lineare e presenta alcuen discontinuità che rendono il tutto più caotico e di più difficile comprensione logica. La parte evocativa del passato perduto e le scene del volo su una Sidney apocalittica sono stupende, ma tutto il film è pervaso da una vena comica che lo rende più leggero e per questo meno credibile. In sostanza, il più debole dei film della saga, capace comunquedi stupire e assicurare un ottimo intrattenimento.
Voto 6/7
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iuriv
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domenica 31 maggio 2015
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l'ultimo mel max.
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Terzo capitolo della saga di Max e ultimo interpretato da Mel Gibson, questo film ripropone il mondo apocalittico post atomico e il suo protagonista solitario invischiato in situazioni che non vorrebbe affrontare. Mad si trova coinvolto nelle vicende della Città Del Baratto, in cui una perfida regina vuole il suo aiuto per affrontare lo scontro di potere con il Master-Blaster, direttore della centrale energetica che tiene in piedi tutta la struttura.
Per questa pellicola Miller, qui in collaborazione con un altro regista, ha la possibilità di mettere le mani su una grossa quantità di dollaroni americani. A beneficiarne sono le scenografie, più imponenti e dettagliate rispetto ai precursori, e gli effetti speciali, che offrono esplosioni e spettacolo a piene mani.
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Terzo capitolo della saga di Max e ultimo interpretato da Mel Gibson, questo film ripropone il mondo apocalittico post atomico e il suo protagonista solitario invischiato in situazioni che non vorrebbe affrontare. Mad si trova coinvolto nelle vicende della Città Del Baratto, in cui una perfida regina vuole il suo aiuto per affrontare lo scontro di potere con il Master-Blaster, direttore della centrale energetica che tiene in piedi tutta la struttura.
Per questa pellicola Miller, qui in collaborazione con un altro regista, ha la possibilità di mettere le mani su una grossa quantità di dollaroni americani. A beneficiarne sono le scenografie, più imponenti e dettagliate rispetto ai precursori, e gli effetti speciali, che offrono esplosioni e spettacolo a piene mani.
La trama, più lineare che in passato, affronta tematiche interessanti e tende a slegarsi da quelle degli episodi precedenti. Del resto, per un motivo o per l'altro, le avventure di Max possono sempre essere godute anche senza conoscere la storia che ci sta alle spalle. Tra guerre per il potere, ricerca di acqua e benzina, e rinascita del commercio, Max si ritroverà anche a fare da guida a un gruppo di ragazzini dispersi nel deserto, affrontando concetti come casa, speranza e cinismo.
Tutto il pastone è ben diretto e segue un filo conduttore ben preciso, sottointendendo quasi il primato del nuovo sul vecchio. Ne risulta un film piacevole, ritmato e divertente, che però, rispetto agli altri due, risulta meno efficace.
Il tutto è da imputare al tono più scanzonato di questa pellicola. Miller e socio espellono il lato crudo e violento dalla narrazione, sostituendolo con la spettacolarizzazione delle scene e inserendo anche tratti da commedia, che i primi due capitoli nemmeno si sognavano di portare alla luce. Le sequenze delle uccisioni, una volta secche e macabre, ora sono lunghe e coreografate, con pochissimo sangue e ancor meno cattiveria. E' un limite che sposta lo stile del lavoro dalla fantascienza pessimista al fantasy tecnologico, togliendo mordente e fascino al complesso.
La fase centrale poi, complice la presenza dei bambini, ricorda addirittura un film per ragazzi, con scenette divertenti e azzeramento del dramma. Insomma sale alla ribalta la commedia e toglie a Mad Max quell'aura oscura di cui si è permeato nel passato. Solo nel finale compare un classico della saga, ovvero l'inseguimento a bordo di improbabili buggy e sferraglianti motociclette. Ma anche qui la macelleria, che in precedenza era stata il punto di forza nella credibilità della storia, sparisce per fare spazio a qualcosa di più leggero e divertente, come il personaggio che ne prende tante, ma non muore mai.
Altra nota stonata è il commento musicale, forse la caratteristica che è invecchiata peggio nella pellicola. L'invadente sassofono tipicamente anni 80 e i terribili pezzi di Tina Turner fanno sanguinare le orecchie tanto sono brutti. E' un peccato che si ripresenta in molti film dell'epoca a onor del vero, ma non sempre in modo così sfacciato.
Al di la di tutto, però, non si può certo dire che Mad Max 3 sia un film poco riuscito, anzi. I ritmi elevati, le scenografie curate e gli infiniti deserti donano un'impronta molto forte a questa pellicola. E' necessario sottolineare, tuttavia, che questo terzo lavoro non ha nulla del fascino dei primi due episodi. Accettato che si tratta di qualcosa di diverso, ci si riesce tranquillamente a divertire.
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jimi caos
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lunedì 19 settembre 2011
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caduta di stile
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Vi interessa una versione edulcorata di Interceptor II? Eccovi accontentati con Mad Max III - oltre la sfera del tuono.
La prima metà del film non è male, storia e scenografia - ancorchè non originalissime - sono interessanti e piacevoli. La seconda metà del film, con la comparsa della tribù dei ragazzini abbandonati, lo tramuta in una sorta di commedia avventurosa disneyana, un misto tra i goonies e peter pan. Il finale per di più è pressochè identico al secondo episodio della saga, ma molto meno trucido.
Rispetto al secondo episodio, del quale è sostanzialmente un remake in versione blockbuster, con tanto di colonna sonora sul commerciale andante, imparagonabile rispetto a quella di Bryan May, ha un impatto decisamente sbiadito.
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Vi interessa una versione edulcorata di Interceptor II? Eccovi accontentati con Mad Max III - oltre la sfera del tuono.
La prima metà del film non è male, storia e scenografia - ancorchè non originalissime - sono interessanti e piacevoli. La seconda metà del film, con la comparsa della tribù dei ragazzini abbandonati, lo tramuta in una sorta di commedia avventurosa disneyana, un misto tra i goonies e peter pan. Il finale per di più è pressochè identico al secondo episodio della saga, ma molto meno trucido.
Rispetto al secondo episodio, del quale è sostanzialmente un remake in versione blockbuster, con tanto di colonna sonora sul commerciale andante, imparagonabile rispetto a quella di Bryan May, ha un impatto decisamente sbiadito.
Insomma niente a che vedere con il precedente Interceptor II crudo e diretto, inquietante con un'atmosfera vivida e realistica.
Mad Max III, insomma, vira la saga verso acque più tranquille, per palati più commerciali.
Una caduta di stile.
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ilmago99
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martedì 2 novembre 2010
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il 3 migliore di tutti
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con un pizzico di azione commedia e fantascienza il regista australiano george miller ha ragggiunto se stesso nel 3 capitolo della saga violenta che ci ha lanciato mel gibson nel debutto hollywoodiano di 3 saghe mad max. il primo della saga era cosi cosi il 2 molto violento aggressivo mondi capovolti e battaglie feroci il 3 forse george miller ha pensato di produrre un film meno violento dei precedenti episodi e la fatto in mad max oltre la sfera del tuono un film del 1985 molti effetti speciali e molta piu grinta c e anche un attrice che si chiama tina turner che canto we dont another hero propio in questo film la cantante famosa il finale e semplice quel aereoplano che lo guido il mitico bruce spense che ha debuttato al secondo di mad max insieme l ha direttto in questo film un altr
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con un pizzico di azione commedia e fantascienza il regista australiano george miller ha ragggiunto se stesso nel 3 capitolo della saga violenta che ci ha lanciato mel gibson nel debutto hollywoodiano di 3 saghe mad max. il primo della saga era cosi cosi il 2 molto violento aggressivo mondi capovolti e battaglie feroci il 3 forse george miller ha pensato di produrre un film meno violento dei precedenti episodi e la fatto in mad max oltre la sfera del tuono un film del 1985 molti effetti speciali e molta piu grinta c e anche un attrice che si chiama tina turner che canto we dont another hero propio in questo film la cantante famosa il finale e semplice quel aereoplano che lo guido il mitico bruce spense che ha debuttato al secondo di mad max insieme l ha direttto in questo film un altro regista george ogilvie insomma assolutamente da vedere
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liuk©
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domenica 26 aprile 2009
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non tocchiamo i mostri sacri
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Lasciamo stare Mad Max non recensiamolo, non diamo voti assurdi.. certi film non si toccano per principio e questo è uno di quelli.
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