"Nel sole"di Aldo Grilmaldi(1967)è un musicarello e rien d'autre chose, con tutto il credito accordato ad Albano(Carrisi, credo, di cognome)che, a parte le qualità canore(notevoli ma certo non eccelse-non è Frank Sinatra e nessuno dei due Elvis-Presley e Costello), non è propriamente un interrprete: qui fa da povero che si finge ricco(sorta di"Principe e il povero"di Mark Twain in un personaggio solo), da studente maturando(ma, ricordiamolo, nel 1967, Albano aveva già l'età per essere laureato, ben più che maturando...ma il cinena...), ma il talento è di altri, dalla coppia Franco Franchi-Ciccio Ingrassia, che qui si prende una grossa parte del film, considerando che è solo una partecipazione, con gags e sketches più che notevoli, decisamente surreali pur se poi, nel "detto"(dialoghi ma anche paralinguistico)latori di un messaggio"saggio""per dire di dove sta il vero focus del film-sono i tuttofare che aiutano il cameriere -studente Albano ad emergewre, spacciandolo per milionario, con annessi e connessi, ossia stracichi"spiacevoli"che lo (Albano)porteranno erroneamente anche in carcere.
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"Nel sole"di Aldo Grilmaldi(1967)è un musicarello e rien d'autre chose, con tutto il credito accordato ad Albano(Carrisi, credo, di cognome)che, a parte le qualità canore(notevoli ma certo non eccelse-non è Frank Sinatra e nessuno dei due Elvis-Presley e Costello), non è propriamente un interrprete: qui fa da povero che si finge ricco(sorta di"Principe e il povero"di Mark Twain in un personaggio solo), da studente maturando(ma, ricordiamolo, nel 1967, Albano aveva già l'età per essere laureato, ben più che maturando...ma il cinena...), ma il talento è di altri, dalla coppia Franco Franchi-Ciccio Ingrassia, che qui si prende una grossa parte del film, considerando che è solo una partecipazione, con gags e sketches più che notevoli, decisamente surreali pur se poi, nel "detto"(dialoghi ma anche paralinguistico)latori di un messaggio"saggio""per dire di dove sta il vero focus del film-sono i tuttofare che aiutano il cameriere -studente Albano ad emergewre, spacciandolo per milionario, con annessi e connessi, ossia stracichi"spiacevoli"che lo (Albano)porteranno erroneamente anche in carcere. Naturalmente c'è anche la"maliarda-tentatrice"di turno(significativo, certo, di una concezione ancora "diabolicamente" maschilista della vita e della socialità), Hélène Chanel, quale"sexy-bombe"per chi apprezza quel tipo di bellezza, la simpatica coppia Nino Taranto-Antonella Steni, ossia due interpreti validi comunque e ancora Enrico Montesano, allora agli esordi, nonché, non da ultima, Romina Power...E sul film probabilmente ho già detto troppo. "Mèga biblìon, méga kakoòn", diceva Callimaco... El Gato
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