Film di Lewis Allen del 1955 con un plot basato su un soggetto in cui si intreccia una tesi iper garantista che fa suo il motto meglio cento assassini liberi che un innocente in carcere, in questo caso fritto sulla sedia elettrica, condivisibile a patto di non restare poi vittima di uno di quei cento criminali, con il doppio dramma morale del protagonista che antepone il senso del dovere a qualsiasi cosa fino al sacrificio personale estremo sia nella sfera privata che in quella pubblica. Film ancora valido per la straordinaria imperdibile performance attoriale di Edward G. Robinson.