Everybody Digs Bill Evans |
|
|||||||||||
|
Un film di Grant Gee.
Con Bill Pullman, Laurie Metcalf, Katie McGrath, Anders Danielsen Lie.
continua»
Drammatico,
- USA, Irlanda, Gran Bretagna 2026.
|
||||||||||||
|
||||||||||||
|
|
||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Commovente e allo stesso tempo disturbante
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| martedì 24 febbraio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Ho visto Everybody Digs Bill Evans allo Zoo Palast di Berlino e ho subito pensato che Anders Danielsen Lie avesse tutte le carte in regola per conquistare l’Orso d’Argento per la migliore interpretazione maschile — riconoscimento che, in effetti, gli è stato poi assegnato. Ambientato tra New York e il New Jersey nel 1961, il film racconta uno dei momenti più drammatici della vita del pianista jazz del New Jersey Bill Evans, sconvolto dalla morte del suo più fidato compagno del trio in cui suona, il bassista Scott LaFaro. La perdita rappresenta un trauma devastante, e la narrazione si concentra sulle settimane immediatamente successive al lutto, seguendo il protagonista nel suo sprofondare in un dolore che è insieme umano e artistico. Consapevole della solitudine di Bill, il fratello Harry decide di ospitarlo per qualche giorno nella sua casa di New York, dove vive con la moglie Pat e la figlia. Qui Bill sprofonda nel baratro e arriva persino ad abbandonare il pianoforte. Harry, musicista a sua volta fin dall’infanzia, si adopera con determinazione per impedire che il talento e il genio del fratello vadano dispersi — un talento che egli stesso, in fondo, ha sempre ammirato con invidia. Parallelamente, Evans scivola nel vortice dell’eroina. Nelle notti newyorkesi insieme all’ex compagna Ellaine, condivide una relazione fatta di fragilità e autodistruzione. Quando Harry si rende conto che la presenza del fratello sta mettendo a rischio l’equilibrio della sua famiglia, decide di allontanarlo. Bill torna così nel New Jersey, dai genitori, dove affronta crisi di astinenza e un difficile tentativo di rimettere ordine nella propria esistenza. Diretto da Grant Green, il film è un ritratto delicato e sensibile, ma al tempo stesso crudo e talvolta disturbante, della tormentata interiorità di un artista straordinario. La struttura narrativa si articola in tre movimenti principali: i due segmenti più ampi raccontano la convivenza con il fratello e poi con i genitori, segnando i tentativi di risalita dal baratro della depressione e della dipendenza; il terzo, più oscuro e struggente, esplora il ritorno alla quotidianità accanto a Ellaine. Girato in un raffinato bianco e nero, il film è attraversato da brevi flashforward ambientati nel 1971 e nel 1980. La fotografia, opaca e contrastata, non è soltanto una scelta filologica legata all’epoca, ma diventa metafora visiva dello stato d’animo del protagonista: un mondo svuotato di colore, immerso in una malinconia persistente. Da segnalare la divertente interpretazione di Bill Pullman, nel ruolo del padre eccentrico e bizzarro, e di Laurie Metcalf, che é una madre forte, comprensiva ma profondamente preoccupata per il destino del figlio. Particolarmente memorabile è la sequenza del compleanno del padre, articolata in tre momenti: la partita a golf al parco, la celebrazione domestica attorno alla torta e, soprattutto, la serata nel pub irlandese del paese. Qui viene intonata una struggente versione di “Danny Boy”, richiamo alle origini irlandesi del regista, e il padre, complice l’alcol, si abbandona a confessioni sincere e toccanti che influenzeranno profondamente le scelte future di Bill. È una scena di rara intensità emotiva, capace di condensare amore, rimpianto e incomprensione. Fragilità, malinconia e angoscia sono i temi portanti dell’opera. Con un ritmo volutamente lento e un approccio narrativo quasi distaccato, il regista riesce a farci entrare nei pensieri del protagonista, descrivendo con sobrietà e profondità il tormento di un genio in lotta con se stesso.
[+] lascia un commento a flavio simeone »
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Ultimi commenti e recensioni di Flavio Simeone:
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Festival di Berlino (1) Articoli & News |
|