I film scontati come questo non mi trasmettono molte gioie considerando il fatto che già il genere, di per sé, è da collocarsi nella categoria d'intrattenimento più fracassona che ci sia.
Sì "Rendel - Il Vigilante" è un supereroe, anzi un anti supereroe finlandese dagli sconosciuti super poteri..
La storia quindi è presto detta, il protagonista Rämö (Kristofer Gummerus) dopo essere stato licenziato per volere della stessa associazione criminale che combatte, una potente organizzazione che contrabbanda vaccini precedentemente testati illegalmente su dei bambini di strada, deve affrontare una serie di Boss in successione per vendicare la famiglia brutalmente uccisa.
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I film scontati come questo non mi trasmettono molte gioie considerando il fatto che già il genere, di per sé, è da collocarsi nella categoria d'intrattenimento più fracassona che ci sia.
Sì "Rendel - Il Vigilante" è un supereroe, anzi un anti supereroe finlandese dagli sconosciuti super poteri..
La storia quindi è presto detta, il protagonista Rämö (Kristofer Gummerus) dopo essere stato licenziato per volere della stessa associazione criminale che combatte, una potente organizzazione che contrabbanda vaccini precedentemente testati illegalmente su dei bambini di strada, deve affrontare una serie di Boss in successione per vendicare la famiglia brutalmente uccisa. Sì, ovviamente oltre la rabbia incolmabile da saziare c'è la più eroica puritana delle motivazioni: combattere il crimine e proteggere i più deboli.
Il film dunque non brilla certo di originalità prendendo spunto, guarda caso, dalle grandi produzioni americane come ad esempio "The Punisher" e altre tarantiniate varie. Ma non solo! sembra infatti che la scuola finlandese voglia scimmiottare parzialmente perfino il martoriato cinema mediterraneo, ne è un esempio lampante il finale identico a un film nostrano che qualche anno prima "scosse" positivamente critica e pubblico, cioè il chiacchiratissimo "Lo chiamavano Jeeg Robot". La sceneggiatura inoltre non si sviluppa in modo del tutto lineare, dando la netta sensazione finale di un sequel imminente (oh che gioia!).
Le note positive sono poche ma contraddistinte da una dignitosa recitazione parziale, fra tutte spicca senza dubbio quella di Rotikka (Rami Rusinen) capace di donare un barlume d'autorialità alla pellicola di Jesse Haaja. Per fortuna ad alzare un minimo l'asticella ci pensa uno humor nero apparente, forse tipico finlandese, che riesce però a strappare qualche gustosa risata e che va evolvendo in una inaspettata drammaticità inusuale ma molto apprezzabile.
In conclusione siamo difronte a un classico action moderno, sviluppato per una funzione d'intrattenimento basica e adatto a quegli amatori pronti a staccate la spina e le facoltà mentali. Ma d'altronde il cinema è anche questo. Onore al merito.
Altri interpreti: Renne Korpilla, Michael Majalahti, Bianca Bradley, Mattia Annismaa, Sheila Shan, Alina Tomnikos.
2-3/10 (brutto).
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