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nino pellino
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domenica 15 febbraio 2026
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discreto remake massimo da 3 stelle
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Il punto forte di questo remake è quello di essere appunto tale, ossia che può basarsi su una storia bellissima e ricca di sfumature di altri tempi tratta dal celebre romanzo "Cime tempestose" della scrittrice Emily Bronte. Allo stesso tempo, il suo punto debole è che quest'ultima trasposizione cinematografica non ne rende totalmente giustizia per quanto riguarda l'aspetto dello spessore narrativo e del contesto storico. Ho trovato interessante la prima mezz'ora grazie ad una scenografia di tutto rispetto e per la bellezza dei costumi dell'epoca; in questa fase i due protagonisti, Cathy e Heathcliff sono dei ragazzini che vanno avanti tra litigi, rimproveri reciproci ma alla cui base del loro rapporto vi è una grande componente affettiva.
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Il punto forte di questo remake è quello di essere appunto tale, ossia che può basarsi su una storia bellissima e ricca di sfumature di altri tempi tratta dal celebre romanzo "Cime tempestose" della scrittrice Emily Bronte. Allo stesso tempo, il suo punto debole è che quest'ultima trasposizione cinematografica non ne rende totalmente giustizia per quanto riguarda l'aspetto dello spessore narrativo e del contesto storico. Ho trovato interessante la prima mezz'ora grazie ad una scenografia di tutto rispetto e per la bellezza dei costumi dell'epoca; in questa fase i due protagonisti, Cathy e Heathcliff sono dei ragazzini che vanno avanti tra litigi, rimproveri reciproci ma alla cui base del loro rapporto vi è una grande componente affettiva. Aspetto questo che segnerà la relazione per tutto il resto della loro vita. Poi,a andando avanti nella sceneggiatura, una volta divenuti grandi, questo remake esalta troppo le loro incomprensioni a tal punto che per un equivoco non chiarito da una governante di famiglia, Cathy deciderà di sposare un loro vicino di ricca famiglia e Heatcliff per non soffrirne troppo se ne andrà all'estero dove troverà fortuna e successo personale. Al suo ritorno, lui e Cathy diventeranno due amanti clandestini e questo a spese del povero marito di lei che francamente in questa gabbia di matti mi è sembrato l'unico personaggio coerente e mentalmente equilibrato. Ma non solo, il loro rapporto fin troppo passionale rasenta il genere kitch e mi è sembrato ad un certo punto di rivedere certe immagini piccanti stile "Cinquanta sfumature di grigio" con tanto di scene sadomaso e presenza di catene. Per fortuna la scena finale ristabilisce un livello più consono ad un remake così importante e senza dubbio farà scendere qualche lacrima ai più sensibili e romantici. Pellicola destinata ad essere di richiamo per vaste platee di spettatori, soprattutto spettatrici. Per il sottoscritto è nell'insieme una discreto melodramma a tratti mieloso e a tratti involontariamente comico che magari ha qualche pretesa da Kolossal, ma io oltre un tre stelle non mi sento proprio di dargli.
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vivian
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lunedì 16 febbraio 2026
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capolavoro
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Il nuovo Cime Tempestose ? uno di quei film che non si limitano a raccontare una storia: la mettono in scena come un quadro vivente, dove ogni immagine ? costruita con una cura quasi pittorica. Le atmosfere, i colori, la nebbia e il vento, le luci e soprattutto le ombre diventano parte del linguaggio emotivo del film. Ogni inquadratura sembra un?opera d?arte, e la fotografia non accompagna la narrazione: la guida, la scolpisce, la amplifica.
I costumi sono un altro elemento che colpisce: non sono semplici abiti, ma codici sociali visivi. Parlano di classe, di potere, di desideri repressi e di identit? negate. Il contrasto tra i personaggi ? scritto anche nei tessuti, nei colori, nelle forme: ? un film che comunica attraverso ci? che si vede tanto quanto attraverso ci? che si dice.
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Il nuovo Cime Tempestose ? uno di quei film che non si limitano a raccontare una storia: la mettono in scena come un quadro vivente, dove ogni immagine ? costruita con una cura quasi pittorica. Le atmosfere, i colori, la nebbia e il vento, le luci e soprattutto le ombre diventano parte del linguaggio emotivo del film. Ogni inquadratura sembra un?opera d?arte, e la fotografia non accompagna la narrazione: la guida, la scolpisce, la amplifica.
I costumi sono un altro elemento che colpisce: non sono semplici abiti, ma codici sociali visivi. Parlano di classe, di potere, di desideri repressi e di identit? negate. Il contrasto tra i personaggi ? scritto anche nei tessuti, nei colori, nelle forme: ? un film che comunica attraverso ci? che si vede tanto quanto attraverso ci? che si dice.
Ma ci? che pi? mi ha colpita ? come questa versione riesca a superare la lettura romantica tradizionale. Qui l?amore non ? un pretesto: ? una lente per parlare della fragilit? umana, delle scelte mancate, delle responsabilit? che non si hanno il coraggio di prendere. Heathcliff ? o meglio, l?uomo che ? il protagonista maschile ? non ? un eroe tragico. ? un uomo che ama, s?, ma non abbastanza da agire. Non abbastanza da proteggere. Non abbastanza da cambiare il proprio destino per salvare la donna che dice di amare.
E questo ? un punto fondamentale: Catherine non ? la ragazzina capricciosa che certa critica superficiale vuole dipingere. Catherine ? una donna che vede lucidamente la propria condizione, che tenta con tutte le sue forze di trovare una via d?uscita in un mondo che non le concede strumenti, mezzi, libert?. Lei prova a salvarsi ? mossa dal voler salvare anche lui. Non tradisce il suo cuore per la ricchezza o i capricci, ma per sacrificio, per sopravvivenza. Una donna, allora come oggi, non sempre ha la possibilit? di scegliere la propria strada senza l?aiuto di qualcuno. La povert?, le dinamiche familiari tossiche, la mancanza di opportunit?? sono catene reali, non metaforiche. Quindi sottolineo l eleganza e la cura di una denuncia silenziosa e potente, che non parla della debolezza della donna e dei suoi capricci, ma parla della sua straordinaria forza lungimiranza e spirito di sacrificio. Il film lo mostra con una sincerit? disarmante: Catherine sposa un altro uomo non per capriccio ma, come dicevo, per sopravvivenza. Per dignit?. Per costruire una stabilit? che potesse includere anche l?uomo che amava, che per? non ha mai avuto il coraggio di fare il primo passo e di impegnarsi abbastanza superando la frustrazione dei limiti che ha solo nella testa. Lui parte solo quando ? ferito nell?ego, non per salvarla. Ma per vendicarsi. Tuttavia l?amore vero vince sempre e supera ogni dolore, ogni incomprensione, ogni litigio. Ma l?amore da solo non basta. E quando viene a mancare si muore. Il protagonista lo capisce troppo tardi?cos? come le persone del nostro tempo!
Un altro elemento potentissimo ? la dinamica tra le donne. Il film non nasconde quella competizione silenziosa, quell?invidia antica, quel senso di sopravvivenza che spesso ci viene imposto e che finisce per distruggerci. Annie, la donna che avrebbe dovuto proteggere Catherine, ? proprio colei che contribuisce a separarla dall?uomo che amava, bruciando le lettere, manipolando gli eventi, scegliendo il proprio tornaconto sopra la felicit? di un?altra donna. ? una ferita che il film mostra senza giudicare, ma che pesa come una verit? scomoda. Le donne dovrebbero sostenersi e invece sono avide e viscide tra loro!
E poi c?? la famiglia. Il film denuncia con forza come i genitori possano determinare o condannare la vita dei figli: chi non sa amare, chi non sa sostenere, chi esercita solo potere e controllo, alla fine resta solo. Le ?carogne? di ieri diventano le ?carogne? di sempre, perch? chi non costruisce affetto non raccoglie affetto.
In definitiva, questo Cime Tempestose non ? solo un film sull?amore. ? un film sulla responsabilit? emotiva, sulla maturit? mancata, sulle scelte che definiscono una vita. ? un film che parla di donne che lottano e di uomini che non sanno lottare. Di opportunit? negate, di classi sociali che schiacciano, di dinamiche familiari che segnano per sempre.
E soprattutto ? un film che ricorda una verit? semplice e crudele: senza amore si sopravvive, ma non si vive. E senza coraggio, l?amore non basta.
Il finale ? purezza d?animo, alchimia, poesia e trascendenza, catarsi dell?anima che vi rester? nel cuore.
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