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foffola40
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mercoledì 20 maggio 2026
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spregevoli individui
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Non attira e nemmeno respinge il racconto di questa lotta fra due famiglie dove niente è vero tutto è falso, finto generoso solo per ottenere ancora vantaggi.
La morte poi del più giovane dei protagonisti senza alcuna umana pietà viene utilizzata anche quella per far piangere finalmente la futura attrice che no era mai riuscita a farlo. Insomma tutto è interesse per i propri scopi utilitaristici Che società ripugnante.!! Foffola
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cardclau
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domenica 17 maggio 2026
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forte con i deboli, debole con i forti
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Sono rimasto esterrefatto e incredulo di come il cinema Lux di Padova, sempre ragionevolmente attento alla qualità delle sue proiezioni, con l’obiettivo di una crescita morale e spirituale dei suoi spettatori, abbia potuto dare La festa è finita di Antony Cordier, di un livello così basso, spregevole, disgustoso e diseducativo, che richiederebbe dei commenti da osteria. Comprendo che debba essere salvaguardata la diversità di opinione (qui è la mia) ma chiedo che la Direzione del cinema me ne dia una personale motivazione. Ammetto che l’argomento sia particolarmente spinoso: l’ineguaglianza stridente tra un mondo di pochi ricchi e un mondo popolato da una miriade di gente che deve coniugare ogni giorno le parole povertà e miseria.
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Sono rimasto esterrefatto e incredulo di come il cinema Lux di Padova, sempre ragionevolmente attento alla qualità delle sue proiezioni, con l’obiettivo di una crescita morale e spirituale dei suoi spettatori, abbia potuto dare La festa è finita di Antony Cordier, di un livello così basso, spregevole, disgustoso e diseducativo, che richiederebbe dei commenti da osteria. Comprendo che debba essere salvaguardata la diversità di opinione (qui è la mia) ma chiedo che la Direzione del cinema me ne dia una personale motivazione. Ammetto che l’argomento sia particolarmente spinoso: l’ineguaglianza stridente tra un mondo di pochi ricchi e un mondo popolato da una miriade di gente che deve coniugare ogni giorno le parole povertà e miseria. Dove non esiste la Giustizia ma la Legge (forte con i deboli, debole con i forti). Dove non esiste la consapevolezza, di un sentimento di solidarietà sociale, di una appartenenza ad una comunità, del limite alla avidità e all’arroganza. Di fronte alla serietà di queste tematiche Antony Cordier con la complicità dei suoi attori (Laurent Lafitte, Laure Calamy, Élodie Bouchez, Ramzy Bedia, Noée Abita), dà luogo a uno spettacolino dove regnano la mancanza di idee, di ironia, di umorismo, mentre fiorisce la macchietta, il grottesco, la sessualità solo pulsione fisica, la complicità (Il giuoco delle parti). Forse Sami Outalbali si discosta da questo andazzo. Il tutto dà l’impressione che è quello che il potere vuole che venga trasmesso, ben sapendo che una falsità gridata più volte diventa una verità.
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