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giovedì 9 marzo 2023
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un tributo a marco ferreri, ma non solo...
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Un racconto sincero, rasente l'impietoso, che ci pone di fronte all'ineluttabilità dell'esistenza e al fatto che l'essere umano il più delle volte non riesca a far altro che soccombere.
Personaggi di primo acchito anonimi si rivelano invece, ognuno per sè, pregni di forza ed empatia; empatia volutamente assente l'uno con l'altro, che però viene diretta allo spettatore da ognuno di essi singolarmente.
Particolarmente significativa è la sequenza al parco giochi in cui, senza che venga pronunziata una sola battuta, assistiamo all'abiezione dell'umanità, ma anche l'intesa di sguardi fra il protagonista e la ragazza al bar mentre fumano e sorseggiano il caffè.
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Un racconto sincero, rasente l'impietoso, che ci pone di fronte all'ineluttabilità dell'esistenza e al fatto che l'essere umano il più delle volte non riesca a far altro che soccombere.
Personaggi di primo acchito anonimi si rivelano invece, ognuno per sè, pregni di forza ed empatia; empatia volutamente assente l'uno con l'altro, che però viene diretta allo spettatore da ognuno di essi singolarmente.
Particolarmente significativa è la sequenza al parco giochi in cui, senza che venga pronunziata una sola battuta, assistiamo all'abiezione dell'umanità, ma anche l'intesa di sguardi fra il protagonista e la ragazza al bar mentre fumano e sorseggiano il caffè.
Oltre a Ferreri, il nostro giovane autore non nega omaggi al western di Leone (I campi lunghi sullo sfondo di un paesaggio roccioso e desolato) e a Pasolini, per l'uso di figure che fungono da "oracolo" o rivelazione e che il protagonista è ansioso di sondare: La ragazza, l'uomo misterioso, fino a Caronte, il quale gli metterà di fronte, ancora una volta, la sua condizione inesorabile...
Ritengo inoltre doveroso parlare brevemente dell'ottima fotografia ottenuta in esterni notturni di zone spezzine notoriamente "oscure".
La musica composta da Marcello Marianetti, qui anche responsabile del missaggio audio, contribuisce ad accentuare la suspence data dal montaggio pulito e ritmico.
Confermo, come sempre, il grande carisma attoriale di Mario Italia, Roberto Di Maio, Tiziano Augenti, e dell'ottima Petra Giommarelli che qui pronuncia una sola frase.
Ancora una volta: Complimenti e tanti auguri per un florido cammino al ragazzo prodigio regista !
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