Adriano De Grandis
Il Gazzettino
Adattamento del libro del 1990 di Noël Carroll, che proponeva una lettura radicale del genere, il film si addentra nelle immagini di note pellicole, trasformandole, attraverso la cadenza di una sinfonia, che si apre con echi hermanniani, in una decomposizione, mutilazione, scomposizione di fotogrammi celebri, diventati sempre più astratti e inafferrabili, cerando la lettura di un codice rivelatore, che sappia inoltrarsi nel magma di colori, suoni e disegni, dando origine al senso dell'"orrore", in quanto percezione e mistero dei nostri sensi. [...]
di Adriano De Grandis, articolo completo (603 caratteri spazi inclusi) su Il Gazzettino 28 novembre 2020