Con "La terrazza sul lago" del 2008 Neil Labute si era distinto nel panorama uniforme del cinema USA con un prodotto di genere "noir" a sfondo di denuncia sociale che poteva ricondurci con la memoria agli anni '50 delle leggendarie "teleplay" realizzate anche da Richard Brooks. Questo "Amici & vicini", del 1998, mostra un regista che vira verso versanti intimisti e crepuscolari, con i battibecchi e i divorzi di coppie insicure su legami sentimentali e sessuali alquanto labili. Curiosa la sequenza - buona la recitazione dei giovani attori, tra cui la Kinski - nella mostra d'arte fotografica, ripetuta piu' volte, come un canovaccio comico-assurdo alla Woody Allen; e all'autore newyorkese rinviano molti dialoghi tra i personaggi insoddisfatti del film.
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Con "La terrazza sul lago" del 2008 Neil Labute si era distinto nel panorama uniforme del cinema USA con un prodotto di genere "noir" a sfondo di denuncia sociale che poteva ricondurci con la memoria agli anni '50 delle leggendarie "teleplay" realizzate anche da Richard Brooks. Questo "Amici & vicini", del 1998, mostra un regista che vira verso versanti intimisti e crepuscolari, con i battibecchi e i divorzi di coppie insicure su legami sentimentali e sessuali alquanto labili. Curiosa la sequenza - buona la recitazione dei giovani attori, tra cui la Kinski - nella mostra d'arte fotografica, ripetuta piu' volte, come un canovaccio comico-assurdo alla Woody Allen; e all'autore newyorkese rinviano molti dialoghi tra i personaggi insoddisfatti del film. In definitiva un prodotto dignitoso, anche se in seguito si sviluppera' una vena piu' incisiva.
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