Un film veramente bello, coraggioso, particolare. Il vuoto esistenziale dell'alta società industriale dei primi anni '70 , la mancanza di rapporti umani autentici, l'incomunicabilità tra due coniugi. Un film tra Antonioni e Buñuel che però ha un proprio stile personale, determinato e veramente notevole per essere stato realizzato da un esordiente, il giovane Massimo Antonelli. Bella la fotografia e bravi Graziosi e la Gravina. Uno dei migliori film degli anni '70 che ingiustamente non ha avuto la diffusione e il successo che avrebbe meritato.