Presupponendo che non v'è alcun metro di giudizio semi-serio che possa giudicare quest'infima pellicola, bisogna riconoscere al regista il coraggio d'aver realizzato uno dei film più idioti e sciocchi della storia del cinema. Novello Ed Wood, Grinter si muove con disinvoltura nei generi più disparati(horror, soft-core, fantascienza), totalmente incurante d'ogni qualsiasi sensibilità artistica e, credendo utopicamente che il desiserio di conferire un qualsiasi spessore socio-morale possa, da solo, riabilitare una vicenda totalmente idiota, scade nel più sciocco baracconismo da quattro soldi.
L'unico modo per apprezzare (si fa per dire) tale pellicola è quello di prenderla per quello che è: una stupidaggine ultra trash.
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Presupponendo che non v'è alcun metro di giudizio semi-serio che possa giudicare quest'infima pellicola, bisogna riconoscere al regista il coraggio d'aver realizzato uno dei film più idioti e sciocchi della storia del cinema. Novello Ed Wood, Grinter si muove con disinvoltura nei generi più disparati(horror, soft-core, fantascienza), totalmente incurante d'ogni qualsiasi sensibilità artistica e, credendo utopicamente che il desiserio di conferire un qualsiasi spessore socio-morale possa, da solo, riabilitare una vicenda totalmente idiota, scade nel più sciocco baracconismo da quattro soldi.
L'unico modo per apprezzare (si fa per dire) tale pellicola è quello di prenderla per quello che è: una stupidaggine ultra trash.
Comunque da antologia le recitazioni, gli effetti gore e, soprattutto, il trucco della mutazione in tacchino.
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