La semplicitŕ fa il progresso (e un buon film)
di Alberto Crespi La Repubblica
La battaglia del dottor Semmelweis č un film utilissimo. Serve a ricordarci che l'Ungheria non č solo il paese di Viktor Orban. Ci sono stati grandi personaggi, nella storia di quel paese, e il film ce ne fa incontrare due.
Il primo č il protagonista: Ignac Semmelweis (1818-1865), medico, soprannominato "il salvatore delle madri". Č lo scienziato che nella Vienna dell'Ottocento scoprě le cause della febbre puerperale che faceva strage di partorienti e di neonati nelle cliniche piů moderne (allora) del mondo.
Soprattutto quella del dottor Johann Klein, dove i medici facevano di continuo autopsie per poi andare a far partorire le donne senza nemmeno lavarsi le mani!
Semmelweis capě il nesso fra le due cose e introdusse un metodo banalissimo e rivoluzionario: lavar le mani con la candeggina. Come tutti gli innovatori, fu osteggiato anche in quanto ungherese che lavorava nella capitale dell'Impero. Fu la sua battaglia, e il film la racconta come un grande mélo, intrecciandola con il rapporto con Emma Hoffman, infermiera complice e amante, una gran donna - di fantasia, ma "necessaria" nel cinema di oggi - accanto a un grande uomo.
Il secondo magiaro č il regista, Lajos Koltai. Oggi 79enne, č solo alla quarta regia (girata per altro nel 2023) ma č famoso e apprezzato in tutto il mondo come direttore della fotografia.
Ha lavorato con grandi connazionali, come Pal Gabor e Istvan Szabo (era sua la fotografia del famoso Mephisto), e con produzioni internazionali fra le quali spiccano diversi film di Giuseppe Tornatore a cominciare da La leggenda del pianista sull'oceano. Il suo Semmelweis č convenzionale nella narrazione, molto classica, ma č una magnificenza per quanto concerne fotografia e scenografia. A Semmelweis aveva dedicato uno sceneggiato tv, nel '79, Gianfranco Bettetini, importante regista televisivo nonché docente di storia del cinema alla Cattolica di Milano. Era un racconto diversissimo, rigorosissimo e "scientifico", mentre questo di Koltai č un bel romanzone per il grande pubblico. Sarebbe interessante metterli a confronto.
Da La Repubblica, 17 agosto 2025
di Alberto Crespi, 17 agosto 2025