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lu pichi
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martedì 30 luglio 2024
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non vedevo l''ora che finisse
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Spinto da molta curiosità per la storia che questo film ha dietro l'ho visto ma non mi è piaciuto. La storia di questo film è che Mario Bava dopo tanto tempo riuscì ad avere carta bianca dal produttore Alfredo Leone purtroppo dopo la prima proiezione a Cannes quest'ultimo ritirò il film perché a detta sua la prima fu disastrosa e il film non aveva le carte in regola per essere venduto ai distributori e committenti stranieri. Verrà rimontato e distribuito nel 1975 con il titolo "la casa dell'esorcismo" sulla falsariga de "L' esorcista (1973)" del maestro William Friedkim, l'originale verrà trasmesso la prima volta da Sky nel 2004.
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Spinto da molta curiosità per la storia che questo film ha dietro l'ho visto ma non mi è piaciuto. La storia di questo film è che Mario Bava dopo tanto tempo riuscì ad avere carta bianca dal produttore Alfredo Leone purtroppo dopo la prima proiezione a Cannes quest'ultimo ritirò il film perché a detta sua la prima fu disastrosa e il film non aveva le carte in regola per essere venduto ai distributori e committenti stranieri. Verrà rimontato e distribuito nel 1975 con il titolo "la casa dell'esorcismo" sulla falsariga de "L' esorcista (1973)" del maestro William Friedkim, l'originale verrà trasmesso la prima volta da Sky nel 2004. All'inizio il film parte bene ma poi più va avanti e più diventa stagnante, Telly Savalas verso la fine del film si trasforma in Kojak, s'atteggia allo stesso modo, ha il leccalecca in bocca, che poi potrebbe pure andare ma è il film che non regge, da questa idea ci poteva nascere un film buono se la trama fosse stata tipo "Angel Heart- Ascensore per l'inferno" con De Niro e Rourke dove il protagonista ripercorre la sua vita e nel finale capisce quello che gli è successo e che il committente del lavoro è il Diavolo, oppure come il film di Tornatore con Polanski e Depardieu "Una pura formalità", invece questo film è confuso, Bava si focalizza sui tormenti della protagonista che ha paura perchè scambia manichini per persone, persone per manichini, risulta pure un pò stupido oltre che noioso, in mezzo ai deliri di Lisa c'è anche la storia degli altri protagonisti, è un film che mostra potenziale ma non lo esprime, un conto e girarlo come lo immagini tu un'altro e trasmettere al pubblico quello che immagini tu, qui Mario Bava non ci riesce. Non mi è piaciuto.
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eliaferroli
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martedì 15 maggio 2012
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bello ma non il migliore
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Bava porta in scena un horror meccanicamente lento ma pur sempre efficace, scandito da musiche ripetitive che si aderiscono con efficacia al soggetto. Buone le interpretazioni di Elke Sommer e Telly Savalas, ottima la ragia e la fotografia che ricorda il periodo gotico di Bava. Non male, ma comunque non il migliore di un maestro.
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paride86
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venerdì 24 dicembre 2010
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poco riuscito
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Noioso film di Mario Bava, scandito da una sceneggiatura lenta e meccanica e da musiche ripetitive.
Come al solito le scenografie e la parte estetica in generale sono belle e curate, ma questo non basta a risollevare il film.
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