Per l'esattezza Ettore M. Fizzarotti era l'aiuto regista, mentre l'assistente alla regia ero io, Vittorio Salerno.
Il film è stato realizzato in 16 settimane di riprese nel Castello di Bracciano, nel Palazzo Barberini a Romsa, negli stabilimenti Titanus di Via della Farnesina (oggi scomparsi, al loro posto ci sono palazzine),negli stabilimenti della Titanus Appia, (oggi scomparsi, idem,) e nel famoso bosco di Manziana, dove si giravano contemporaneamente IL VICHINGO con Kierk Douglas e ROMOLO E REMO di Sergio Corbucci.Il mio compito primario era impedire che comparse in peplo o un 'vichingo' entrassero nel nostro film di cappa e spada che era ambientato nel Seicento. Bravissmo il grande Mario Bonnard, già 72enne, e tutti gli attori: Cifariello, La Paget, la Sanson e il'duro' Livio Lorenzon.
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Per l'esattezza Ettore M. Fizzarotti era l'aiuto regista, mentre l'assistente alla regia ero io, Vittorio Salerno.
Il film è stato realizzato in 16 settimane di riprese nel Castello di Bracciano, nel Palazzo Barberini a Romsa, negli stabilimenti Titanus di Via della Farnesina (oggi scomparsi, al loro posto ci sono palazzine),negli stabilimenti della Titanus Appia, (oggi scomparsi, idem,) e nel famoso bosco di Manziana, dove si giravano contemporaneamente IL VICHINGO con Kierk Douglas e ROMOLO E REMO di Sergio Corbucci.Il mio compito primario era impedire che comparse in peplo o un 'vichingo' entrassero nel nostro film di cappa e spada che era ambientato nel Seicento. Bravissmo il grande Mario Bonnard, già 72enne, e tutti gli attori: Cifariello, La Paget, la Sanson e il'duro' Livio Lorenzon. Commovente Salvo Randone nei panni di Sisto V: quando, eletto papa, getta le stampelle e va ad affacciarsi al balcone di Piazza san Pietro,dà un prova da antologia della sua grandezza di attore.
In quell'occasione, essendo scadute le ore di ripresa normale,le trecento comparse convocate si ammutinarono, rifitandosi di inginocchiarsi. Fu l'altro assistente alla regia, Tonino Ricci a convincerle a girare la scena, usando metodi 'robusti', molto convincenti...
Un film presioso, da vedere, anche perchè è stato uno dei primi film a colori del Grande cinema italiano degli Anni Sessanta.
Vittorio Salerno
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