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francesca meneghetti
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lunedì 24 agosto 2026
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ua strana alleanza: maitre liberale e ufficiale
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Madrid, 1939. È appena finita la sanguinosa guerra civile spagnola e il generale Franco ordina una cena all'Hotel Palace (bellissima struttura del primo ‘900 ancora esistente a due passi dal Prado), riconvertito in ospedale da campo, con un preavviso di poche ore. Che fare, tenuto conto che chef e cuochi dell’hotel sono tutti in prigione in quanto “rossi”? Per uscire dai casini si stipula giocoforza un’alleanza tra due persone che non potrebbero essere più diverse: Genaro, il maître dell’hotel, persona intelligente, diplomatica, portata a trattare e a risolvere i problemi (Alberto Dan Juan), e il tenente Medina (Mario Casas), rigido e stressato, oltre che molto “macho”, su cui ricade la responsabilità della riuscita dell’evento.
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Madrid, 1939. È appena finita la sanguinosa guerra civile spagnola e il generale Franco ordina una cena all'Hotel Palace (bellissima struttura del primo ‘900 ancora esistente a due passi dal Prado), riconvertito in ospedale da campo, con un preavviso di poche ore. Che fare, tenuto conto che chef e cuochi dell’hotel sono tutti in prigione in quanto “rossi”? Per uscire dai casini si stipula giocoforza un’alleanza tra due persone che non potrebbero essere più diverse: Genaro, il maître dell’hotel, persona intelligente, diplomatica, portata a trattare e a risolvere i problemi (Alberto Dan Juan), e il tenente Medina (Mario Casas), rigido e stressato, oltre che molto “macho”, su cui ricade la responsabilità della riuscita dell’evento.
La sceneggiatura, vivacissima, imprime alla storia una serie infinita di colpi di scena, che, pur senza dimenticare, in virtù di singoli rapidi episodi, la tragedia della guerra civile e di una dittatura folle, procede all’insegna del sarcasmo. Per certi versi ricorda Train de vie o La vita è bella, anche se in questo caso allo spettatore è risparmiato il pugno allo stomaco finale. L’ironia del regista, Manuel Gomez Pereira, prende di mira tanti comportamenti che abitualmente fanno da cornice alle dittature: opportunismo, corruzione, idiozia, follia.
La cena impossibile sembra essere apprezzata da un Francisco Franco, moscio e succube della moglie. Particolarmente gustosa, per un ingrediente segreto di segno antifascista, la zuppa alle vongole che fa da entrée. Il finale deve restare assolutamente top secret.
Il film è molto godibile, grazie alla sceneggiatura e all’interpretazione dei due personaggi maschili già nominati. La maggior parte delle riprese avviene all’interno, con luci e colori caldi, così da richiamare vagamente lo stile teatrale.
Il messaggio ideologico non manca, ma, lungi dall'appesantire, si diluisce in una narrazione leggera che muove al sorriso.
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gabriella
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domenica 2 agosto 2026
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la satira si serve a tavola
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Il film di Manuel Gomez condivide la stessa matrice di commedia tragica e liberatoria di " Il concerto" di Mihailenau, in entrambi i casi si parte da una ferita storica o da una tragedia d'oppressione ( la dittatura franchista in questo caso, e le epurazioni sovietiche dall'altro) e la si ribalta attraverso la risata, , unica arma possibile di resistenza. Siamo a Madrid, nel 1939, la Guerra Civile si è appena conclusa e il “ caudillo”, il generale Francisco Franco, ordina una cena di gala per festeggiare la vittoria nel lussuoso Hotel Palace. Unico problema, l’Hotel è appena stato trasformato in un ospedale di guerra, macna personale e tutti i migliori chef di Madrid, sono prigionieri repubblicani destinati alla fucilazione- Per salvare la serata il maitre d’albergo e un giovane tenente , ottengono il momentaneo rilascio dei prigionieri, il tempo di preparare la cena e riconsegnarli al plotone d’esecuzione.
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Il film di Manuel Gomez condivide la stessa matrice di commedia tragica e liberatoria di " Il concerto" di Mihailenau, in entrambi i casi si parte da una ferita storica o da una tragedia d'oppressione ( la dittatura franchista in questo caso, e le epurazioni sovietiche dall'altro) e la si ribalta attraverso la risata, , unica arma possibile di resistenza. Siamo a Madrid, nel 1939, la Guerra Civile si è appena conclusa e il “ caudillo”, il generale Francisco Franco, ordina una cena di gala per festeggiare la vittoria nel lussuoso Hotel Palace. Unico problema, l’Hotel è appena stato trasformato in un ospedale di guerra, macna personale e tutti i migliori chef di Madrid, sono prigionieri repubblicani destinati alla fucilazione- Per salvare la serata il maitre d’albergo e un giovane tenente , ottengono il momentaneo rilascio dei prigionieri, il tempo di preparare la cena e riconsegnarli al plotone d’esecuzione. Ma mentre la sala si prepara all’evento, in cucina si orchestra un piano di fuga, dai risvolti esilaranti e assurdi, dal ritmo incalzante e travolgente, senza mai perdere di vista il contesto storico. La brigata di cuochi che rappresenta l’umanità e la voglia di rivalsa, contro i potenti ( il generale Franco e gli ufficiali”, qui trattati quasi come macchiette, servono da bersaglio satirico, l’inganno alle spalle del potere, attraverso un folle e improvvisato piano da disperati. E’ un film corale,sorretto da ottime interpretazioni che riescono a creare un’alchimia di gruppo, non è il singolo attore protagonista a farsi notare, ma quel bilanciamento agrodolce, l’aceto dell’ironia , stemperata dallo zucchero dell’empatia, ingredienti semplici per un piatto memorabile. In conclusione, un film che sa intrattenere con intelligenza, sa far ridere, riflettere , sa trasformare persone ordinarie che travolte da eventi straordinari, usano ingegno e solidarietà per trovare la via d’uscita verso la libertà.
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ralphscott
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mercoledì 10 giugno 2026
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medina e genaro vivranno felici ?
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Si ride di gusto, con qualche incursione - spiazzante - nella tragedia. Complimenti agli spagnoli che centrano, in questa co-produzione, nel segno. A quando uno sberleffo su Mussolini ? Ah, dimenticavo Fratelli d'Italia al governo: dovremo aspettare ancora un bel po'. Cast da applausi, affiatato e diretto magistralmente.
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gigrob
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mercoledì 22 aprile 2026
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mi sembra sopravallutato
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L'idea non e' male , attori bravi ma l'ho trovato con dialoghi e situazioni inconsistenti. Non capisco varie 4 stelle e tutti i premi e incassi. Forse in spagna l'argomento e' piu' sentito.....
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lisa03
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martedì 14 aprile 2026
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fra politica e divertimento.
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Da vedere, per pensare e divertirsi con ottimi attori.
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