Una terra arida e desolata. Una ragazza che vuole abortire in tutti i modi, ma l?aborto ? illegale. C?? per? una terra lontana, dove questo sarebbe possibile. Inizia cos? un viaggio convulso attraverso il deserto, su una macchina ammaccata, e soltanto con una bottiglia d?acqua mezza vuota, verso la terra mitica e agognata. ?Under the Burning Sun? di Yun Xie mi ha colpito per l?asprezza violenta e veritiera che ti butta negli occhi e nello stomaco, ma anche per le riflessioni sociali e cinematografiche. Ne risulta un film denso e avvincente, che va oltre la visione nei suoi sottotesti. Per la forza e complessit? del personaggio della protagonista, Mowanza, e dell?interpretazione dell?attrice, al debutto, Stephanie Pardi.
[+]
Una terra arida e desolata. Una ragazza che vuole abortire in tutti i modi, ma l?aborto ? illegale. C?? per? una terra lontana, dove questo sarebbe possibile. Inizia cos? un viaggio convulso attraverso il deserto, su una macchina ammaccata, e soltanto con una bottiglia d?acqua mezza vuota, verso la terra mitica e agognata. ?Under the Burning Sun? di Yun Xie mi ha colpito per l?asprezza violenta e veritiera che ti butta negli occhi e nello stomaco, ma anche per le riflessioni sociali e cinematografiche. Ne risulta un film denso e avvincente, che va oltre la visione nei suoi sottotesti. Per la forza e complessit? del personaggio della protagonista, Mowanza, e dell?interpretazione dell?attrice, al debutto, Stephanie Pardi. Un?interpretazione sottilmente virulenta nel volto corrugato, nella mandibola serrata, nei movimenti rapidi e furiosi, ma anche diversamente nei rari momenti teneri e abbandonati. Un?interpretazione che si fonde con il personaggio stesso. Mowanza infatti si mostra, di primo acchito, selvaggia e violenta. Selvaggia, in armonia con l?ambiente stesso, sporca e rattoppata, avvezza ai disagi, ai contrattempi umani, animali, naturali. Ed ha una violenza, a volte esplosiva, soprattutto verso il maschio o, per disperazione, anche contro se stessa. Questa sua brutalit? nasce da una sofferenza insostenibile. Lei ? stata stuprata. Per questo vuole spasmodicamente abortire, perch? il feto coincide con l?aggressione stessa, ? frutto di questa. La regista evita il melodramma, lo lascia implicito alla nostra immaginazione. Noi incontriamo l?atto di violenza sessuale, infatti, oltre met? film, in un flash back rapidissimo. E neppure niente sappiamo del suo passato. Mowanza ? soltanto nello scorrere presente del film, lasciando mistero nella sua vita.
[-]
|
|