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drabtipp
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lunedì 14 settembre 2026
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ruger hai sbagliato tutto
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Premetto: sono un fan degli Oasis. Uno di quelli, se non della prima ora, sicuramente della "seconda": li ascolto dal '97 e li ho visti in concerto a Firenze quando non facevano sold out neanche al Mandela Forum.
So tranquillamente gestire il fatto che gli Oasis non piacciano ad ogni individuo sulla faccia della terra (nessuno è perfetto 😆) ma caro il mio ruger nella tua recensione hai detto una castroneria dietro l'altra.
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Premetto: sono un fan degli Oasis. Uno di quelli, se non della prima ora, sicuramente della "seconda": li ascolto dal '97 e li ho visti in concerto a Firenze quando non facevano sold out neanche al Mandela Forum.
So tranquillamente gestire il fatto che gli Oasis non piacciano ad ogni individuo sulla faccia della terra (nessuno è perfetto 😆) ma caro il mio ruger nella tua recensione hai detto una castroneria dietro l'altra.
Dire che gli Oasis hanno una discografia limitata è quantomeno riduttivo: in una quindicina di anni di attività hanno prodotto 8 album di inediti, ovviamente alcuni migliori altri peggiori ma ognuno con un suo carattere, una sua sonorità ed al peggio 2/3 perle rimaste nella storia della discografia e conosciute da tutti a livello mondiale anche a distanza di decenni.
Sostenere che gli Oasis si siano riuniti solo per i soldi significa non aver capito nulla nè del film, nè del gruppo, ed anche poco della vita, a mio modo di vedere. Tanto per farti capire, Liam da solista aveva fatto un sold out di 170 000 persone a knebworth giusto un paio di anni prima della reunion. Va bene che qui si parla di altre cifre, ma non è che prima i due fossero propriamente sull'orlo del lastrico.
Ultimo aspetto, "questo film non ha un genere".... ma dov'è scritto? Questo è un documentario, con dentro spezzoni dei live. Punto.
Ai fan sta piacendo e piacerà da matti. A tutte le altre persone direi comunque di vederselo, apprezzeranno il racconto sincero del rapporto tormentato tra due anime del rock ognuna a suo modo geniale, e forse capiranno perché, con l'annuncio della loro reunion hanno fatto emozionare mezzo mondo, e con la loro musica, hate it or love it, hanno indiscutibilmente lasciato una traccia indelebile in tutta la nostra generazione.
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(di ruger357mgm)
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Premetto: sono un fan degli Oasis. Uno di quelli, se non della prima ora, sicuramente della "seconda": li ascolto dal '97 e li ho visti in concerto a Firenze quando non facevano sold out neanche al Mandela Forum.
So tranquillamente gestire il fatto che gli Oasis non piacciano ad ogni individuo sulla faccia della terra (nessuno è perfetto 😆) ma caro il mio ruger nella tua recensione hai detto una castroneria dietro l'altra.
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Premetto: sono un fan degli Oasis. Uno di quelli, se non della prima ora, sicuramente della "seconda": li ascolto dal '97 e li ho visti in concerto a Firenze quando non facevano sold out neanche al Mandela Forum.
So tranquillamente gestire il fatto che gli Oasis non piacciano ad ogni individuo sulla faccia della terra (nessuno è perfetto 😆) ma caro il mio ruger nella tua recensione hai detto una castroneria dietro l'altra.
Dire che gli Oasis hanno una discografia limitata è quantomeno riduttivo: in una quindicina di anni di attività hanno prodotto 8 album di inediti, ovviamente alcuni migliori altri peggiori ma ognuno con un suo carattere, una sua sonorità ed al peggio 2/3 perle rimaste nella storia della discografia e conosciute da tutti a livello mondiale anche a distanza di decenni.
Sostenere che gli Oasis si siano riuniti solo per i soldi significa non aver capito nulla nè del film, nè del gruppo, ed anche poco della vita, a mio modo di vedere. Tanto per farti capire, Liam da solista aveva fatto un sold out di 170 000 persone a knebworth giusto un paio di anni prima della reunion. Va bene che qui si parla di altre cifre, ma non è che prima i due fossero propriamente sull'orlo del lastrico.
Ultimo aspetto, "questo film non ha un genere".... ma dov'è scritto? Questo è un documentario, con dentro spezzoni dei live. Punto.
Ai fan sta piacendo e piacerà da matti. A tutte le altre persone direi comunque di vederselo, apprezzeranno il racconto sincero del rapporto tormentato tra due anime del rock ognuna a suo modo geniale, e forse capiranno perché, con l'annuncio della loro reunion hanno fatto emozionare mezzo mondo, e con la loro musica, hate it or love it, hanno indiscutibilmente lasciato una traccia indelebile in tutta la nostra generazione.
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ruger357mgm
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venerdì 11 settembre 2026
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gli oasis fanno il miracolo ( e anche i $$$)
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Difficile incasellare questo furbo prodotto agiografico dei fratelli Gallagher a meno di non essere sfegatati fans della Band. Non è un live, non è un documentario , non è un docu-film.È, come il merchandising, l' official fan club e la predica del sacerdote cattolico sulla rappacificazione una rassicurante e sicura operazione commerciale , che avrà seguito nel breve futuro su Disney channel, cui si deve anche la coproduzione dell'opera. Nel film si narra dell'epico scazzo tra i fratelli, dovuto anche a massicce dosi di sostanze e alcool, che nel 2009 portò al clamoroso scioglimento del gruppo,dieci minuti prima di un concerto da trentamila fan a Parigi.
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Difficile incasellare questo furbo prodotto agiografico dei fratelli Gallagher a meno di non essere sfegatati fans della Band. Non è un live, non è un documentario , non è un docu-film.È, come il merchandising, l' official fan club e la predica del sacerdote cattolico sulla rappacificazione una rassicurante e sicura operazione commerciale , che avrà seguito nel breve futuro su Disney channel, cui si deve anche la coproduzione dell'opera. Nel film si narra dell'epico scazzo tra i fratelli, dovuto anche a massicce dosi di sostanze e alcool, che nel 2009 portò al clamoroso scioglimento del gruppo,dieci minuti prima di un concerto da trentamila fan a Parigi.Da quella discesa agli inferi parte il racconto della reunion, assai ben costruito, presentandoci i novelli Caino e Abele, dove non si sa chi dei due sia più l'uno o l'altro che per inspiegabili, ma facilmente intuibili, ragioni decidono di rimettere insieme la banda ( non so perché ma mi ricordano altri due fratelli che anni prima avevano avuto la stessa idea, per informazioni citofonare Jake&Elwood).Partono dunque in missione planetaria per conto del Dio ($) e superando le prevedibili iniziali diffidenze tornano a cantare la loro visione "manchesteriana" del mondo, della musica ,del calcio. Davanti a folle osannanti rinasce dunque l armonia, anche quella musicale tra i due complementari leaders del Gruppo. La narrazione autocelebrativa si dipana alfine nella ricostruzione di un lessico familiare, dove l'espressione ricorrente é f**k, e i due tornano a parlarsi e a scaldare le platee, immedesimandosi come non mai in Lennon (Liam) e Mc Cartney o forse più Harrison ( Noel) dei quali replicano tonalità vocali e schitarrate.Rimane il fenomeno transgenerazionale, innegabile e rituale, che ha reso il Gruppo , nonostante una discografia limitata, una Champagne Supernova, una stella meravigliosa che si autoelide evitando i buchi neri. Il buco più nero, per cui si cerca l'assoluzione, largamente concessa da pubblico pagante e clero officiante, é la rozza assenza di Noel al concerto in onore delle vittime dell'attentato islamista del 2017 a Manchester. Apprezzabile, oltre alla soundtrack , la parte iniziale che racconta le prove. Belle idee di crosstelling sui vari spettatori.Dei due il personaggio da cinema é sicuramente Liam. Per estimatori fidelizzati.
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