Lisa Brühlmann costruisce un coming of age classico ma non convenzionale, luminoso eppure inquieto, una storia di emancipazione e guarigione. Ad Alice nella Città
di Lorenzo Ciofani La Rivista del Cinematografo
Dopo Blue My Mind, un coming of age che svicolava nel fantastico, e varie esperienze televisive (ha diretto episodi di serie come Servant e Killing Eve), la svizzera Lisa Brühlmann torna al lungometraggio proponendo un altro racconto di formazione, collocato in una stagione - l'estate - che per la sua natura effimera si presta facilmente a farsi scenario di percorsi di crescita, nuovi approdi, rivelazioni inattese.
Nel titolo c'è già la chiave di lettura: When We Were Sisters (in concorso ad Alice nella Città) c'è la ricerca del tempo perduto, c'è il ricordo per un momento olimpico e irripetibile, c'è la scoperta di un legame inatteso su cui si edifica quella memoria che permette di immaginare un futuro migliore. [...]
di Lorenzo Ciofani, articolo completo (2716 caratteri spazi inclusi) su La Rivista del Cinematografo 22 ottobre 2024