Un thriller psicologico di produzione franco italiana diretto da Leonard Keigel del 1970 con tutti i limiti della produzione di quegli anni, per esempio la colonna sonora invasiva che commenta qualsiasi scena e spesso con musica inascoltabile e tuttavia, nonostante gli anni e il titolo italiano che come al solito cerca inutilmente e per fortuna di spoilerare, il film risulta ancora godibile sia per la performance attoriale dei due protagonisti, due grandi interpreti, fortunati sulle scene ma non nella vita, sia per il plot intrigante e beffardo come soltanto negli anni settanta potevano pensarlo