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luca capaccioli
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giovedì 18 febbraio 2016
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uno degli adattamenti più riusciti di sempre!
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Dopo ben quattordici anni da quando Ryan Reynolds ha tentato di interpretare Deadpool, finalmente riesce nel suo intento, in una pellicola diretta da Tim Miller assolutamente originale e fuori dai classici schemi a cui siamo ormai abituati. C'è da precisare, però, che il personaggio è già apparso in un altro film dedicato alla saga degli X-Men, ovvero X-Men le origini: Wolverine, anche se il suo ruolo è stato sicuramente il punto più basso di un lungometraggio avente alla base molti altri difetti. Questo nuovo film, infatti, ripropone il Mercenario Chiacchierone (il caratteristico appellativo attribuitogli per via della sua parlantina) in una vera e propria storia di origini fedele sotto numerosi aspetti alla sua controparte cartacea, anzi, si può dire che stavolta Deadpool sembra letteralmente uscito dal fumetto.
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Dopo ben quattordici anni da quando Ryan Reynolds ha tentato di interpretare Deadpool, finalmente riesce nel suo intento, in una pellicola diretta da Tim Miller assolutamente originale e fuori dai classici schemi a cui siamo ormai abituati. C'è da precisare, però, che il personaggio è già apparso in un altro film dedicato alla saga degli X-Men, ovvero X-Men le origini: Wolverine, anche se il suo ruolo è stato sicuramente il punto più basso di un lungometraggio avente alla base molti altri difetti. Questo nuovo film, infatti, ripropone il Mercenario Chiacchierone (il caratteristico appellativo attribuitogli per via della sua parlantina) in una vera e propria storia di origini fedele sotto numerosi aspetti alla sua controparte cartacea, anzi, si può dire che stavolta Deadpool sembra letteralmente uscito dal fumetto. Quando Wade Wilson, uno spavaldo ed assai ironico mercenario, scopre di avere un cancro esteso lungo i principali organi interni, gli viene offerto di sottoporsi ad un programma segreto per curare la sua condizione. Anche se riluttante, Wade accetta... ma scoprirà che dietro a tutto ciò si cela ben più di un semplice esperimento, in quanto un certo Ajax (Ed Skrein) intende utilizzarlo come arma per i propri scopi. In seguito alla mutazione dovuta ad uno speciale siero, Wade ottiene abilità uniche, come il suo rapidissimo fattore rigenerante, ma con effetti collaterali, nel senso che la sua pelle viene sfigurata, e si ribella. Ma quando in seguito Ajax rapirà la sua ragazza, una pornostar di nome Vanessa (Morena Baccarin), Wade cercherà vendetta contro il suo mortale nemico nelle vesti di Deadpool.
Anche se in passato ci sono già stati dei cinefumetti vietati ai minori che hanno proposto degli espedienti indiscutibilmente originali, spingendosi là dove nessun film dello stesso genere aveva mai osato prima, come ad esempio Kick-Ass, Deadpool si rivela tuttavia il meglio riuscito tra questi, specialmente grazie al protagonista che, dopo diversi tentativi falliti di varie produzioni (come Lanterna Verde, di cui cita persino il costume!), riesce finalmente a trovare la sua dimensione cinematografica grazie al suo personaggio, il cui ruolo se lo è cucito addosso, sia dentro che fuori dal set (ha pubblicato degli scatti in costume di scene fuori produzione). Ma quello che più stupisce di Deapool, sia nel fumetto che al cinema, è il fatto che lui sfonda la cosiddetta 'quarta parete', nel senso che si rivolge direttamente a noi spettatori, con continui riferimenti che ci fanno capire che lui è perfettamente consapevole di essere un personaggio inventato. Anche lo humor è azzeccatissimo: non mancano i moltissimi doppi sensi e scene comiche dall'inizio alla fine, nemmeno il numero vastissimo di vittime nel film viene preso sul serio, il che ricorda a tratti alcune pellicole di Quentin Tarantino anche se, tuttavia, è presente pure qualche momento serio e toccante. Riusciti anche Weasel (T. J. Miller), Al la cieca (Leslie Uggams) e gli X-Men Colosso (Andre Tricoteux) e Testata Mutante Negasonica (Brianna Hildebrand), anch'essi presentati in maniera abbastanza ironica, e discreto il ruolo di Ajax, che seppur un villain non eccezionale offre comunque qualche bella scena, anche inquietante, a dirla tutta. Ottimi anche i combattimenti, con tanto di sequenze splatter e in slow motion, che regalano azione davvero spettacolare. Vi sono pure dei contenuti abbastanza espliciti anche per un film vietato e non mancano le miriadi di citazioni dei vari personaggi dei fumetti, talvolta azzardate per via della questione dei diritti, oltre che strepitosi camei, come quello di Stan Lee. Nonostante tutte le note positive, il film non è esente da difetti: la trama si rivela un tantino piatta, con scene che necessitavano di maggiore approfondimento, ed Angel Dust (Gina Carano), la tosta guardia del corpo di Ajax, si rivela sicuramente un personaggio di poco spessore, sebbene le vengano riservati grandi combattimenti. In conlcusione, il lungometraggio diretto da Tim Miller si rivela uno degli adattamenti cinematografici di un supereroe meglio realizzati in assoluto, che omaggia incredibilmente il fumetto inaugurato da Fabian Nicieza e Rob Liefeld.
P.S.: dopo i titoli di coda è consigliabile restare, in quanto vi sono altre brevi e divertenti scene che anticipano qualcosa sul futuro del personaggio.
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revine1995
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venerdì 19 febbraio 2016
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un boom demolitore di onore, gloria ed epicità
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Violenza esplosiva, orgogliosa irriverenza nerd e un boom di ironia sessuale sono la miscela che rende il film di Tim Miller (regista) un bel film.
Deadpool infrange i canoni del cinecomic classico portando sul grande schermo momenti di grande ilarità in parte attesa; è un film diverso da qualsiasi altro: il protagonista (Ryan Reynolds) vive il film da unico personaggio, accompagnato sporadicamente da altri compagni di viaggio, che però hanno come unica funzionalità quella di pilastro della trama. Questa scelta, dal mio punto di vista, è un ottimo punto a favore di Tim Miller (regista) che riesce a fare di un low budget un big box office takings.
È un film dove la violenza e la componente sadica regnano sovrane rendendo il super-noneroe che sa di essere in un film, un bel film.
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Violenza esplosiva, orgogliosa irriverenza nerd e un boom di ironia sessuale sono la miscela che rende il film di Tim Miller (regista) un bel film.
Deadpool infrange i canoni del cinecomic classico portando sul grande schermo momenti di grande ilarità in parte attesa; è un film diverso da qualsiasi altro: il protagonista (Ryan Reynolds) vive il film da unico personaggio, accompagnato sporadicamente da altri compagni di viaggio, che però hanno come unica funzionalità quella di pilastro della trama. Questa scelta, dal mio punto di vista, è un ottimo punto a favore di Tim Miller (regista) che riesce a fare di un low budget un big box office takings.
È un film dove la violenza e la componente sadica regnano sovrane rendendo il super-noneroe che sa di essere in un film, un bel film.
Per gli amanti dell’epicità (come me):non è un film di eroi; non bisogna aspettarsi gloria, onore e redenzione personale, perché la pellicola di Tim Miller punta tutto sul frantumare proprio i pilastri che ci hanno fatto sognare il mondo dei superpoteri, riuscendosi, però, con grande stile e maestria. #RV1995
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laurence316
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sabato 4 febbraio 2017
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sboccato e scorretto, ma banale e scontato
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Dopo innumerevoli rinvii, a seguito di infinite traversie produttive, a ben 6 anni da quando lo script iniziale è stato completato, dopo la trionfale accoglienza al Comic-Con, in particolare grazie alla diffusione su Internet di un video-test girato in CGI che ha suscitato l'interesse del pubblico esce finalmente nelle sale cinematografiche il film dedicato a Deadpool, uno dei personaggi più irriverenti e fuori dagli schemi della Marvel. Ed è, inevitabilmente, un film che rispecchia la personalità del suo personaggio: politically incorrect, sfacciato, esplicito, iperviolento e iperdialogato, pieno di battute e fortemente autoironico, Deadpool non è un film di supereroi come gli altri (anche perché il suo protagonista "non è un eroe"), è volgare e talvolta rozzo, sicuramente molto divertente, anche quando ricorre agli espedienti più bassi per indurre alla risata.
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Dopo innumerevoli rinvii, a seguito di infinite traversie produttive, a ben 6 anni da quando lo script iniziale è stato completato, dopo la trionfale accoglienza al Comic-Con, in particolare grazie alla diffusione su Internet di un video-test girato in CGI che ha suscitato l'interesse del pubblico esce finalmente nelle sale cinematografiche il film dedicato a Deadpool, uno dei personaggi più irriverenti e fuori dagli schemi della Marvel. Ed è, inevitabilmente, un film che rispecchia la personalità del suo personaggio: politically incorrect, sfacciato, esplicito, iperviolento e iperdialogato, pieno di battute e fortemente autoironico, Deadpool non è un film di supereroi come gli altri (anche perché il suo protagonista "non è un eroe"), è volgare e talvolta rozzo, sicuramente molto divertente, anche quando ricorre agli espedienti più bassi per indurre alla risata. E' un film che (per fortuna) non si prende mai troppo sul serio, sostenuto, più che da una trama già vista, più che dalla regia o da spettacolari effetti speciali (in quanto non sono, per forza di cose visto il budget, nulla di eccezionale), dalla statuaria presenza del protagonista Deadpool, vero istrione del film e unico personaggio realmente incisivo, il "Mercenario Chiacchierone" che si diverte in continuazione a rompere la quarta parete e a rivolgersi direttamente allo spettatore, del tutto consapevole (al pari della sua controparte fumettistica) di far parte di una finzione. La sceneggiatura riserva alcune battute irresistibili, ma sono soprattutto l'ironia e la bravura della gran parte degli interpreti (a cominciare, "ovviamente", da Reynolds) a sorreggere il lungometraggio e a permettergli di non rivoltarsi su se stesso. Per il resto, di buon cinema c'è ne veramente poco in questo Deadpool e pertanto lo spettatore più esigente e "non adepto" farebbe meglio ad astenersi.
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badhaz
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venerdì 19 febbraio 2016
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captain deadpool? no, meglio deadpool
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Premetto tre cose:
1) il film è una bomba
2) MENO MALE che i diritti sono rimasti alla Fox e non sono andati alla Disney!
3) il film è una bomba!
Tutto il cast, dal regista fino agli spazzini, ha fatto un ottimo lavoro. Tutto, o quasi tutto, funziona alla grande nel lungometraggio, a partire dall'interazione fra i personaggi, all'interpretazione di Ryan (LUI è Deadpool!Punto!) fino ad arrivare al uso buono della CGI, delle soundtracks e del montaggio Era dall'uscita de "I guardiani della galassia" che non si vedeva un cinecomic , basato su un personaggio sconosciuto ai più, così originale e ben fatto. Naturalmente, ciò che risalta subito è la vena prettamente comica del personaggio, ma non bisogna dimenticarsi che il nostro caro mercenario chiaccherone ha un lato dolce, tenero e profondo, così ha anche un lato buffo, demenziale e pazzo.
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Premetto tre cose:
1) il film è una bomba
2) MENO MALE che i diritti sono rimasti alla Fox e non sono andati alla Disney!
3) il film è una bomba!
Tutto il cast, dal regista fino agli spazzini, ha fatto un ottimo lavoro. Tutto, o quasi tutto, funziona alla grande nel lungometraggio, a partire dall'interazione fra i personaggi, all'interpretazione di Ryan (LUI è Deadpool!Punto!) fino ad arrivare al uso buono della CGI, delle soundtracks e del montaggio Era dall'uscita de "I guardiani della galassia" che non si vedeva un cinecomic , basato su un personaggio sconosciuto ai più, così originale e ben fatto. Naturalmente, ciò che risalta subito è la vena prettamente comica del personaggio, ma non bisogna dimenticarsi che il nostro caro mercenario chiaccherone ha un lato dolce, tenero e profondo, così ha anche un lato buffo, demenziale e pazzo.
Tutto funziona quando è Deadpool a prendere le redini delle scene, il che vuol dire, per fortuna, per gran parte del film.
Ci sono, però, alcune pecche in questo mare colmo di epicità e divertimento. Il doppiaggio italiano e a livelli scarsi rispoetto ad altri film. L'unico a salvarsi è proprio Deadpool (ci mancherebbe!!). Colosso e Ajax, ma soprattutto Colosso, hanno dei doppiaggi penosi, che si sentono solo nei film della Asylum. Altra pecca è la mancanza di una caratteristica del nostro super(anti)eroe, ovvero le sue inconfondibili vocine nella testa. Tutti coloro che adorano questo personaggio sanno perfettamente che le vocine che gli parlano continuamente nella testa lo caraterizzano, rendendolo ancora più pazzo di quello che è. Sarebbe, comunque, stato un azzardo metterle, perchè avrebbe si sicuro fatto confondere non poche persone, specie quelle che non conoscono il personaggio.
Come ultima cosa "negativa", la sensazione del "già visto". Verso il finale, nemmeno questo film riesce a scampare al clichè del "supereroe" che sconfigge il cattivone e che può. finalmente, tornare a letto con la sua amata. Pur arrivandoci in maniera originale, rocambolesca e divertente, il clichè resta, ed è un peccato perchè il senso di novità svanisce proprio verso la fine.
Detto questo, un film del genere deve essere visto da tutti gli appassionati di fumetti e cinecomic, perchè è davvero un gran film.
Un film pieno di riferimenti a strafalcioni passati e di battute e azioni di ogni genere.
Un film pieno di sentimenti.
Un film pieno di Deadpool.
P.s: non azzardatevi al alzarvi alla fine! La scena dopo i titoli di cosa è imperdibile.
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parieaa
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venerdì 11 marzo 2016
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spassoso
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Premetto che di Deadpool non ne sapevo praticamente nulla e che quindi sulla fedeltà al fumetto non posso dire nulla, ma sulla sua versione cinematografica non posso che dirmi molto soddisfatto. Certo la storia è un po' fiacca e gli effetti speciali non un gran chè (escluso Colosso), ma non è nulla di grave, se paragonato ai veri punti di forza del film, ossia innovazione nel genere e battute spassosissime, anche se fruibili solo ai veri appassionati (sono sicuro che a parte del pubblico d'occasione siano sfuggite almeno la metà di esse). La quarta parete viene infranta di continuo, ma questo è uno dei pochi casi in cui la cosa non rovina la "magia" dell'illusione filmica.
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Premetto che di Deadpool non ne sapevo praticamente nulla e che quindi sulla fedeltà al fumetto non posso dire nulla, ma sulla sua versione cinematografica non posso che dirmi molto soddisfatto. Certo la storia è un po' fiacca e gli effetti speciali non un gran chè (escluso Colosso), ma non è nulla di grave, se paragonato ai veri punti di forza del film, ossia innovazione nel genere e battute spassosissime, anche se fruibili solo ai veri appassionati (sono sicuro che a parte del pubblico d'occasione siano sfuggite almeno la metà di esse). La quarta parete viene infranta di continuo, ma questo è uno dei pochi casi in cui la cosa non rovina la "magia" dell'illusione filmica. Il cast è molto nei ruoli, a partire da un Ryan Reynolds in gran forma, che finalmente è riuscito a realizzare il suo sogno dopo l'orribile x-men: le origini, con tanto di auto presa in giro del proprio passato nei cinecomics (e come dargli torto). Pecca invece il doppiaggio (l'accento "inglese" del cattivo è la cosa peggiore del film). Il costume del protagonista è perfetto. Un film fresco e che prende in giro tutto e tutti senza mai scadere nel banale e nel gratuito o nel, decantato dai detrattori,troppo sboccato (per chi crede che ci siano troppe parolacce, non capisco proprio perchè abbiano perso tempo a vederlo, visto che tutti i cartelloni fuori dalle sale dicevano chiaramente "il primo film di supereroi per adulti" con tanto di "sboccato" riportato ovunque...avrebbero potuto vedere altro).Tanti i temi trattati, ma in modo del tutto diverso dai soliti clichè (non solo dei film supereroistici). Secondo me è un film necessario per i cinecomics, che porta linfa vitale al genere e ne prolunga la longevità. Inoltre dimostra che film "da effetti speciali" non necessitano per forza di un budget assurdo per poter risultare apprezzabile, soprattutto se anche su questo aspetto si riescono a creare siparietti molto divertenti. Spero solo che ora gli studios non comincino a produrne decine con lo stampino tutti uguali a questo, visto che se la formula ha funzionato per Deadpool non è detto che funzioni anche per gli altri supereroi, anzi. Tre stelle e mezzo.
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jaylee
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domenica 21 febbraio 2016
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un supereroe molto super e poco eroe
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Basato su uno dei fumetti più anomali del mondo Marvel, ovvero Deadpool, che di supereroistico, a dire la verità, ha solo il costume ed i superpoteri, essendo un mercenario linguacciuto, sboccato e violento.
In effetti, il primo film di Tim Miller, si presenta più come un film di vendetta, che altro: quella di Wade Wilson (R. Reynolds), alla ricerca del medico che sì lo ha curato dal cancro, donandogli poteri rigenerativi sovrumani , ma sfigurandolo oltre ogni limite. Per poter tornare dalla sua amata Vanessa , il suo piano è semplice: trovare il medico e costringerlo a curarlo. Peccato che il medico stesso, sia lui stesso un mutante chiamato Ajax, a capo di un pericoloso cartello di criminali.
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Basato su uno dei fumetti più anomali del mondo Marvel, ovvero Deadpool, che di supereroistico, a dire la verità, ha solo il costume ed i superpoteri, essendo un mercenario linguacciuto, sboccato e violento.
In effetti, il primo film di Tim Miller, si presenta più come un film di vendetta, che altro: quella di Wade Wilson (R. Reynolds), alla ricerca del medico che sì lo ha curato dal cancro, donandogli poteri rigenerativi sovrumani , ma sfigurandolo oltre ogni limite. Per poter tornare dalla sua amata Vanessa , il suo piano è semplice: trovare il medico e costringerlo a curarlo. Peccato che il medico stesso, sia lui stesso un mutante chiamato Ajax, a capo di un pericoloso cartello di criminali.
Come è più di Ant-Man, Deadpool (che prende il nome dall’ultimo film della serie dell’Ispettore Callaghan), appartiene a quel filone di decostruzione del supereroe in chiave comico/satirica, prendendone in giro clichè e stilemi; ed aggiunge un bel po’ di violenza e scene di nudo che, a differenza di tutti gli altri film Marvel, lo rendono non proprio un film da bambini (negli Stati Uniti è un PG 13). In effetti, il film di Miller è quello che si chiama uno spoof (ovvero la parodia del genere, un po’ come lo erano stati L’Aereo Più Pazzo del Mondo, Top Secret, e i più recenti Scary Movie, Hero Movie). E, se la trama è veramente basic, c’è da dire che si ride , e pure parecchio: il gore e le battute esplicite saranno anche a tratti pesanti (e il cameo di Stan Lee è di sicuro il più estremo visto sinora!), ma senz’altro sono una ventata di freschezza rispetto all’umorismo stile The Avengers che più che ridere fa sorridere (essendo prodotti per famiglie), e gli amanti del genere saranno entusiasti di scoprire gli innumerevoli riferimenti al fumetto e ad altri film del genere (mitica la battuta sulla scelta del nome "Captain Deadpool? naa, solo Deadpool").
Soprattutto film in cui ha partecipato Ryan Reynolds, arrivato al quarto film basato su un fumetto della sua carriera (tutti flop o quasi): Lanterna Verde, Blade III, RIPD, e Wolverine Origins, dove interpretava… Wade Wilson/Deadpool, ma in una versione totalmente stravolta rispetto al fumetto (bocca cucita -sic- e katana al posto delle mani). Ha già annunciato è il suo ultimo (sarà vero?). A Reynolds, si aggiunge tutto il cast, nessuna stella, ma molto efficaci, su tutti il cattivo Ed Skrein, la bellissima Morena Baccarin (quella di Visitors), ed i simpatici TJ Miller e Leslie Uggams (i “Robin” di Deadpool)
Curiosamente, si tratta di un film low budget (spesso ci sono nel film battute su quanto sia stata parsimoniosa la produzione!) e, incredibile ma vero, funziona meglio di tanti altri: meno personaggi (pensiamo a come l’eccesso di personaggio abbia nuociuto agli ultimi Spiderman o agli ultimi due Iron Man), e questo aiuta a delinearli meglio, meno effetti speciali che a volte niente aggiungono, anzi anestetizzano lo spettatore (ultimo Avengers). Aggiungiamoci l’umorismo che davvero fa ridere, qualche tocco come Deadpool che parla direttamente in camera (la “quarta parete”), e le origini che vengono integrate benissimo nella storia (ormai sono tutte uguali) che, udite udite, è compressa in 1h45’ tutti tirati, lo rendono, sorprendentemente, uno dei migliori cinefumetti degli ultimi anni. Infine, lascia presagire interessantissimo sviluppi coi “reietti” dei Marvel Studios, ovvero gli X-Men. Dopo aver visto questo Deadpool, attendiamo più che fiduciosi. (www.versionekowalski.it)
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bruga
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venerdì 19 febbraio 2016
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a volte devi solo giocare sporco
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Chiamare il nuovo film Deadpool solo interessante, però, sarebbe un eufemismo. Il protagonista non è un patriottico "Ubermensch" il cui scopo è proteggere il mondo, ma una riprovevole macchina programmata per uccidere, interessata letteralmente solo a salvare la propria faccia. I suoi superpoteri non sono appariscente, semplicemente indecente. E le sue armi di scelta non sono possenti pugni, che bussano fuori ( ma non uccidono ) ,ma fucili d'assalto, granate e spade intrise di sangue nemico. In breve, Deadpool è tutto ciò che Hollywood ha sollevato il pubblico a credere, ossia cosa gli eroi non sono: grossolano, egoista e con un vocabolario che avrebbe fatto arrossire il più volgare dei comici.
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Chiamare il nuovo film Deadpool solo interessante, però, sarebbe un eufemismo. Il protagonista non è un patriottico "Ubermensch" il cui scopo è proteggere il mondo, ma una riprovevole macchina programmata per uccidere, interessata letteralmente solo a salvare la propria faccia. I suoi superpoteri non sono appariscente, semplicemente indecente. E le sue armi di scelta non sono possenti pugni, che bussano fuori ( ma non uccidono ) ,ma fucili d'assalto, granate e spade intrise di sangue nemico. In breve, Deadpool è tutto ciò che Hollywood ha sollevato il pubblico a credere, ossia cosa gli eroi non sono: grossolano, egoista e con un vocabolario che avrebbe fatto arrossire il più volgare dei comici. Eppure eccolo sul grande schermo, affettare e sminuzzare " la sua strada" attraverso la sua storia dalle origini (quella che esiste in qualche modo all'interno dell'universo cinematografico stridulo-pulito degli X-Men).
La trama è piacevolmente semplice e low-stakes. Deadpool (alias Wade Wilson, l'attore Ryan Reynolds) è un semplice mercenario che è in cerca di vendetta dopo che un generico malvagio dottore britannico (Ed Skrein) lo muta, lasciando il suo volto e l'intero corpo sfregiato, una sorta di Freddy Krueger . Ci sono alcuni personaggi secondari nel mix - tra cui un delinquente barista, una nota prostituta-con-un-cuore-d'-oro fidanzata del protagonista, il tassista indiano - e cammei divertenti, ma questo è in gran parte lo show di Deadpool, e lui è desideroso di rubarlo.
Il film è stato a lungo un progetto di passione per Reynolds ( che ha giocato una versione annacquata dello stesso carattere in X-Men Origins: Wolverine ) e l'attore gusta chiaramente l'opportunità. Il suo Deadpool è un irrefrenabile affascinante folle. Se Reynolds pone su un po 'di spessore qua e là e ovunque, è solo perché ha paura che la 20th Century Fox si sveglierà e realizzarà ciò che hanno scatenato sul mondo, e lui mai otterrà di nuovo una tale possibilità. (Non capita tutti i giorni che un film importante , per esempio, dispone di una scena d'amore in cui l'eroe è sodomizzato dalla sua ragazza in un atto d'amore di esplorazione sessuale.)
Eppure sarebbe disonesto chiamare Deadpool qualcosa di veramente sovversivo. Certo, il personaggio del titolo, spesso mette in pausa l'azione violenta di rompere la quarta parete, e ci sono molti ammiccanti meta-riferimenti al genere nel suo complesso nonchè a Lanterna Verde.
Deadpool è un killer a sangue freddo, ma che deve salvare una damigella in pericolo. E 'una smart-assi. E mentre la violenza del film si diletta nel mostrare come corpi reali avrebbero reagito a superpotenze ultraterrene, l'azione è stranamente in sordina in sezioni e mal eseguita in altri. E 'irriverenza culturale progettata per il mainstream.
Eppure, come Iger e il resto della Hollywood preparare un'era infinita di franchising fumetti, è incoraggiante per intravedere un futuro in cui non tutto è avvolto in un pacchetto ordinato. Come Deadpool stesso sa bene, a volte devi solo giocare sporco
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filippo catani
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lunedì 29 febbraio 2016
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uno sboccato antieroe
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Wade Wilson è un mercenario che scopre di avere un cancro all'ultimo stadio. A questo punto cede alle lusinghe di un losco personaggio che lo sottopone a una inconsueta operazione chirurgica.
Deadpool ovvero un antieroe sboccato che ne combina un po' di tutti i colori. Questa potrebbe essere la sintesi più appropriata per definire questo supereroe Marvel che fa un po' il verso a tutti gli altri. Fin dai titoli di testa lo spettatore capisce che si troverà davanti a qualcosa di inconsueto ma allo stesso tempo piacevole. Inoltre si ride e in alcune parti veramente di gusto (basti pensare al sogno di Liam Neeson con annesse battute sulla saga Io vi troverò).
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Wade Wilson è un mercenario che scopre di avere un cancro all'ultimo stadio. A questo punto cede alle lusinghe di un losco personaggio che lo sottopone a una inconsueta operazione chirurgica.
Deadpool ovvero un antieroe sboccato che ne combina un po' di tutti i colori. Questa potrebbe essere la sintesi più appropriata per definire questo supereroe Marvel che fa un po' il verso a tutti gli altri. Fin dai titoli di testa lo spettatore capisce che si troverà davanti a qualcosa di inconsueto ma allo stesso tempo piacevole. Inoltre si ride e in alcune parti veramente di gusto (basti pensare al sogno di Liam Neeson con annesse battute sulla saga Io vi troverò). Detto questo si trova anche un po' di storia e diversi sfracellamenti tipici di film del genere. Poteva essere un'operazione rischiosa e invece ha avuto successo sia negli Usa che dalle nostre parti. Divertente e con un'ottima colonna sonora.
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themaster
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martedì 5 aprile 2016
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mediocre ma guardabile
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Senza discorsi inutili su quanto mamma Marvel sia caduta in basso,inizio subito a dire che Deadpool è un film cerchiobottista mascherato da film fuori dagli schemi che,come per Ant Man,soffre della mano sbagliata di persone sbagliate che ne hanno curato la produzione,un lavoro del genere dallo a Neil Marshall,a Edgar Wright,a Matthew Vaughn o anche a Martin McDonagh ma non a Tim Miller che anche in questo caso fa il compitino eccedendo nel ritmo e abusando di ralenty e velocizzazioni anche dove non andrebbero messe,Ryan Reynolds è un'impedito ma in questo caso se la cava anche benino ma quello che da veramente fastidio è che guardando questo film si capisce come un personaggio come Deadpool sia solo deleterio al cinema perchè più che ammazzare,tagliare,sparare e dire idiozie non fa e già verso la fine di questo primo film la ripetitività si fa sentire e sembra di giocare ad un videogame a cui non puoi mettere mano,cosa alquanto frustrante e odiosa.
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Senza discorsi inutili su quanto mamma Marvel sia caduta in basso,inizio subito a dire che Deadpool è un film cerchiobottista mascherato da film fuori dagli schemi che,come per Ant Man,soffre della mano sbagliata di persone sbagliate che ne hanno curato la produzione,un lavoro del genere dallo a Neil Marshall,a Edgar Wright,a Matthew Vaughn o anche a Martin McDonagh ma non a Tim Miller che anche in questo caso fa il compitino eccedendo nel ritmo e abusando di ralenty e velocizzazioni anche dove non andrebbero messe,Ryan Reynolds è un'impedito ma in questo caso se la cava anche benino ma quello che da veramente fastidio è che guardando questo film si capisce come un personaggio come Deadpool sia solo deleterio al cinema perchè più che ammazzare,tagliare,sparare e dire idiozie non fa e già verso la fine di questo primo film la ripetitività si fa sentire e sembra di giocare ad un videogame a cui non puoi mettere mano,cosa alquanto frustrante e odiosa.
Gli attori sono penosi,a parte il già citato Reynolds sono impediti e la CGI è orrida,finta e mal implementata nel paesaggio,inoltre il film ha tre location,come per G.I.Joe La Vendetta,sembra un film amatoriale,l'azione si svolge sempre in fabbriche e luoghi diroccati,non a caso l'unica scena riuscita a livello di azione è quella sull'autostrada,per il resto noia e battute dementi.
Ciò che irrita ancora di più è che i fans al posto di valutare il film valutano il fumetto e poco gli importa se il tutto è fatto male,basta che abbiano il loro bel giocattolino e il costume del protagonista del colore che vogliono loro e della qualità chi se ne frega ed è per questo che i nerd sono la morte del cinema,troppo chiusi mentalmente per leggersi due libri e capire come si valuta OGGETTIVAMENTE un film.
In sintesi,Deadpool è mediocrità allo stato puro,un mero e scialbo fan service che ha fatto gridare al miracolo i fumettari perchè Deadpool rompe la quarta parete quando Scorsese lo fa dall'inizio della sua carriera,tutti a smaniare per la regia dinamica quando poi girano sui pattini come faceva Fernando DiLeo negli anni 70,quindi un film che chi non ha cultura in ambito cinematografico troverà geniale,chi invece ha più ragione di parlare troverà un titolo immensamente derivativo e poco interessante. Voto 5,5/10
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aristoteles
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martedì 21 giugno 2016
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super scostumato
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Un super eroe diverso dagli altri ci voleva ed in fondo fa gran simpatia.
Sullo schermo sembra la versione volgare di Spiderman,personcine educate come Capitan America.Thor o Superman a stento gli rivolgerebbero la parola.
La sceneggiiatura non ci racconta nulla di nuovo infatti torture,rapimenti,lotta finale contro il malvagio di turno,ne abbiamo viste a bizzeffe,tuttavia il montaggio è particolare ed alla fine non ci si accorge nemmeno che il menù è sempre lo stesso.
La storia d'amore ci regala qualcosa qualcosa in più,con slinguazzate amorose e voglia di dare una buona ripassata al manuale del Kamasutra.
Non credo proprio che sia un supereroe che si possa "somministrare" a bambini delle elementari,tuttavia è più "apparenza" che "sostanza" perchè quel minimo di bontà necessaria la conserva.
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Un super eroe diverso dagli altri ci voleva ed in fondo fa gran simpatia.
Sullo schermo sembra la versione volgare di Spiderman,personcine educate come Capitan America.Thor o Superman a stento gli rivolgerebbero la parola.
La sceneggiiatura non ci racconta nulla di nuovo infatti torture,rapimenti,lotta finale contro il malvagio di turno,ne abbiamo viste a bizzeffe,tuttavia il montaggio è particolare ed alla fine non ci si accorge nemmeno che il menù è sempre lo stesso.
La storia d'amore ci regala qualcosa qualcosa in più,con slinguazzate amorose e voglia di dare una buona ripassata al manuale del Kamasutra.
Non credo proprio che sia un supereroe che si possa "somministrare" a bambini delle elementari,tuttavia è più "apparenza" che "sostanza" perchè quel minimo di bontà necessaria la conserva.
Di sicuro bisogna vderelo dando massimo spazio all'ironia che ognuno di noi conserva.
Personalmente preferisco ancora Batman e Robin ma non mi infastidisce affatto la presenza di super eroi politicamente scorretti.
Leggermente oltre la sufficienza per originalità,ottimi gli effetti speciali e particolari anche i compagni di avventura.
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