L’intera vicenda ha inizio in uno studio radiofonico dove una scrittrice, Vittoria Müller, sta presentando il suo nuovo libro che racconta la biografia della sua vita, in particolar modo la storia d’amore, durata quindici anni, che ebbe con Elisa, una ragazza Siciliana che conobbe l’ultimo anno del liceo. Tutto accadde per caso. Vittoria ha modo di leggere il diario di Elisa, a causa di un equivoco, scoprendo che quest’ultima è omosessuale ed è innamorata di lei. Stupita e preoccupata allo stesso momento, Vittoria decide di avvicinarsi maggiormente alla ragazza, cercando di aiutarla, ma finisce anche lei per innamorarsene. Ambientato in una piccola città abruzzese (Lanciano), il film è alternato, con una narrazione ad intreccio, da momenti passati, con quelli presenti.
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L’intera vicenda ha inizio in uno studio radiofonico dove una scrittrice, Vittoria Müller, sta presentando il suo nuovo libro che racconta la biografia della sua vita, in particolar modo la storia d’amore, durata quindici anni, che ebbe con Elisa, una ragazza Siciliana che conobbe l’ultimo anno del liceo. Tutto accadde per caso. Vittoria ha modo di leggere il diario di Elisa, a causa di un equivoco, scoprendo che quest’ultima è omosessuale ed è innamorata di lei. Stupita e preoccupata allo stesso momento, Vittoria decide di avvicinarsi maggiormente alla ragazza, cercando di aiutarla, ma finisce anche lei per innamorarsene. Ambientato in una piccola città abruzzese (Lanciano), il film è alternato, con una narrazione ad intreccio, da momenti passati, con quelli presenti. “L’intera pellicola è ispirata ad una storia realmente accaduta e oltre a raccontareun'intensa storia di amicizia, molto commovente, non tratta solo l'omosessualità (tema molto discusso soprattutto in questo periodo), ma anche una delle malattie più struggenti che esistono: la leucemia. Un film forte sul coraggio e sulla lotta per la vita”. “Il diario”, secondo lungometraggio diretto dal regista Paolo Sideri (Che fine hanno fatto gli angeli?), è un’opera struggente e bilanciata. Partendo da una sceneggiatura, scritta dallo stesso Sideri e da Orazio Ciancone, che si è presentata perfettamente equilibrata ed intensa, composta da dialoghi mirati, si passa ad una regia attenta, con un’accettabile direzione degli attori e un ottimo bilanciamento del climax narrativo, riuscendo con successo a passare da momenti tragici a momenti comici, senza minimamente disgustare l’attenzione dello spettatore. Naturalmente, oltre alla sceneggiatura e alla regia, ciò che rende davvero interessante questo piccolo film indipendente è sia la fotografia, curata da Simone Della Guardia, caratterizzata da una luce tenue e da colori delicati, sia la colonna sonora, dai toni allegri e malinconici nello stesso tempo, composta dal maestro Giuseppe Rullo. L’insieme di queste qualità, sopra elencate, hanno reso, di conseguenza, questo piccolo capolavoro, una entusiasmante favola contemporanea che è riuscita a commuovere molte persone. Voto: 8.
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