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luca scialo
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venerdì 11 febbraio 2022
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un uomo mite turbato da una vicina attraente
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Un uomo di mezza età dalla vita tranquilla vive con la moglie, lavora a casa e si dedica al giardinaggio. Mentre il figlio studia fuori. Una vita priva di particolari emozioni viene turbata dall'arrivo di una coppia giovane, che raffigurano quella vitalità che ormai manca nella sua vita di coppia. Finisce per provare attrazione per lei, soprattutto quando scopre che il marito la maltratta. Ma tutta quella disponibilità finirà per procurargli dei guai. Pellicola dalla trama scontata con epilogo tragico al seguito. Un thriller lento e privo di suspance, che non lascia alcuna sorpresa allo spettatore.
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carloalberto
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domenica 10 gennaio 2021
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non è un thriller non è un horror non c''è suspense
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Si tratta di un film TV di un giovane regista americano, Aaron Harvey, con William Fichtner,un veterano di Hollywood impegnato nel corso della sua lunga carriera in ruoli per lo più secondari ed ora protagonista di questa pellicola.
Non è un thriller, non è un horror, non è un film di suspense, è piuttosto un dramma familiare che si svolge asfitticamente tutto in un appartamento e che per fare il salto di qualità ed essere una piece teatrale avrebbe necessitato di ben altra sceneggiatura.
Ciò che colpisce di questo film, al di là del fatto che non succede proprio nulla e bisogna aspettare gli ultimi cinque minuti per arrivare alla svolta, di per sé nemmeno tanto sorprendente, è la recitazione di William Fichtner, che, nonostante tutto, riesce a caratterizzare il suo personaggio, soprattutto grazie ad una interpretazione fisica, rendendolo interessante.
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Si tratta di un film TV di un giovane regista americano, Aaron Harvey, con William Fichtner,un veterano di Hollywood impegnato nel corso della sua lunga carriera in ruoli per lo più secondari ed ora protagonista di questa pellicola.
Non è un thriller, non è un horror, non è un film di suspense, è piuttosto un dramma familiare che si svolge asfitticamente tutto in un appartamento e che per fare il salto di qualità ed essere una piece teatrale avrebbe necessitato di ben altra sceneggiatura.
Ciò che colpisce di questo film, al di là del fatto che non succede proprio nulla e bisogna aspettare gli ultimi cinque minuti per arrivare alla svolta, di per sé nemmeno tanto sorprendente, è la recitazione di William Fichtner, che, nonostante tutto, riesce a caratterizzare il suo personaggio, soprattutto grazie ad una interpretazione fisica, rendendolo interessante. La rigidità delle movenze e della postura, che ne fanno quasi un burattino o un automa robotico, l’assenza studiata di mimica facciale e l’espressività concentrata soltanto nello sguardo, tratteggiano un personaggio degno di essere protagonista di una vera opera drammatica, ma purtroppo William Fichtner si trova in un film destinato all’intrattenimento televisivo delle famigliole di mezzo mondo ed il suo lavoro, pur degno di nota, affonda in un plot scontato, nella povertà dei dialoghi in mezzo ad un cast non all’altezza, che risulta telefilmesco e perfettamente adeguato al tenore ed allo scopo della pellicola.
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