Morte a Venezia

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signorbagheri giovedì 30 ottobre 2025
un ideale impossibile da raggiungere Valutazione 4 stelle su cinque
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Venezia muore in uno dei suoi struggenti tramonti in un film senza tempo in cui Visconti esprime il suo dolore di diverso raggiungendo il massimo della perfezione estetica anche grazie alla suggestiva fotografia di De Santis, muore sulle note funeree della Quinta sinfonia di Mahler, che domina la colonna sonora, il protagonista di Morte a Venezia, interpretato da uno straordinario Dirk Bogarde, come muore la Belle Epoque nel preannunciarsi con una epidemia di colera della imminente ecatombe della prima guerra mondiale. La bellezza terrena quale ideale di perfezione fisica e morale, per Mann iconicamente efebica, dopo la morte del Dio cristiano resta unico doloroso conforto per lo spirito di un artista in declino creativo ed esistenziale, paradigma del decadentismo del tempo. [+]

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luca g domenica 22 settembre 2024
lasciate perdere Valutazione 5 stelle su cinque
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Questa è tutta gente che non era neanche nata quando uscì il film, che di V. non sa un'acca,
e certo per dire che questo è il miglior film di V. vuol dire che di V. o non han capito nulla o non hanno visto nulla, è un film eccezionale ma siccome V. di flim eccezionali ne ha fatti un totale ... ;
il suo primo film 'Ossessione' fu una bomba, nel 42 c'era Bruno Mussolini in sala con V. ma non disse una parola, caspita la storia di una moglie che rimane incinta dell'amante...fu un capolavoro bellissimo;
'la terra trema' un capolavoro,
'bellissima' bellissimo,
'senso' un super-capolavoro,
'le notti bianche' non me lo ricordo,
'rocco e i suoi fratelli' capolavoro,
'gattopardo' capolavoro,
'vaghe stelle orsa' non l'ho visto,
poi . [+]

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luivig mercoledì 19 luglio 2023
ritornare a venezia Valutazione 5 stelle su cinque
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Ho rivisto “Morte a Venezia” dopo tanto tempo. Mi sono distaccato dalla sceneggiatura e quindi dal romanzo e mi sono dedicato a carpire la regia di Visconti.
La sequenza iniziale del film viene “cullata” dall’Adagietto di Mahler e senza perdere tempo “veste” la visione e le da un imprinting indelebile. E non solo la musica.
Subito molte anticipazioni (le famose esche cinematografiche) …. i ragazzi che scompigliano l’atmosfera all’arrivo del traghetto, l’uomo grossolanamente truccato che va incontro al protagonista…maschera di perversa allusione e soprattutto maschera di fatale decadenza, e quindi, morte. [+]

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pigi51 mercoledì 21 luglio 2021
la morte : una scelta obbligata Valutazione 5 stelle su cinque
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Quando tre mostri sacri si incontrano metaforicamente, riescono a creare una opera d'arte unica, inimitabile,, vero patrimonio dell'umanità. Uomini di epoche diverse : Luchino Visconti figlio del mittelnovecento, Thomas Mann e Gustav Mahler a cavallo tra i due secoli, quando la musica, la poesia , la letteratura si seguivano in religioso silenzio. GRAZIE! per averci regalato questo capolavoro immortale, che continuo ad ammirare senza noia, sulle note di qell'Adagietto dell 5 sinfonia di Mahler che sembra accompagnare il protagonista, Dirk Bogarde verso la fine, nei colori purpurei del tramonto sulla spiaggia di Venezia Lido, mentre l'efebico Bjorn Andresen, di cui l'uomo è innamorato, o forse solo affascinato, indica l'orizzonte, quasi a mostrare la via del trapasso. [+]

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blade runner giovedì 17 gennaio 2019
bella recenzione con neo Valutazione 0 stelle su cinque
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Bella recenzione, acuta e profonda. Unico neo, se mi permette, l'uso del ke e del nn che fanno tanta superficialità in un contesto peraltro di buon livello.
Giuseppe

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parsifal giovedì 17 maggio 2018
senescenza e sogni lontani Valutazione 5 stelle su cinque
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IL Maestro Luchino Visconti, nel 1971, ispirandosi all'omonimo romanzo di T.Mann, diede vita al secondo capitolo della Trilogia Tedesca, creando un vero e proprio capolavoro. Si narra della vita del prof. Gustav Von Aschenbach, insigne musicista ( nel romanzo il protagonista era scrittore e veniva spesso chiamato in causa dall'autore con l'appellativo di " IL Solitario") in vacanza a Venezia, all'epoca molto in voga tra gli stranieri appartenenti alle elevate classi sociali. IL professore soffre di seri disturbi cardiaci e per tal motivo decide di trascorrere un periodo di vacanza nella Serenissima.  Chiuso in un tenace isolamento, ricorda sovente le scene della sua vita passata, ricordi coniugali e paterni , diatribe dialettiche con un suo amico e collega fraterno Alfred, con cui si scontra sovente in virtù di una differente visione della Vita e dell ' Arte (il personaggio in questione è ispirato ad A. [+]

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catcarlo lunedì 11 aprile 2016
morte a venezia Valutazione 4 stelle su cinque
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Mettere in immagini un libro come quello di Thomas Mann, benchè fosse uno dei pallini del regista e pur perdendosi l’articolo, è un’impresa non semplice, visto che si tratta di un testo in cui le sensazioni e i moti dell’animo la fanno da assoluti padroni. L’ambientazione decadente e, soprattutto, l’analisi del rapporto fra arte e bellezza ovvero la meditazione sullo scaturire di quest’ultima solo dalla purezza o meno, erano però troppo invitanti per Visconti che fa della pellicola il centro della ‘trilogia germanica’ affinandovi ben precise scelte estetiche in un’atmosfera che varca sovente il confine della morbosità. [+]

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great steven martedì 26 maggio 2015
dal libro di mann, un esempio di compita fedeltà. Valutazione 3 stelle su cinque
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MORTE A VENEZIA (IT/FR, 1971) diretto da LUCHINO VISCONTI. Interpretato da DIRK BOGARDE, SILVANA MANGANO, BJONR ANDERSEN, ROMOLO VALLI, MARISA BERENSON, FRANCO FABRIZI, CAROLE ANDRé, NORA RICCI
Nel 1910 il compositore austriaco fallito Gustav von Aschenbach, fisicamente fragile e dallo spirito in perenne inquietudine, giunge al Lido di Venezia per concedersi una riposante vacanza. Trattato dal personale di uno dei più lussuosi alberghi veneziani come un cliente riservato e cortese, conosce un tredicenne effeminato slavo, di nome Tadzio, che diventa l’ossessione di una sua malsana e segreta passione omosessuale latente. Intenzionato a lasciare il capoluogo veneto per sfuggire ai possibili danni del suo nascosto desiderio, ottiene involontariamente che il suo bagaglio finisca per errore a Como, ed è costretto a far ritorno all’hotel, mentre intanto l’intera metropoli viene disinfettata perché sta per esplodere una sinistra e silenziosa epidemia di colera. [+]

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paolo bisi lunedì 14 aprile 2014
la ricerca della bellezza assoluta Valutazione 4 stelle su cinque
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Dal romanzo di Thomas Mann: nei primi anni del Novecento, il compositore tedesco Gustav von Aschenbach giunge a Venezia, in seguito alla perdita della moglie e a gravi problemi di salute, per cercare un pò di pace, capace di restituirgli la gioia di vivere e di scrivere musica. L'incontro col giovane Tadzio trasforma il soggiorno al Lido nella ricerca di un qualcosa di irraggiungibile, che lo accompagnerà fino alla morte. Raggiunti i 65 anni, Luchino Visconti, continua il suo viaggio all'interno della trilogia tedesca (iniziata con "La caduta degli dei" e che si concluderà con "Ludwig") dando vita a un'opera memorabile, straordinariamente poetica e visionaria. [+]

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luca scial� mercoledì 6 marzo 2013
contemplazione di un giovane amore impossibile Valutazione 4 stelle su cinque
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Gustav von Aschebanch è un compositore e direttore d'orchestra in crisi creativa. Ha un infarto dopo essere stato contestato duramente dal pubblico alla fine di un concerto e il medico gli consiglia di prendersi una lunga vacanza. Va così a Venezia e s'imbatte in un giovanissimo dai capelli biondi in vacanza con la famiglia. La sua giovinezza, bella e pura, lo turba, lo attrae al punto da convincerlo a restare ancora qualche giorno. Ma il suo cuore è stanco per inseguire un'attrazione così conturbante. Sullo sfondo una Venezia tanto bella quanto malinconica e decadente.
Visconti traspone un omonimo romanzo di Thomas Mann. Flashback e presente si alternano in un intenso viaggio introspettivo. [+]

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