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xerox
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lunedì 28 settembre 2026
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i soldi....
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Molto discutibile il fatto di farsi la domanda: "E' tutto qui?" a 45 anni e con una figlia all'università....... Una volta queste domande si facevano massimo a trent'anni. La vita questa è: un cumulo di routine. Aggravata dal fatto che si appartiene a una classe sociale che a fatica, galleggiando, arriva a finire il mese coi soldi che non ci sono. Forse Foglietta avrebbe dovuto insistere di più su questo punto: CHE NON CI SONO SOLDI! Che la middle class è stata praticamente assorbita dalla classe dei precari, dei poveri. Questo pesa veramente come un macigno sulle spalle di milioni di coppie. Altro che a "volere il proprio tempo e i propri spazi": che oramai si fa fatica a pagare tutte le bollette, e finire il mese!
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goldy
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domenica 27 settembre 2026
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respingente
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Sembra che in Italia, attualmente, si possano produrre solo film ambientati in spazi asfittici . Vedi The Echo Chanber, Serpenti e ora anche questo film. Taglia fuori spazi esterni e si svolge quasi totalmente in un appartamentino presumibilmente dell'Italia centrale. Abbiamo a che fare con la crisi di una casalinga insoddisfatta. La sua é la crisi che colpisce la maggioranza delle donne che raggiunta l' età matura e dopo aver adempiuo ai doveri di madre e moglie attenta ai bisognbi dei suoi cari scopre con angoscia che poi non c'è altro, che la "vita" è questa: "Quindi è tutta qui la vita?" si chiede sgomenta? La conclusione alla quale perviene la scoraggia, la deprime la demotiva .
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Sembra che in Italia, attualmente, si possano produrre solo film ambientati in spazi asfittici . Vedi The Echo Chanber, Serpenti e ora anche questo film. Taglia fuori spazi esterni e si svolge quasi totalmente in un appartamentino presumibilmente dell'Italia centrale. Abbiamo a che fare con la crisi di una casalinga insoddisfatta. La sua é la crisi che colpisce la maggioranza delle donne che raggiunta l' età matura e dopo aver adempiuo ai doveri di madre e moglie attenta ai bisognbi dei suoi cari scopre con angoscia che poi non c'è altro, che la "vita" è questa: "Quindi è tutta qui la vita?" si chiede sgomenta? La conclusione alla quale perviene la scoraggia, la deprime la demotiva . Comprensibile e ineccepibile.
Ciò che rende il film respingente è l'inadeguatezza della forma narrativa che abbonda di primi piani esasperati, inquandrature lente, ripetute, riprese con macchin da presa a mano alla Dardenne, Insomma una antologia delle tecniche di ripresa che mal si prestano per raccontare una storia di ordinaria quotidinità.
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