VICKY KRIEPS: ANIMA MILITANTE

Combinazione formidabile d'ambiguità, l'attrice è un'interprete rivoluzionaria che si impone in un mondo di uomini. Dal 5 aprile al cinema con Il giovane Karl Marx.

Marzia Gandolfi, sabato 17 marzo 2018 - Celebrities
Vicky Krieps - Bilancia. Interpreta Jenny von Westphalen nel film di Raoul Peck Il giovane Karl Marx.

È da Londra, Parigi, Berlino che vengono abitualmente le attrici, lei no. Vicky Krieps viene da Hesperange (Lussemburgo) e il suo destino è nel nome. Nipote di Robert Krieps, ex presidente del Partito Operaio Socialista lussemburghese e membro della Resistenza lussemburghese, Vicky Krieps è un'attrice rivoluzionaria e agisce nella maniera determinante degli uomini che accompagna sullo schermo. È lì che ha deciso di incarnare tutte le donne del mondo a condizione che rivelino, ciascuna a suo modo, una sorprendente resistenza. Resistenza alle classi sociali, alla società patriarcale, ai costumi, alle mode. Per amore di chi amano ma soprattutto per rispetto verso se stesse. Compagna dello stilista Reynolds Woodcock - Il filo nascosto (guarda la video recensione) - o del fondatore del Comunismo Karl Marx (Il giovane Karl Marx), si impone in un mondo di uomini per la sua intelligenza, non per sua la bellezza o nonostante la sua bellezza.

Filosofi militanti o Barbablù, che soggiogano le donne senza lasciarle accedere alle proprie camere interiori, gli uomini di Vicky Krieps non rendono conto a nessuno. È necessaria allora un'aristocratica prussiana come una cameriera alla fine del mondo per disfare la fodera e leggere il messaggio contenuto nel 'fondo'.
Marzia Gandolfi

Combinazione formidabile d'ambiguità, tanto imbronciata quanto perfettamente innocente, l'attrice incarna donne indecifrabili e disponibili insieme. Quello che fa la bellezza del gesto di Vicky Krieps è il suo rischio: il rischio di dissimulare una donna dietro a un'altra, di tagliare i ponti con l'interpretazione di una dedizione per offrire l'espressione di una perversione, prima di ritornare in extremis sulle rive dell'amore e della tenerezza. Contro l'inerzia offre sempre una performance vertiginosa da equilibrista che traduce con stordente chiarezza la complessità affettiva ed emozionale dei suoi personaggi.

Vicky Krieps in Il giovane Karl Marx.
Vicky Krieps in Il filo nascosto.
Vicky Krieps in Colonia.

Dopo una gavetta 'in corto' e in ruoli di supporto (La spia - A Most Wanted Man, Colonia), in cui cova già una personalità magnetica, l'attrice debutta come protagonista nel film indipendente tedesco di Ingo Haeb (The Chambermaid Lynn), dove interpreta una donna di servizio ossessionata dalle pulizie e dalla vita dei clienti che passa sui letti rifatti con cura. E in quelle anonime camere d'albergo Paul Thomas Anderson scorge la costitutiva 'doppiezza' del suo volto, affidandole il ruolo di una cameriera dal leggero accento straniero, come le preferenze del gentleman di Daniel Day-Lewis. Il celebre stilista londinese che ordina tè esotico e la mette alla prova confiscandole il foglio in cui è annotata la sua interminabile ordinazione. Una maniera insolita di corteggiare una donna ma i piatti da consumare preparano l'inventario del corpo da abbigliare e anticipano l'energia vitale di un carattere femminile che agli asparagi all'olio preferisce quelli al burro. L'Alma di Vicky Krieps rifiuta di farsi plasmare dal buon gusto maschile a cui impone una purga a base di funghi velenosi.

Avvelenato, Reynolds Woodcock vomita tutta la sua politeness, cedendo al sentimento e all'unica donna che possa indossare la bellezza atemporale delle sue creazioni senza essere 'fissata' e senza commettere un crimine di lesa maestà. Perché il suo corpo gourmand e materno rifiuta la forma perfetta e definitiva.
Marzia Gandolfi

Il volto, la grazia, lo sguardo dell'attrice non corrispondono del resto ai canoni estetici convenzionali. Il suo fascino, variegato e imprevedibile, evoca la nostalgia di un tempo passato. Il sembiante limpido, infiammato da un pudore naturale, è una riserva segreta che cela un temperamento ardente e una passione di cui ha dato prova interpretando una sposa aristocratica convertita alla causa rivoluzionaria a colpi di dialettica e baci. (Il giovane Karl Marx). Moglie (altrettanto) straordinaria del Karl Marx di August Diehl, la Krieps ancora una volta sostiene, comprende e asseconda un grande uomo di cui tuttavia non è mai seconda. Se molti attori si sentono umiliati in costume d'epoca, l'attrice lussemburghese dentro i costumi si emancipa e conduce il gioco. La sua figura perturbante, carica di sensi plurimi, le permette di incarnare fragilità e forza con la stessa credibilità, d'ispirare durezza o dolcezza, qualche cosa di glamour o di austero a secondo del ruolo.

Vicky Krieps non è sempre bella nei suoi film ma può essere bellissima se il personaggio lo esige. Alle sue protagoniste conferisce naturalmente un interesse che le rende memorabili come Alma (Il filo nascosto) o Jenny von Westphalen (Il giovane Karl Marx). Se Il filo nascosto è l'ultimo film di Daniel Day-Lewis, che ha annunciato l'interruzione della sua carriera d'attore, è inversamente il film che rivela la nascita di una grande attrice. Una giovane interprete che trova un terreno comune col suo modello nell'Europa progressista del XIX secolo, stravolgendo il modo di pensare, di vivere, di esprimere e interrogare gli schemi di genere che determinano le nostre identità. Un'attrice dal genio precoce, come il suo giovane Marx, che nutre di esperienze concrete le idee. E l'amore di Karl per Jenny, il sentimento di Reynolds per Alma non possono che essere all'altezza dello stupore che lei promette a ogni istante.

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