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venerdì 7 maggio 2021

Tony Leung Ka Fai

Big Tony

63 anni, 1 Febbraio 1958 (Acquario), Hong Kong (Hong Kong)
occhiello
"Guardami bene, perchè io morirò d'amore per te!"
dal film L'amante (1991) Tony Leung Ka Fai  Il cinese
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Tony Leung Ka Fai

Quello di Wong Kar-wai è un film unico, senza tempo. Un affresco in costume che racconta l'amore, il cibo, la moda, che si immerge nel passato di Hong Kong tratteggiandone utopicamente il futuro. Ora al cinema restaurato in 4k.

In the Mood for Love, opera nata classica e capolavoro sempre attuale

sabato 1 maggio 2021 - Tommaso Tocci cinemanews

In the Mood for Love, opera nata classica e capolavoro sempre attuale A un critico capita spesso di sentirsi chiedere qual è il film “più”. Non solo il film più bello, il preferito, o il migliore di un certo decennio. Dopo aver fatto parte dell’ambiente abbastanza a lungo, al critico sarà successo di aver dovuto pensare a scenari sempre più specifici: qual è il film d’amore più intenso, ad esempio. Qual è il film in costume più vivido. E poi il film più sensuale, o quello che meglio rappresenta il cibo sul grande schermo. Se il critico si occupa anche di moda, addirittura qual è il film sartorialmente più riuscito. A tutte queste domande, e a molte altre, chi scrive ha sempre trovato una comoda risposta: In the Mood for Love.

Questo perché il capolavoro di Wong Kar-wai è un film unico, che come pochi altri sembra governare le traiettorie storiche invece di trovare in esse una semplice collocazione. Oggi è di ritorno al cinema in una versione restaurata in 4K, e l’idea che possa essere di nuovo attuale è già una cosa buffa, perché In the Mood for Love è un’opera nata classica. Per le generazioni formate all’arte cinematografica attorno al volgere del secolo rimane una sorta di stella polare: un affresco in costume dal superbo cuore nostalgico, e che al tempo stesso rappresentava anche il futuro tecnologico del nuovo millennio in arrivo, “scegliendosi” l’anno di uscita più pulito e programmatico, il 2000.
Le vicende titubanti e irresistibili di un uomo e una donna vicini di appartamento, entrambi traditi dai rispettivi coniugi, e naturalmente gravitanti l’uno verso l’altra nonostante la ferma intenzione di “non essere come loro”, sono messe in scena da Wong Kar-wai in una Hong Kong anni Sessanta che era terra di gente in fuga, che iniziava a ibridarsi tra oriente e occidente, e che era calda, fumosa e appiccicaticcia. Il regista, la cui famiglia era proprio tra quelle arrivate da Shanghai nel medesimo periodo, ne riconverte gli spazi angusti e la ricerca un po’ paranoica di una dimensione intima nel terreno su cui scatenare lo star power di due divi assoluti come Tony Leung e Maggie Cheung, qui bellissimi e disperati. Tormentati da un senso di illecito, nel cercare di non toccarsi troppo a vicenda finiscono per vivere un’osmosi più che un amore - attraverso le pareti, lungo i corridoi, sulle strette scalinate che portano al ristorante sotto casa.

Proprio queste scene, simboleggiate da noodle e ravioli tanto quanto dagli straordinari cheongsam indossati da Cheung e dalla celebre melodia di Shigeru Umebayashi, spiegano perché In the Mood for Love. sia - anche - un film sul cibo e sulla moda, con il primo che invita all’incontro e sublima il desiderio carnale, e la seconda che inesorabile marca il trascorrere degli anni attraverso gli stili che si succedono (mai il rimpianto è stato così glamour, e neppure il segreto, considerato i ruoli rivelatori che hanno cravatte e borsette nel film). Il modo in cui Wong cristallizza il tempo - un passato e un futuro sempre sospesi - ricalca intimamente la più grande qualità di In the Mood for Love; e cioè quella di saper fare un “freeze frame” sull'idea sfuggente di attrazione, intrappolandola nel suo divenire sotto una teca fumé. L’attrazione non ha tempo, perché siamo spinti a consumarla il prima possibile, e quando rimaniamo a contemplarla è solo per mancanza di prossimità. Il cinema fluido, romantico e vitale di Wong Kar-wai riesce nel miracolo di far convivere attrazione e prossimità senza farle bruciare l’una nell’altra.
Se non fosse che la sua eleganza non glielo permetterebbe mai, si direbbe quasi che In the Mood for Love continua a inciampare nella storia, o forse che è la storia stessa a prendere curve dettate dall’universo del film. In particolare è la parabola di Hong Kong a interessare Wong Kar-wai, che gira il film all’indomani della restituzione del territorio alla Cina da parte del Regno Unito, dopo 150 anni di regno coloniale. Nella fantascienza utopica di inizio secolo sarebbe dovuto essere l’inizio di un interregno di cinquant’anni pensato per preservare l’identità di Hong Kong, un termine burocratico che Wong ha ovviamente romanticizzato nel seguito-espansione di In the Mood for Love, 2046. Ma la storia, nel cinema del regista e anche nella vita vera, è disillusione: c’è voluto neanche metà di quel periodo perché l’idea di Hong Kong - quella che guardava al cambiamento negli anni Novanta, così come quella rievocata nel film e che portava al boom economico - venisse violentemente riassorbita dalla Cina tra i soprusi e le proteste.

E, una volta di più, In the Mood for Love è lì, improbabile simbolo elegiaco del cambiamento, a lasciarsi guardare non soltanto alla riapertura dei cinema dopo la pandemia (c’è forse un miglior banchetto da dare in pasto agli occhi affamati, con i suoi colori e le sue tentazioni?), ma anche di fronte alla “chiusura” della città-mondo di Hong Kong. Negli stessi giorni in cui il film torna sul grande schermo, con la sua storia di due vite tra mille in un luogo che accoglieva chi arrivava, la vera Hong Kong introduce leggi che potrebbero fermare chi fugge. Altri veli di significato che si aggiungono alla ricca eredità di In the Mood for Love, il melodramma per antonomasia che ci sembra sempre nuovo, eppure è sempre stato lì.

   

Bodyguards and Assassins

Bodyguards and Assassins

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Teddy Chan. Con Donnie Yen, Leon Lai, Xueqi Wang, Tony Leung Ka Fai, Nicholas Tse.
continua»

Genere Azione, - Cina, Hong Kong 2009. Uscita 07/10/2013.
Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,49)
Un film di Tsui Hark. Con Andy Lau, Carina Lau, Bingbing Li, Tony Leung Ka Fai, Deng Chao.
continua»

Genere Azione, - Cina, Hong Kong 2010. Uscita 26/08/2011.
L'amante

L'amante

* * * - -
(mymonetro: 3,47)
Un film di Jean-Jacques Annaud. Con Jane March, Tony Leung Ka Fai, Frédérique Meininger, Arnaud Giovaninetti, Melvil Poupaud.
continua»

Genere Drammatico, - Francia 1991.
The Taking of Tiger Mountain

The Taking of Tiger Mountain

* * * * -
(mymonetro: 4,00)
Un film di Tsui Hark. Con Tony Leung Ka Fai, Hanyu Zhang, Geng Han, Gengxin Lin, Liya Tong.
continua»

Genere Azione, - Cina 2015.
Election

Election

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,50)
Un film di Johnnie To. Con Nick Cheung, Louis Koo, Tony Leung Ka Fai, Andy On, Simon Yam
Genere Thriller, - Cina 2005.
Filmografia di Tony Leung Ka Fai »

martedì 4 maggio 2021 - In occasione del trailer celebrativo lanciato ieri, ecco i titoli più attesi della Fase Quattro dell’Universo Cinematografico Marvel, da Black Widow a Fantastic Four.

Marvel Studios, tutti i prossimi film in uscita

Andrea Fornasiero cinemanews

Marvel Studios, tutti i prossimi film in uscita Ieri, in un trailer di enorme successo dedicato a celebrare la storia dell'Universo Marvel Cinematografico, ma pure ad annunciarne il futuro, la Disney ha reso note le date di uscite di ben 10 film, svelando inoltre il titolo di alcuni tra loro. 
 

Il mondo può cambiare ed evolversi, ma c’è una cosa che non cambierà mai: siamo tutti parte di una grande famiglia.
Dal trailer dedicato all'Universo Marvel Cinematografico
BLACK WIDOW - Luglio 2021
Rinviato più e più volte, finalmente arriva il prequel dedicato al passato della Vedova Nera, al suo rapporto con gli altri super-agenti russi e con il centro di addestramento della Stanza Rossa. Nel cast, oltre a Scarlett Johansson forse per l'ultima volta in un Marvel Movie, incontrermo David Harbour nei panni di Red Guardian e Florence Pugh in quelli dell'erede di Natasha, Yelena Belova (che rivedremo presto nella serie di Hawkeye). Tra gli altri vedremo poi Rachel Weisz, William Hurt, Ray Winstone e O-T Fagbenle. Villain: il letale Taskmaster.

SHANG-CHI E LA LEGGENDA DEI DIECI ANELLI - Settembre 2021
Primo film di supereroi occidentali con un protagonista asiatico, Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli si riallaccia addirittura al primo Iron Man, in cui era nominata la sinistra organizzazione dei “dieci anelli”, capeggiata dal Mandarino. Il personaggio fu citato, ma solo per scherzo, in Iron Man 3 e ora farà finalmente il suo ingresso in scena, completamente reinventato rispetto alla sua controparte a fumetti dal sapore razzista. Lo interpreta il grande Tony Leung, ma il protagonista è suo figlio ribelle Shang-Chi che ha il volto di Simu Liu. Inoltre partecipano Awkwafina, Michelle Yeoh e Fala Chen, e chissà chi interpreterà il villain mascherato Death Dealer. Il film ha l'ambizione di ampliare verso Oriente la mitologia Marvel e di certo i suoi personaggi torneranno in altre pellicole o serie ancora da annunciare. 

ETERNALS - Novembre 2021
Se lo slittamento di Shang-Chi è geografico, quello di Eternals è storico, visto che i suoi protagonisti sono immortali che camminano sulla Terra dall'alba dei tempi. Dovevano arrivare subito dopo Black Widow, ma poi l'ordine di uscita è stato rivoluzionato. Capitanato da Chloé Zhao fresca di Oscar, Eternals reinventa all'insegna della rappresentazione delle minoranze i personaggi di Jack Kirby, tra i più misconosciuti del Marvel Universe. Sarà il primo film di supereroi con una coppia gay, ma pure con un personaggio coreano, uno pakistano e una non udente. Girato diversamente dagli altri Marvel Movies, su molti set reali e con una macchina da presa libera di muoversi a 360 gradi, potrebbe segnare una rivoluzione estetica rispetto allo standard luminoso e patinato dello Studio. Il pubblico comunque avrà la garanzia di un cast ricchissimo, con star come Angelina Jolie e Salma Hayek e con gli attori de Il trono di Spade Richard Madden e Kit Harington. Secondo Kevin Feige, però, la vera protagonista sarà Gemma Chan nei panni di Sersi.

SPIDER-MAN - NO WAY HOME - Dicembre 2021
Se il film precedente aveva giocato con il concetto di multiverso per poi smentirlo, questa volta sembra che invece si farà sul serio. Sono già annunciate le partecipazioni di attori visti in altre versioni cinematografiche di Spider-Man, su tutti Jamie Foxx nei panni di Electro e Alfred Molina in quelli del Doctor Octopus, ma non sono esclusi altri illustri cameo. Questa volta il mentore di Peter Parker è lo stregone supremo: il Doctor Strange interpretato da Benedict Cumberbatch, che non a caso rivedremo subito dopo in...

DOCTOR STRANGE IN THE MULTIVERSE OF MADNESS - Marzo 2022
Ancora alle prese con il multiverso, come sembra sarà già nel film appena precedente, il Doctor Strange dovrà vedersela di certo anche con Wanda, reduce dal tragico epilogo di WandaVision, munita di un tenebroso libro magico e determinata a riavere i suoi figli. Alla regia torna un mito del cinema di supereroi, Sam Raimi, che avrà anche il compito di riprendere i personaggi interpretati da Benedict Wong, Chiwetel Ejiofor e Rachel McAdams e pure di introdurre una supereroina fieramente latina come America Chavez, cui presta il volto l'attrice di origini messicane Xochitl Gomez. 

THOR: LOVE AND THUNDER - Maggio 2022
Nessun personaggio Marvel ha avuto una vita al cinema tanto complicata quanto Thor nei suoi film da protagonista, ma con il precedente Thor: Ragnarok sembra aver finalmente trovato la giusta ricetta. Confermato quindi il dissacrante regista neozelandese Taika Waititi, che riporta in scena anche Natalie Portman nei panni di Jane Foster, la quale pare destinata ad acquisire a sua volta i poteri di Thor. Inoltre rivedremo la Valchiria interpretata da Tessa Thompson e pure tutta la banda dei Guardiani della Galassia, e poi Jaimie Alexander nel ruolo di Sif e Jeff Goldblum nei panni del folle Gran Maestro. Il villain principale però sarà nelle sicure mani di Christian Bale, che interpreterà Gorr il macellaio di dèi.

BLACK PANTHER - WAKANDA FOREVER - Luglio 2022
Massimo riserbo su questo film di cui solo ieri è stato rivelato il titolo. L'unica cosa certa è che T'Challa non sarà interpretato da un nuovo attore e che il film affronterà quindi la tragedia della sua scomparsa. Probabilmente il titolo si riferisce alla reazione a cui sarà chiamato tutto il Wakanda per far perseverare la propria società quasi utopica. Alla regia ancora Ryan Coogler e nel cast rivedremo di certo Lupita Nyong'o, Danai Gurira, Martin Freeman, Letitia Wright e Daniel Kaluuya appena insignito dall'Oscar per Judas and the Black Messiah. Impossibile dire chi saranno gli antagonisti, ma di certo la storia del Wakanda non finisce qui: è già stata annunciata una serie dedicata alla fittizia nazione africana.

THE MARVELS - Novembre 2022
Carol Danvers (Brie Larson) non sarà unica protagonista del sequel di Captain Marvel (guarda la video recensione), perché al suo fianco ci saranno altre due supereroine: Miss Marvel (Iman Vellani) – precedentemente introdotta in una omonima serie Tv – e l'amica Monica Rambeau (Teyonah Parris), vista recentemente in WandaVision e che nel fumetto è stata per un certo periodo chiamata proprio Capitan Marvel. A parte le protagoniste, si conosce del film solo il nome dell'attrice Zawe Ashton, che interpreterà la misteriosa villain.

ANT-MAN AND THE WASP: QUANTUMANIA - Febbraio 2023
È dal primo Ant-Man che le vicende dell'eroe girano intorno all'universo quantico, dove era rimasta intrappolata per anni Janet Van Dyne e sembra che ora, finalmente, questo mondo sarà affrontato di petto. Alla regia ritroviamo Peyton Reed e nel cast Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michael Douglas, Michelle Pfeiffer e Kathryn Newton nel ruolo della figlia di Scott, Cassie. Soprattutto però sembra che in questo film che farà il suo esordio il più temibile nemico degli Avengers a fumetti: Kang il conquistatore, signore dei viaggi nel tempo interpretato dal Jonathan Majors, appena visto in Lovecraft Country. Di certo l'uso della dimensione quantica per i salti temporali degli Avengers, intenti a riprendere le gemme dell'infinito, non è passato inosservato agli occhi di Kang!

GUARDIANS OF THE GALAXY: VOL. 3 - Maggio 2023
Qui siamo in una terra incognita, da cui non sono trapelate informazioni. Non sappiamo per certo nemmeno se il cast di protagonisti farà integralmente il proprio ritorno, in compenso è noto che sarà ancora James Gunn a dirigere il film – oltre a uno special Tv natalizio dedicato a questi eroi. Visto il finale del capitolo precedente, possiamo però supporre che rivedremo Elizabeth Debicki nei panni Ayesha. La sacerdotessa dorata infatti non aveva esaurito il suo ruolo e anzi sembrava aver iniziato l'esperimento per dare vita all'essere perfetto: Adam Warlock, che nei fumetti però ha anche una sorta di doppio malvagio, il temibile Magus.

FANTASTIC FOUR
Infine il trailer dedicato a celebrare i Marvel Movies si è chiuso su un logo simile a quello degli Avengers, ma con la forma di un 4 anziché di una A e dal colore blu che caratterizza da sempre I Fantastici Quattro. Il loro film del resto era già stato annunciato, però ancora nulla è noto del cast e nemmeno dei villain... Sappiamo solo che il regista sarà Jon Watts. Ma possono davvero esistere I Fantastici Quattro senza la più grande e storica nemesi degli eroi Marvel? Ancora più atteso del quartetto è infatti il loro antagonista: il Dottor Destino.  
   

mercoledì 21 aprile 2021 - Le sale cinematografiche riaprono sotto il segno di Wong Kar Wai. Il suo capolavoro tornerà sul grande schermo mercoledì 28 aprile 2021 dopo vent’anni.

Il cinema torna al cinema con In The Mood For Love

a cura della redazione cinemanews

Il cinema torna al cinema con In The Mood For Love Le sale cinematografiche italiane riaprono le porte e riaccendono gli schermi. Una notizia talmente bella, talmente attesa, che merita di accompagnarsi a una notizia altrettanto forte: mercoledì 28 aprile sarà infatti In the Mood for Love, il capolavoro di Wong Kar-Wai, a segnare la storica ripartenza! Il racconto più romantico di sempre, oggi nella meravigliosa versione 4K, per una data che non è un semplice numero sul calendario.

In the Mood for Love, distribuito dalla Tucker Film, è stato restaurato da L’Immagine ritrovata di Bologna e dalla Criterion di New York, partendo dal negativo originale, e Wong Kar-Wai ha supervisionato tutte le operazioni. Wong Kar-Wai, d’altronde, non è un regista qualunque: è il geniale capofila della new wave cinese. E la Tucker Film porterà al cinema anche le sue prime due opere, As Tears Go By e Days of Being Wild, e le versioni 4K di Angeli perdutiHong Kong Express e Happy Together. Un prezioso percorso monografico intitolato Una questione di stile e inaugurato, appunto, da In the Mood for Love.  

Hong Kong, 1962. Un uomo e una donna, il signor Chow e la signora Chan. Due dirimpettai che si trovano a vivere un amore casto e clandestino. Due attori meravigliosi, Maggie Cheung e Tony Leung Chiu-wai, che hanno spalancato le porte dell’Occidente agli splendori del nuovo cinema asiatico (Tony Leung Chiu-wai, ricordiamo, è stato incoronato al Festival di Cannes nel 2000). Ecco In the Mood for Love. Un melodramma intenso e raffinatissimo che ha davvero fatto epoca. Non tanto love story, come spiega lo stesso Wong Kar-Wai, quanto «l’analisi dei possibili sviluppi di una vicenda sentimentale».

«I protagonisti - sono ancora parole di Wong Kar-Wai - passano gradualmente dalla posizione iniziale di vittime, entrambi traditi dai rispettivi coniugi, a quella opposta di amanti. Non è quindi solo un film su una relazione extraconiugale, o sul matrimonio, bensì sulle condizioni che un amore si trova a vivere con il passare del tempo. Possiamo dire che In the Mood for Love è un film che parla di segreti…».  

Pochi sanno descrivere gli stati d’animo come li descrive Wong Kar-Wai, traducendoli in pura essenzialità, e questo immenso cult (scandito dall’ormai celebre colonna sonora di Michael Galasso) rimane un modello inimitabile. Dopo vent’anni.

   

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