5 GIORNI FUORI: UN FILM BEN SCRITTO SU UN TEMA SPINOSO, IL SUICIDIO

Boden e Fleck riescono ad affrontare un tema così complesso attraverso la chiave della commedia. Non un’impresa da poco. Ora su Sky.

Giancarlo Zappoli, venerdì 28 giugno 2019 - Recensioni

Il tuo browser non supporta i video in HTML5.

Thomas Mann (33 anni) 27 settembre 1991, Portland (Indiana - USA) - Bilancia. Interpreta Aaron nel film di Anna Boden, Ryan Fleck 5 giorni fuori.

Craig è un adolescente in depressione con tendenze suicide. Prende la decisione di rivolgersi a un Pronto Soccorso convincendo il medico di turno di aver bisogno di aiuto. Costui lo invia al reparto psichiatrico dove, visto che l'ala riservata ai giovani è in ristrutturazione, viene messo in osservazione per 5 giorni nel reparto adulti. Ora Craig deve relazionarsi con gli altri pazienti cercando, al contempo, di non far sapere dove si trova ai suoi coetanei, ivi compresa la ragazza di un amico della quale è innamorato da sempre.

Il tema del suicidio è facile da trattare sullo schermo quando lo si declina con le specifiche del dramma. Lo è molto meno quando ci si sposta sul terreno della commedia magari anche con qualche venatura romantica.

VAI ALLA RECENSIONE COMPLETA

ALTRE NEWS CORRELATE
RECENSIONI
Giancarlo Zappoli - sabato 30 agosto 2025
Tra il Golfo e il Vesuvio, un viaggio nel tempo e nell'anima del territorio. In Concorso a Venezia 82. e dal 18 settembre al cinema. Vai all'articolo »
RECENSIONI
Marianna Cappi - giovedì 28 agosto 2025
Un divertissement che rifà il film sudcoreano Save the green planet. In Concorso e dal 23 ottobre al cinema. Vai all'articolo »
RECENSIONI
Claudia Catalli - giovedì 28 agosto 2025
I tormenti interiori di Madre Teresa di Calcutta. Presentato in Orizzonti e dal 18 settembre al cinema. Vai all'articolo »