IRRADIATED, RITHY PANH METTE A NUDO GLI ABISSI DI CRUDELTÀ DELL'UOMO

Una denuncia della perversa ostinazione dell’uomo nel procurare dolore su vasta scala. In Concorso alla Berlinale 2020.

Giancarlo Zappoli, venerdì 28 febbraio 2020 - Berlinale

Un viaggio nel dolore. Lo schermo si divide in tre parti per dare un rimo alla sofferenza e moltiplicarla. Ogni dolore è unico ma lo schermo ce ne prova l'universalità.

Rithy Panh è da sempre un Maestro nel mettere a nudo gli abissi di crudeltà che l'essere umano sa raggiungere talvolta senza neppure averne una totale consapevolezze talaltra convinto che ciò sia funzionale a un Bene Supremo. In questa occasione non si limita però a rimanere legato al titolo. Monta infatti immagini di tutti gli eventi bellici o di massacri etnici che hanno costellato la Storia da quando i Lumière hanno inventato il 'cinematografo'.

Panh accompagna le immagini con un commento musicale a cui si aggiungono considerazioni su quanto la cosiddetta umanità è in grado di mettere in atto.

VAI ALLA RECENSIONE COMPLETA

ALTRE NEWS CORRELATE
BERLINALE
sabato 22 febbraio 2025
È il film di Dag Johan Haugerud a ricevere il riconoscimento più ambito. Huo Meng è il miglior regista per Living the Land. Menzione speciale per Canone effimero. Vai all'articolo »
BERLINALE
Tommaso Tocci - venerdì 21 febbraio 2025
Il regista firma una della sue opere migliori trattando di tradizioni e aspettative famigliari. In concorso alla Berlinale. Vai all'articolo »
BERLINALE
Claudia Catalli - giovedì 20 febbraio 2025
Un uomo parte per ritrovare l'essenza della sua vita. In Concorso alla Berlinale. Vai all'articolo »