Ancora per poco

Memory

Regia: Vladlena Sandu

3.5 /5

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Paese, anno: Francia, Paesi Bassi, 2025

Durata: 98 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT,EN

Disponibile fino: lun 1 settembre 2025 alle 19:00

82. Venezia Giornate degli autori - Concorso

Vladlena cresce a Grozny durante la guerra cecena, tra violenza e perdita. Anni dopo, rielabora i traumi d’infanzia cercando di spezzare il ciclo dell’odio.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Vladlena all’età di sei anni, dopo il divorzio dei genitori, si trasferisce dalla Crimea a Grozny. È ignara che presto la guerra consumerà la sua infanzia. L’Unione Sovietica crolla, la Repubblica cecena si frammenta. I suoi amici di lingua russa sono obbligati a scappare, mentre i ceceni deportati fanno ritorno reclamando la loro patria. Le tensioni aumentano e scoppia un conflitto armato. La violenza investe la città: i vicini vengono uccisi, la sua famiglia è presa di mira e Grozny si trasforma in un campo di battaglia. Dopo quattro anni di guerra, sua madre è gravemente ferita e un attacco armato costringe Vladlena alla fuga, diventando una sfollata in Russia. In questo film ibrido, autobiografico e poetico, Sandu rivisita i suoi traumi attraverso i ricordi dell’infanzia, per rispondere a una domanda ossessionante: come si interrompe quel meccanismo circolare della violenza che plasma i bambini e si trasmette di generazione in generazione?

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Commenti

Maddy

Come trasfigurare il dolore e la violenza ? I bambini riescono a farlo e creano un mondo tutto loro per proteggersi.La regista sa raccontare tutto questo attraverso la narrazione della sua terribile vicenda che è quella di tanti bambini allora come ora e lo fa con poesia e incanto.Un inno alla vita nonostante l’orrore

Maddy

Come trasformare in immagini i pensieri dei bambini difronte all’ orrore e alla violenza?La regista ci riesce molto bene e trasfigura in questo modo il suo dolore .

giorgio

Un film molto intenso, toccante ed originale

antonio

Un esperienza potente. Bellissimo

Enriblu

Bello. Struggente. Senza lacrime. E la storia si ripete, ovunque, senza fine. Sembra che fare la guerra sia il destino dell'uomo.

Erica Figarolo

molto particolare..guerra quasi sconosciuta per molti riportata in modo quasi poetico

bergman1963

una lezione di storia...struggente e malinconico...

MESURCA

La cruda realtà che troppi continuano a far finta che non esista.

Sebastiano

poesia triste

gianpaolo paticchio

La memoria rende onirici gli eventi del passato. Ogni volta che ricordiamo, l’emozione di quel ricordo precede i fatti e li rievoca. Li manipola, li soggettivizza, li stilizza, li mette in scena, ne isola i dettagli, li correda di simboli e possibili premonizioni, talvolta li addolcisce, talvolta li esaspera. La regista fa la magia di portare in immagini e poche parole tutto questo. Al centro del film c’è la memoria, questo meccanismo/organismo vertiginoso e intimo, personale, a misura di ogni essere umano. Così, la guerra ne risulta talmente fuori di ogni logica ed emozione che ti viene voglia di gridare alla finestra

Raffaele Morani

Opera intima, originale e ben girata, che mischiando realtà e finzione descrive in maniera impeccabile e semplice la tragedia e l'assurdità della guerra e delle dittature!

Enrico Conti

Come raccontare la guerra... film molto intenso al tempo stesso realistico e opera d'arte cinematografica, musicale e narrativa

nadia

Film da mostrare alle persone che pensano che le guerre servano a qualcosa. Procurano solo odio e rancore per generazioni. Complimenti anche per la fotografia originale e creativa

Laura Nava

Film di denuncia contro la guerra, film poetico. Mi è piaciuto tantissimo anche per l'originalità di narrare molti aspetti della sua vita con il teatrino...

chiara melli

A me è piaciuto moltissimo questo film. crudo e poetico.

susanna cremonesi

Un bellissimo lavoro della memoria, si rimane con questo schermo nero e la parola fine, come se la scelta di inserire i titoli di coda in testa significasse la possibilità di una fine che ne impedisse la lettura. Congratulazioni alla regista e all'attrice, davvero grazie per tanta assurda bellezza.

Ponch

veramente innovativo nel linguaggio e tema attualissimo

a.giusti

Fantastico e attualissimo anche se senza speranza! Geniale l'utilizzo del teatrino con pupazzetti e bamboline per rievocare ciò che altrimenti non era possibile fare.

RoTra

Linguaggio cinematografico innovativo per un racconto terribile ed emozionate contro ogni guerra. Immagini bellissime, evocative e toccanti,

kk

Il racconto profondamente doloroso di un conflitto poco documentato in Italia è molto interessante. Mi è piaciuto l'uso di immagini di repertorio che danno un taglio documentaristico al film.

Simona Minelli

Messaggio potente

Antonietta

Molto coinvolgente il modo di raccontare queste terribili vicende e questi ricordi, bello il montaggio e la colonna sonora

Mari

Doloroso. Emozionante. Bellissimo.

no_data

Un popolo che da secoli vive nel silenzio, nella paura e nella povertà sarà sempre succube e in balia dei potentati di turno. Il film è interessante e la regia e le riprese molto originali.

Jovan Markesch

inguardabile soprattutto per i sottotitoli che si sovrappongono

no_data

magnifico

walter

bellissimo

Daniela Nicolo

inguardabile con i sottotitoli che si sovrappongono, spero che i film di Venezia non siano tutti così

no_data

un film doloroso, necessario, purtroppo dal tema attuale e temo intramontabile, fatto meravigliosamente, creativo, onirico, sommesso

Graziella Calandria

Potentissimo e senza speranza

Piero MiRa

Thanks to Vladlena for the precious anti-war memory's film...

no_data

un montaggio interessante, quasi ipnotico

Mariland

Infanzie e vite negate. Documentare la guerra produce incubi, inevitabilmente, ma va fatto per non dimenticare. Ottimo prodotto cinematografico

Elena Marconi

Un docufilm che fa luce su una pagina di storia a noi poco conosciuta

Silvia Chiodin

Bello, bellissimo; duro, durissimo... mai farsi prendere dal panico, la voce monocorde, la musica, il trattamento ce a volte è a dir poco geniale... e noi che qui non sappiamo niente, non vogliamo sapere e vedere nulla... ma come di fa non farsi prendere dal panico davanti a una memoria così'??? grazie

no_data

solo a meta' film ho capito che. se muovevo di poco, ma continuamente il mouse, i titoli non si sovrapponevano più

no_data

Bello e triste

Marco Rigli

Molto bello. Senza particolari pietismi, ma arriva crudo con un bel pugno in faccia. Per i sottotitoli, se mettete schermo intero, non sono sovrapposti!

no_data

quasi insostenibile. pensare che è tutto vero. molto efficace l'alternanza delle narrazioni con persone e con oggetti(il teatrino)

besozzig

un susseguirsi di bellissimi quadri, fotografia stupenda, bella musica e attualissimo

Andrea

E' sfiancante leggere i sottotitoli in Italiano sovrapposti a quelli in inglese. Non si può risolvere?

Ospite

Come si può guardare questo film quando le didascalie in inglese e in italiano si sovrappongono? (Juv)

PAOLO TOLOT

disperatamente bello

Caterina Scarpa

Allora come adesso. La guerra vista con gli occhi di tutti i bambini del mondo

Memory

Vladlena Sandu | 98 minuti

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