Animali selvatici
Durata: 125 minuti
R.M.N.
In un villaggio della Transilvania un uomo deve fronteggiare una serie di situazioni complesse in un clima di ostilità verso lo straniero.
Tipologia: Film
Genere:
Matthias, burbero e taciturno lavoratore di un mattatoio tedesco, litiga con il datore di lavoro e scappa verso Recia, il villaggio di origine in Transilvania. Qui trova una situazione complicata: la moglie Ana sta crescendo il figlio Rudi in maniera troppo protettiva, mentre la sua amante Csilla ha fatto carriera in un grande panificio locale. Quando quest'ultima, per poter ottenere dei benefici UE, si trova a dover assumere braccianti provenienti dallo Sri Lanka, nel villaggio emergono intolleranze sopite a lungo ma più vive che mai.
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Commenti
Paolo
Il tema principale viene introdotto realmente soltanto dopo la prima ora, che dunque si dilunga un po' troppo. Al di là di questo, seconda ora molto più interessante, ottima prospettiva sul razzismo nelle piccole comunità (ma immagino anche in quelle grandi): si è sempre lo "straniero" di qualcuno eppure, spesso, in modo ipocrita, si fa finta di non accorgersene.
no_data
suggestivo, ma il finale boh...
Kilali
L'essere umano fa schifo. E non riuscivo a trovare una parola diversa.
paolida
Mungiu non delude mai
Walt+Joyss
film multidramma, con trama complessa e tema realistico, purtroppo, (ogni mondo è paese), ben giocato: il timore dello straniero e degli animali selvatici (orsi). Caratteri ben definiti dei personaggi, ma non piatti. Il finale da suspense tra simbologia e realismo. Qual è il vero pericolo: l’assalto di animali selvatici o di razzisti umani?
Federico
grandissimo regista!
Lorenzo Maschietto
Pellicola intensa con finale lasciato alla personale interpretazione
marianna
Intrigante. Un film utile per la mente, genera molte riflessioni sull’animale uomo
Ian Solo
Una lucida riflessione sulla xenofobia e sul razzismo e una spietata denuncia nei confronti di una società arcaica ancora prigioniera dei suoi pregiudizi. Chi sono i veri animali selvatici?
Karakedi
Molto bello, profondo, estremamente attuale e significativo. Il tema del razzismo che permea le nostre società, mascherate di buonismo e intercultura, ma sinceramente molto discriminatorie, viene mostrato con tutto il suo sostrato di ignoranza, che alimenta la xenofobia peggiore. Anche quando si è avuta l'occasione di stare pure "dall'altra parte", e quindi di provare sulla propria pelle cosa significhi.
luca
molto intenso grande c. mongiu non delude
Camelia Sanda
consigliassimo! Il confronto con lo straniero crea sempre dei problemi.
Valentina Pescetti
bel film che racconta lo schifoso razzismo
Falco Ranuli
Molto inquietante
klizia
da' sicuramente da pensare su temi insoluti. però nn mi è piaciuto molto. questa recitazione "robotica"
IMMOVILLI
Troppo oscuro
Piero Salvi
Grande film, purtroppo fa ribollire il sangue ma fa capire molto delle dinamiche da cui anche in Italia non siamo esclusi. E, come al solito, meno si conosce il diverso e più lo si teme.
Giulio
Il film cattura.
Roberto
Fatto molto bene, umano e istruttivo bisognerebbe rendere obbligatoria la visione a che governa
Maurizio Moncagatta
gran film, da ogni punto di vista, senza una sbavatura
refn19
La scena dell'assemblea è l'essenza del cinema raccolta in un inquadratura.
Gianfranco Bertazzini
un futuro senza speranza
silvia Silvia
Potente riflessione…condivido pienamente quanto espresso da No_data
no_data
Una potente riflessione sul tema dell’immigrazione e su quanto una societa’ globalizzata, basata su commerci di beni e di uomini, crei dissesto, confusione e di come il profitto di pochi vada a colpire i molti (migranti e chi dovrebbe riceverli) che sono tutte vittime di qualcosa deciso molto piu’ in alto. La perdita di coesione sociale che ne deriva, la perdita di umanita’, di solidarieta’, di valori comuni sono le macerie che rimangono.
a.giusti
condividiamo appieno il commento di NO-DATA del 22 maggio ore 22.16
no_data
davvero potente apologo che mostra, senza indicare la soluzione giusta, la inestricabile, forse insolvibile, e pregiudiziale chiusura di una comunità in crisi economica contro i lavoratori migranti da luoghi sconosciuti e percepiti attraverso tutti i più stereotipati pregiudizi razziali e culturali, irrazionali e prevaricanti. Le stesse storie, dovunque. La tensione, le cose non dette, le ferite delle relazioni, la realtà chiusa e in crisi di villeggi dalla complicata storia di intrecci di razze e culture diverse... ogni dettaglio, interazione, paesaggio creano un blocco compatto che follemente e irrazionalmente gira attorno al protagonisca, violento, confuso, spaesato, contraddittorio...
ingberg
un lucido apologo su razzismo e xenofobia
paolida
Mungiu non delude mai
roberto suriano
molto attuale
Swm
Ognuno appartiene alla sua tribù...
Antonietta
Razzismo e xenofobia rappresentati in modo veramente magistrale
Barbara Caputo
La grandezza dei registi rumeni nel delineare le modalità surrealiste delle contraddizioni sociali e il venire meno della speranza.
3.68 / 5