Camouflage

Regia: Mykyta Gibalenko

Paese, anno: Germania, 2026

Durata: 102 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT,EN

83. Venezia Giornate degli autori - Concorso

Vitaly lascia l’Ucraina per Monaco per costruirsi una nuova vita, ma l’invasione russa e la fuga della sua famiglia lo costringono a confrontarsi con guerra e identità.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Vitaly saluta sua madre Tetyana e la sorella Eugenia. È il 2021 e il giovane ventiduenne  parte dall’Ucraina per dirigersi a Monaco di Baviera. Sogna una nuova vita. All’inizio, però, non è semplice ambientarsi in un paese straniero, almeno fino a quando non entra a far parte di un gruppo teatrale studentesco. Tutto cambia nuovamente con l’improvvisa invasione dell’Ucraina da parte della Russia, che costringe Eugenia e Tetyana alla fuga. Da un giorno all’altro, Vitaly deve affrontare due difficili realtà: la situazione politica mondiale e i conflitti all’interno della sua famiglia.

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Commenti

rambaldomelandri

Una prospettiva sulla guerra che lascia il fronte, e le notizie che da lì arrivano, sullo sfondo, per concentrarsi sull'arco di trasformazione del protagonista. Emigrato in Germania un anno prima dell'inizio del conflitto, trova il suo posto nel mondo di Monaco di Baviera attraverso il teatro, che lo accoglie e gli offre un ruolo. Ma il conflitto porterà prepotentemente in primo piano l'identità che credeva di aver abbandonato, e con la quale dovrà fare i conti. Cast eccezionale per una storia che esplora i conflitti generati dalla guerra anche in chi è lontano dal fronte, diretto d aun regista giovanissimo ma già in grado di declinare con delicatezza tutte le sfumature di una relazione interrotta.

no_data

Bello

Thomas

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DiA

Bellissima messa in scena. L'ospite è come il pesce, dopo il terzo giorno puzza, In qualsiasi situazione. L'essere umano non è fatto per la condivisione.

Giosaffani

Il film è interessante innanzitutto perché affronta una tematica ancora piuttosto recente, sulla quale non sono stati realizzati molti film. Ma soprattutto sceglie di raccontare la guerra da una prospettiva diversa, concentrandosi non sul campo di battaglia, bensì sulle conseguenze emotive e sui drammi interiori di chi è costretto a vivere da lontano la sofferenza del proprio Paese e dei propri cari.

Erica Figarolo

film molto interessante ..bella la rappresentazione (io ho interpretato cosi')dell'Europa intellettuale "radical chic"che aiuta ma incapace di comprendere il vero dramma degli ucraini traditi dagli stessi fratelli russi ,cosi li chiama la mamma

Antonietta

Bel film su una situazione che abbiamo dimenticato e che qui è ben analizzata

Anto

Bellissimo! Tanta tenerezza e intensità. Abbiamo dimenticato l'inizio dell'invasione, i profughi, l'accoglienza, che tristezza

makman

sono d'accordo con Giovanni, troppo poco spazio a questo e altri film simbolo di questi tempi, in questo caso la famiglia simbolo della nostra famiglia Europa che si unisce, si divide e non sa cosa fare con la sorella Ucraina, abbiamo visto un altro film bellissimo su Iran al festival di persona, non ha parlato nessuno

blondy

DA VEDERE

Giovanni Sanvitale

BEL FILM. Ma perché non era un concorso invece di tutta quella sfilza di italiani? C'era invece un russo, vabbé dissidente, ma pure premiato. Ma, ovvio, il festival faceva parte della Biennale di Venezia. Ho detto tutto.

Lilia

entra nel cuore delle persone, di un popolo ferito, di chi vive e vuole vivere nonostante la guerra, tornare alla propria stanza, ai propri libri, al proprio parrucchiere. Spero che venga distribuito

ingberg

3,5 stelle

Palmita

Un film interessante, ci fa vedere come le persone affrontano diversamente la vita con la sua complessità

Paolo Sgrilli

Film coraggioso e diverso sullo scoppio della guerra in Ucraina e le sue conseguenze non solo affettive e materiali.E una contrapposizione sulla vita in Occidente e quelli che devono affrontare una dura realta' di guerra e privazioni.

Camouflage

Mykyta Gibalenko | 102 minuti

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