Auber 89

Regia: Giuseppe Schillaci

3.32 /5

Paese, anno: Italia, 2026

Durata: 80 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT

83. Venezia Giornate degli autori - Notti veneziane

Dopo un incidente, Fatsah recupera la memoria grazie a filmati degli anni ’80 di Aubervilliers, tra ricordi personali e tensioni sociali di una periferia in trasformazione.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Dopo un incidente, l’attore Fatsah Bouyahmed ha subito una perdita di memoria. Alcuni filmati d’archivio inediti provenienti da Aubervilliers – il quartiere popolare alla periferia di Parigi dove è cresciuto – gli consentono di riconnettersi sia al suo passato sia alla memoria collettiva della sua comunità. Girate negli anni Ottanta, durante un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, quelle immagini raccontano di un quartiere pensato per migliorare le condizioni di vita e nel quale sia possibile immaginare un futuro diverso. Mentre Fatsah rivede quei filmati quarant’anni dopo, tornano in mente i ricordi della famiglia, le amicizie, la musica, la vita quotidiana, insieme alle tensioni sociali dell’epoca: l’ascesa del razzismo, la disuguaglianza e l’emarginazione. Muovendosi tra passato e presente, Auber 89 rivisita un fugace momento di speranza prima che la disillusione riconfigurasse la periferia parigina, mentre la grana della televisione e delle videocassette fa da sfondo estetico della storia, radicandola nel mondo sensoriale degli anni Ottanta.

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Commenti

Lilia

Bello ben girato ben raccontato; uno studio sociologico e antropologico da cui prendere spunti per chi vuole farlo

Diego1975

Il film offre uno spaccato realistico e significativo della vita in un quartiere popolare parigino degli anni ’80, raccontando dinamiche sociali e problematiche che, per molti aspetti, risultano ancora attuali. Molto suggestive le riprese d’epoca.

Thomas

.

ingberg

Un ottimo spaccato sociologico sulla vita di quartiere negli anni ottanta in Francia

DiA

interessante l'idea del recupero della memoria grazie a filmati passati

Giosaffani

L'idea è sicuramente apprezzabile e capisco ciò che il film cerca di raccontare, ma qui entra in gioco soprattutto il gusto personale: semplicemente, non ho trovato l'argomento particolarmente interessante o coinvolgente. Non fa per me

lorena

quando gli spazi condivisibili, esterni alle abitazioni private, si riducono e si separano per creare luoghi per adulti e loughi per giovani, accade che adulti e govani non hanno più occasioni di conoscersi, di sorvegliarsi reciprocamente. velocemente il non cososciuto diventa il nemico, e l'odio trova il suo giardino fertile

no_data

commovente

Matias Magnani

Commovente e istruttivo.

Vincenzo Rossini

Un documentario veramente interessante, in cui il passato serve a farci capire meglio le difficoltà delle nostre città nel presente. Consigliato ad urbanisti, architetti, pianificatori, amministratori pubblici...

Domenico Leccisotti

Complimenti Giuseppe, per i bellissimo approccio documentaristico tra repertorio e testimonianza,

berto

cinque stelle per il rigore nell'utilizzo del materiale video di un epoca, quasi un epopea di un periodo in cui esisteva ancora un'idea di vita comune e un ideologia che la sosteneva. Geniale il risalto alla scena in cui alla ragazza non viene data la parola. Da vedere

Erica Figarolo

Bello e molto interessante;argomenti che come sempre se non approfonditi personalmente arrivano distorti

Alessandra

riqualifichiamo,riqualifichiamo......vero sala!!!!!!

Auber 89

Giuseppe Schillaci | 80 minuti

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