Gu shi

Regia: Amie Song

Paese, anno: USA, Hong Kong, Tailandia, 2026

Durata: 83 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT,EN

83. Venezia Biennale College Cinema

Una famiglia isolata in una casa durante una crisi. Storie che cancellano i ricordi nascondono un segreto legato all'infanzia della figlia.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Una famiglia fugge in una casa isolata per attendere la fine di una crisi senza nome. Dopo che un incidente lascia il figlio costretto a letto, iniziano a raccontarsi storie che cancellano silenziosamente la memoria, finché la figlia scopre che la sua stessa infanzia dimenticata potrebbe essere legata alla casa.

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Commenti

Adina

molto poetico e ho risolto la sovrapposizione dei dottotitoli riducenzo la grandezza dello schermo, compaiono in basso nello spazio nero

Ariel mafai giorgi

strano...lento...bella fotografia

Thomas

.

no_data

pessimo, come i sottotitoli e la qualità dello streaming

Pina+Giorgetti

All'opera. 1s a chi ha sovrapposto i sottotitoli.

Peppino Giovanni

Carino Ottima fotografia

Tiziana Di Iorio

Non si riesce a guardare, se non le splendide immagini, perché i sottotitoli in italiano e in inglese, sono sovrapposti

Lilia

la perdita elaborata attraverso il racconto. Poesia per parole e immagini

no_data

La ricerca della verità al prezzo della separazione dal noto. Un passaggio all'età adulta descritto in modo poetico e sognante. Bello

Lollofunky

Poetico, onirico, arthouse movie, non per tutti, bella anche la colonna sonora

Giosaffani

Mah, per me questo film proprio non ha funzionato. Non si capisce mai bene perché la famiglia stia fuggendo dal mondo esterno, né cosa dovrebbe rappresentare il luogo stesso. Il film è inoltre pieno di lunghe riprese della natura, al punto che, eliminandole, probabilmente rimarrebbero circa quarantacinque minuti di film vero e proprio. Per me è stata un'esperienza deludente.

Ospite

Sottotitoli bianchi su sfondi chiari. In più quelli in inglese sovrapposti a quelli italiani. Una genialità. Chi sono quelli che si occupano di questo?

Atlantedubai

Complesso esprimere un giudizio mancando i corretti riferimenti culturali rispetto a dove si svolge la vicenda.

DiA

se avessi un posto dove poter lasciare i miei incubi anche a rischio di non saper tornare, ci andrei immediatamente

Max

mah

Gianluca

ammaliante, anche se forse un po' troppo enigmatico

no_data

Onirico, ma al tempo stesso reale nell’affrontare tutti i fantasmi che tormentano le nostre vite. Parabola molto delicata sull’elaborazione del lutto, della perdita e dell’infinito dolore che essa comporta. Meravigliose le scene di questa casa immersa nella foresta, che ci conduce alle radici della nostra esistenza. Molto bello e commovente.

aaaqiu3@gmail.com

boring film - waste my time

Anbe68

Emozionante metafora della condizione umana. Non pienamente riuscito e maturo.

no_data

Una casa immersa al limite di una foresta intricata, si dice senza uscita; di là, forse, il mare e i suoi abissi... entrare in questo film è immergersi e perdersi nel labirinto dell'inconscio, dove sonno, sogno e veglia continuano a intrecciarsi facendo emergere pesci-uccelli-persone-ricordi o narrazioni che illuminano il buio, dove il piano di realtà è totalmente collegato e immerso nel mistero della vita, degli spiriti, del divino. Tutti all'inizio in auto sono immersi nel sonno, compreso il padre-guida, solo il bambino ha la capacità di tenere gli occhi aperti su questa foresta intricata. Alla fine il mare, una progressiva rivelazione di un realtà più profonda, non definitiva, e ancora al bambino il compito di consegnarci questo sguardo enigmatico, rivolto ai genitori e poi a noi, sguardo che non chiude ma apre ancora a un oltre. Forse anche per invitarci a reimmergerci ancora in questo film e ai suoi infiniti spunti di lettura e ascolto profondo.

tom

bellissima fotografia - scena finale con lo sguardo del bambino che guarda fisso nella telecamera mi ha emozionato.

daniela barbiera

sul lutto ela difficolta della sua elaborazione, su chi cancella la memoria e chi vuole ricordare a tutti i costi, intenso e coinvolgente. bello

PaolaD

Buone regia e fotografia Ho apprezzato la visione della natura come elemento dominante e criptico attorno a questa famiglia dal passato oscuro, i loro distinti modi di reagire ad un evento traumatico e la scelta di dimenticare attraverso la narrazione di storie Un film onirico, sospeso nel tempo e nei ricordi

Umberto+Panconi

3 stelle e 1/2

Finini+Paola+Daniela

una bella scenografia però non l'ho capito molto

RoTra

Enigmatico e labirintico. Belle immagini. Rimane il mistero della famiglia nel bosco.

ingberg

2,7 stelle - Esteticamente pregevoli i richiami alla natura - sceneggiatura enigmatica e oscura - lentezza esasperante e soporifera - originale, tuttavia

grapida

una noia infinita

Paolo Sgrilli

Film molto filosofico e molto orientale.E forse lontano per noi occidentali come modo di pensare e capire.Anche la simbologia della casa e del ricordo e' qualcosa di quasi taoista o shintoista.Esordio interessante ma per capirlo meglio dovrei rivederlo.

no_data

davvero in linea con certa tradizione diciamo taoista (ma la medesima cosa si ritrova, con diversi accenti e inclinazioni anche in Japan) di leggende e storie di incontri con il mondo e le regole ferree e strazianti per gli umani, di fantasmi, spiriti che animano la natura e ne sono sia custodi che prigionieri. Gli umani ne sono catturati, coinvolti o feriti. Un racconto di struggente poesia, dal ritmo dolente, sognante, poiché tutti sognano, incubi e vuoto di identità, nulla è giudicato e tutto permane in un flusso insensato e dolce, che non consola e che marchia la vita. Così si impara che la vita è sogno, forse sognata da alcuni dèi e interpretata da umani deprivati pian piano di identità, ma ricchi di sentimenti, emozioni impotenti, legami interrotti, debiti ancestrali o onvisibili con mondo animico. Molto molto bello

KuroShi

Bel lavoro di Amie Song, ho apprezzato anche la fotografia - spero di vedere in futuro altri suoi film.

Gu shi

Amie Song | 83 minuti

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