L'arco
Durata: 90 minuti
Un anziano vive con una giovane su una barca lontano dal mondo e vuole sposare la ragazza appena sarà maggiorenne. Il cinema come deriva dei sensi.
Tipologia: Film
Genere:
Canale:
Un uomo porta a vivere con sé su una barca una bambina di sei anni, sola al mondo. I due trascorrono la loro esistenza in mare aperto dove gli unici ospiti sono gli appassionati di pesca a cui l'uomo, di tanto in tanto, affitta l'imbarcazione. Nel tempo, l'uomo, innamorato della bambina, decide che la sposerà il giorno del suo diciassettesimo compleanno. A rompere l'armonia arriva uno studente e tra i giovani inizia una tenera amicizia. Commosso, il ragazzo decide di liberarla e portarla via dalla sua gabbia dorata. Ma non ha fatto i conti con l'amore, la gelosia e la testardaggine del vecchio e con l'arco con cui lui la difende dagli altri. Come ne L’isola e in Primavera, estate, autunno… Kim ci estrania dal resto del mondo in un isolamento forzato e ci chiude nel nostro individualismo. I gesti, i pensieri e le azioni si caricano di significati e diventano archetipi. Così il cinema di Kim Ki-duk continua ad essere una deriva dei sensi.
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Commenti
AldoT
Delicato e profondo. E' sempre sorprendente come con pochissimi dialoghi...lei e lui non parlano mai... si possano dire un'immensità che riguarda la vita
Walt Joyss
Molto ben giocato. Come in altri suoi film, il regista scuote. Questa volta il film è un arco a sua volta teso verso un finale inat-teso: tra magia e poesia. Nulla è scontato, il cinema come deriva dei sensi. Tenerezza e gelosia, un cupido al contrario che vuol uccidere chi ama. E il sogno misto al reale: poesia ed eros sottile e intenso insieme. Lettura volendo anche simbolica di tutti i personaggi, e paralleli con miti greci.. ma forse è troppo ? frase finale chiosa benissimo il film: la forza e la melodia in un arco teso. Voglio vivere così fino al giorno della mia morte …
Kilali
Bello e poetico se non fosse stata per quella virata di 5 minuti di non sense e forzatura fisiologica
Lionetto
Atmosfera magica
Olivia cini
Stupendo
Ospite
Pure poetry in moving images
Cybersix
bellissimo
no_data
struggente
Mauro Manfrinati
Sublime
dogon
Speriamo che abbia veramente vissuto fino all’ultimo con l’armonia del suono di un’arco teso. Che dolore aver perso Kim Ki-duk così presto!
no_data
Che poesia!
Elisabetta
Meraviglioso
ila
Bellissimo film, poetico..
Silvia Pecora
Capolavoro, mi manca il Maestro
Marco
Sublime
Fabrizio
Mai come in questo film ci si lascia trasportare dalle immagini, che scorrono soavi e leggere ma cariche di significati. Un film che secondo me ci interroga sul senso e lo scorrere della vita. Dialoghi estremamente ridotti, ma gli attori sanno farne a meno. Bello e simbolico il finale
3.1 / 5