Les Indes

Regia: Pauline Julier, Nicolas Chapoulier

Paese, anno: Svizzera, Spagna, 2026

Durata: 81 minuti

Audio: VO

Sottotitoli: IT

82. Venezia Giornate degli autori - Concorso

Un giovane nobile spagnolo attraversa un’Europa in guerra per consegnare il ritratto dell’Infanta a Luigi XIV, in un viaggio insidioso verso la corte francese.

Tipologia: Film

Genere:

Dettagli

Ad Alejandro, un giovane nobile spagnolo, è affidata la missione di consegnare il ritratto dell’Infanta di Spagna a Luigi XIV, a sua volta ancora bambino. L’intento è di suggellare l’alleanza tra le due corone. Affascinato dalle promesse del Nuovo Mondo, da terre da conquistare e da nuove rotte commerciali da aprire, Alejandro intraprende il viaggio scortato da due soldati francesi. Man mano che il ritratto si avvicina alla destinazione, i tre uomini si addentrano sempre più in un’Europa devastata da guerre e rivolte. Il percorso che  porta alla corte francese è lungo e arduo, e il ritorno alla civiltà e al nascente mondo moderno è pieno di insidie.

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Commenti

Thomas

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Cecca

Ma stupendo!

Diego1975

Un film dal senso e dai temi davvero interessanti, capace di stimolare riflessioni, ma che purtroppo perde un po’ di forza nel finale, risultando affrettato e in parte inconcludente. Molto bella, invece, la fotografia, che contribuisce a creare un’atmosfera suggestiva e valorizza ulteriormente la pellicola.

Steve65

i due registi non sono werner herzog (nonostante l'uso della musica evocativa e fuori epoca) e la storia non si invola mai (malgrado alcune trovate liriche, per es. le "lanterne magiche" attraverso la lente offuscata del cannocchiale) ma rimane il racconto vagamente picaresco della missione, racconto di classe, assurdità dei confini e delle guerre, l'assurdità della monarchia e dei capricci degli Infanti, molto è stato già raccontato; ma il film ha una sua bellezza estetica, ricostruzione rigorosa, e anche se non approfondisce mai le psicologie mantiene una sua coerenza; ne avessimo nel cinema italiano

Paolo Sgrilli

Mah..Storia poco scorrevole e sceneggiatura confusa.Niente di trascendentale.

Paolo Pochettino

Bel film con qualche illogicità nella scrittura. Molto originale.

Enrico Grillo

suggestivo anche se riesce a restituire solo la violenza dell'epoca e la brutalità di classe. Finale troppo vago, del resto anche i personaggi sono appena tratteggiati, quasi che il regista si sia riservato la possibilità di adattarne la visione alle mille ipotesi di sviluppo storico filosofico. Del resto siamo nell'epoca della vaghezza politica, dove la cultura rifugge dalle prese di posizione e aspetta...

Lollofunky

Bello bello!! Grand Finale ! Bella natura, Una vitaccia quella volta, fidarsi di nessuno.

no_data

due stelle e mezzo, neppure tre piene. L'intento e le emozioni, il freddo, la desolazione, la fatica, la povertà, la paura di piccoli villaggi di gente semplice e vittima come sempre di poteri troppo indifferenti e cinici per preoccuparsi di giustizia e benessere del popolo... il brigantaggio, il valore nullo di una vita umana, il morire, il ferire l'abisso tra nobili e realtà dei propri sottomessi... tutto questo emerge... splendida interpretazione dei tre protagonisti, specie dell'omone, direi che la fotografia, i paesaggi, le riprese ne hanno rafforzato la presenza scenica e narrativa... il sognatore / messaggero è davvero stato scelto perfettamente, in senso fisico e attoriale, per questa parte: speduto, schiacciato dalla storia e da un destino troppo cinico per prendersi cura dei suoi desideri e pensieri. Tuttavia la storia è abbastanza non-realistica, senza una vera sostanza credibile, il budget era di certo molto risicato, ognuno ha fatto come poteva... non si raggiungono livelli di intensità profonda, tutto rimane un po' in superficie

Ospite

Insomma, un'importante missione diplomatica destinata a suggellare l'alleanza tra il regno di Spagna e quello di Francia viene affidata a un Kushner dell'epoca, decorativo quanto inutile, affiancato, non da un drappello di armigeri truci e ben addestrati, ma solo da due sfigati incaricati di arrivare alla meta attraverso paesi in rivolta popolati da disertori e briganti. Be', a parte l'assurdità dell'assunto, il viaggio si rivela colorito e ben argomentato, Ma la storia? (Juv)

Lilia

Raccontare il passato fa riflettere sul presente; bello l'alternarsi di colore e bianconero

no_data

Inizio e fine tra madrid e versailles...nel centro le foreste e i Pireni...poche parole, molte ellissi...bella la fotografia e il protagonista, perso nei suoi sogni giovanili.

marianna

Apprezzo la ricostruzione storica fedele e non vanitosa.

STEFANIA GIAZZI

Belli i paesaggi e le varie sfaccettature temporali che si susseguono segnalando i passaggi ed i cambiamenti cui i personaggi vanno incontro, tra la consapevolezza del pericolo da parte degli accompagnatori del nobile e l' inevitabile sua arresa, non essendo pronto ad affrontare la realtà, chiuso nei suoi sogni e deliri. Deliri nei quali tuttavia affiorano percezioni di quanto accadrà. Peccato che la parte finale non esplichi come il quadro sia giunto a destinazione:

Falco Ranuli

tanta noia

no_data

Ma chi ha consegnato il ritratto?

Milelly

Film ben fatto, l'ho molto apprezzato. La parte centrale, dilungadosi a tratti anche troppo, aumenta l'attesa e rende realistico il viaggio uniformandosi al tempo dell'azione in molte parti. Consiglio sicuramente la visione, film che merita e che spero di rivedere altrove.

marta

Interessante perchè ci fa immaginare le difficoltà di quel viaggio e lo stato d,animo del giovane re francese davanti a quel ritratto! . Bellissimi costumi

Ospite

bella ricostruzione, il muoversi tra le guerre, un pò lento e vuoti narrativi qua e la

Giosaffani

Per me il film ha una buona scena iniziale e una buona scena finale, ma purtroppo gran parte di ciò che sta nel mezzo risulta piuttosto noioso. Diversi eventi vengono presentati come se fossero di enorme importanza e stesse accadendo qualcosa di epocale, eppure non sono riuscito a trovare molti motivi per interessarmene. Nonostante i tentativi di creare tensione e dare peso agli avvenimenti, il film è riuscito raramente a catturare il mio interesse.

Valentina+Pescetti

Potente racconto della miseria degli imperi. Immagini che raccontano più delle parole. Personaggi che sono metafore di modi di vivere. Bello!

DiA

Solitamente non apprezzo i film in costume settecentesco, ma questo mi è proprio piaciuto. Dal punto di vista tecnico sono piaciute le riprese dal binocolo, del cibo, i paesaggi dipinti, il cambio location/mappa, la fotografia che rende benissimo il cambio dei momenti durante la giornata, dele stagioni, dell’onirico dal reale. Dal punto di vista della storia mi è piaciuto questo focus sulla fatica di combinare i matrimoni per mantenere la pace, come viene imbruttita la bimba per un ritratto che in realtà dovrebbe abbellirla, come cambia il comportamento del nobile che inizialmente pur di non vedersi servito non mangia e quanto è fuori luogo la sua conversazione quando paragona il suo canarino con il mutilato di guerra, mentre durante il viaggio acquisisce rispetto per i suoi accompagnatori, ma non per il “popolo” in generale. Peccato il finale dove non si capisce come arrivi a destinazione un quadro per cui danno la vita 3 uomini, destinato ad essere osservato qualche minuto per poi finire in soffitta

mrricky

Bellissimo

PaolaD

Film ambizioso e un po' troppo documentaristico secondo me Paesaggi e natura sovrastano la storia e i personaggi

Davide

Ambizioso!

barbara

Bello. Dà voce alla Storia che troppo spesso dimentichiamo di ascoltare.

elchabet

bel film!

Ciriachi

La storia e le umane vicende come non le abbiamo mai potute immaginare finché arriva questo film che ci dice - come provenisse da allora - guarda, è così che è andata, e quando la storia parla con la voce del suo tempo i codici dell'ascolto e del dolore coincidono (sapere costa).

MiFrapp

Ben fatto

ingberg

Pregevole sul piano iconografico

Anto

Finalmente un bel film: Bei paesaggi e stupenda interpretazione

Les Indes

Pauline Julier, Nicolas Chapoulier | 81 minuti

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